Festival Internazionale di Poesia di Genova 2012

Il 18° Festival Internazionale di Poesia di Genova si apre con un omaggio alla grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996 e in assoluto una delle autrici di versi più amate e l’unica poeta capace di vendere decine di migliaia di copie di libri nel nostro Paese.

L’omaggio sarà fatto Licia Maglietta, attrice teatrale e cinematografica (Pane e tulipani, Agata e la tempesta e altri) che sarà accompagnata al pianoforte da Angela Annese. Sarà anche un’occasione per ricordare il traduttore della Szymborska e di tutti i più grandi poeti polacchi, ossia Pietro Marchesani, docente dell’Università di Genova, recentemente scomparso.
Un’altra produzione importante di questa edizione è lo spettacolo “Chelsea Hotel” con Mauro Giovanardi, leader dei La Crus e ormai divenuto famosissimo per le sue partecipazioni al Festival di Sanremo e Massimo Cotto, giornalista musicale tra i più preparati. Insieme danno vita al racconto del leggendario albergo americano dove sono passati tutti i miti del rock, dell’arte, della letteratura, della poesia, narrando aneddoti e interpretando le canzoni degli autori che sono passati di là. Un escamotage per parlare della cultura e arte degli ultimi 50 anni. (12 giugno)
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I contenuti del 18° Festival possono essere visti da una prospettiva per così dire orizzontale e una verticale. Con la prima accezione vogliamo intendere la volontà di estendere ancor di più la copertura geografica del Festival e con la seconda l’aspetto legato alla tradizione, all’approfondimento e al lavoro di divulgazione. A questo proposito siamo riusciti a invitare la più importante poetessa del Kashmir,
Naseem Shafaie, che per la prima volta fa un reading in Occidente e che per l’occasione ha avuto le sue poesie tradotte dai nostri collaboratori. Naseem Shafaj non leggerà solo i suoi testi, ma incontrerà il pubblico per parlare del proprio Paese, della sua cultura e della situazione sociale e politica.
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Un’altra grande presenza è il poeta e musicista venezuelano José Fernandez, che rappresenta la cultura indigena Wayuu. Questo poeta darà vita anche a workshop di strumenti tipici della sua tradizione, in collaborazione con l’associazione Lameladivetro.
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Grazie al Consolato Generale dell’Ecuador a Genova, da anni si è sviluppato un intenso rapporto artistico con questo Paese che d’altronde rappresenta la più grande comunità nella nostra città, basti pensare che oltre 3000 sono i ragazzi ecuadoriani nelle nostre scuole cittadine.
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Quest’anno verrà il poeta Ramiro Oviedo, noto a livello internazionale, la scrittrice Aminta Buenaño, che è anche l’Ambasciatrice dell’Ecuador in Francia e la nota cantante indigena Mariela Condo.
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Per tutti tre si tratta della prima volta in Italia. Con l’Ecuador viene organizzato anche il concorso “A voce alta”, aperto ai giovani fino ai 30 anni nelle sezioni di poesia, musica e danza, e che avrà la premiazione il 16 giugno alle 18.
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Tra i poeti stranieri spiccano due protagonisti assoluti della poesia contemporanea come l’argentino Juan Gelman e il cinese Yang Lian (nella foto).
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Juan Gelman è considerato il più grande poeta sud americano vivente insieme a Alvaro Mutis ed è anche un vero e proprio testimone della storia del suo Paese degli ultimi 50 anni. La dittatura, la crisi economica e l’attuale sitazione saranno alcuni dei temi del suo incontro con il pubblico genovese. Alla fine della lettura di Gelman verrà presentato il CD “Tango che ho visto ballar” con testi di Horacio Ferrer e musiche di Piazzolla, interpretati dal trio composta da Claudia Pastorino, Patrizia Merciari e Fabio Vernizzi, in collaborazione con il GenovaTangoFestival.
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Yang Lian è in esilio dai fatti di Piazza Tienanmen e ha saputo conquistare un prestigio e fama internazionale per la sua poesia fortemente simbolica. In Italia è il recente vincitore del Premio Nonino.
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La tradizione dello spoken word sarà rappresentato dal performer sudafricano Mak Manaka, uno degli autori più noti a livello internazionale grazie soprattutto alla sua esplosiva presenza scenica.
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Inoltre, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bogliasco, con la quale da anni è in vigore un accordo per far partecipare al Festival i loro poeti e scrittori residenti, quest’anno saranno presenti David Young, Andrew Zawacky e Margaret Young (Stati Uniti) e Susanne Stephan (Germania).
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Ma anche l’Europa è come di consueto rappresentata ai massimi livelli. La Romania, che celebra l’Anno della cultura romena in Italia, ha scelto il nostro Festival come uno degli appuntamenti più importanti, insieme al Salone del Libro di Torino.
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Sarà presente una delegazione di poeti, traduttori e rappresentanti delle istituzioni, nella quale possiamo citare Ruxandra Cesereanu, Ion Muresan, Sorin Ghergut e Denisa Comanescu, il chitarrista classico Maxim Belciug e i traduttori Giovanni Magliocco, Danilo De Salazar, Clara Mitola e Pietro Scarpulla.
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Il Festival accoglierà anche una delegazione ufficiale dell’Armenia, Paese con il quale la manifestazione ha costruito un intenso scambio culturale. Dopo la visita dei poeti e del Ministro della Cultura armeno a Genova, il Festival organizzarà a Yerevan un evento internazionale nel quale Genova sarà celebrata con una serata dedicata e uno spettacolo scritto per l’occasione da vari autori e musicisti genovesi.
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Una presenza molto importante è quella dell’inglese Kenneth White, poeta pluripremiato e massimo esponente della geopoetica, che sarà l’oggetto di una sua conferenza.
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La prospettiva geo-centrata nelle ricerche letterarie e culturali degli ultimi anni ha contribuito notevolmente a sviluppare un territorio di confronto tra studiosi di diverse discipline: dalla letteratura alla geografia culturale, dagli studi culturali alla geosemiotica, dalla poetica alla cartografia.
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Dalla Francia arriveranno due grandi personaggi della poesia e dell’oralità: Laurent Colomb e Jacques Rebotier.
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Il primo è drammaturgo, regista, un vero e proprio virtuoso e studioso della voce, professore all’ università di Paris 8: la sua attività di ricerca sulle possibilità della voce umana sono stati oggetto di seminari e workshops in Francia e all’estero pratica corale.
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Rebotier non ha bisogno di presentazioni. In Francia è un autore di culto, sia per il teatro che come poeta.
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Colomb darà vita con Claudia Pastorino a un workshop al Castello d’Albertis dal titolo “Nel Labirinto della voce” che sarà anche un esempio di come il Festival sia capace di mettere insieme talenti locali con autori stranieri.
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Prec Zogaj è l’autore albanese di quest’anno, nell’ambito di una collaborazione con il Consolato d’Albania che dura da molti anni e ha dato vita a numerosi scambi culturali. Zogaj è stato uno dei primi intellettuali a ribellarsi alla dittatura di Hoxa e ne ha pagato duramente le conseguenze. Zogaj parlerà anche del Suo Paese e della situazione attuale, caratterizzata da un rapido sviluppo e crescita.
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Con altre due nazioni il Festival ha costituito un’asse culturale fin dalla sua creazione: Spagna e Germania, grazie all’Istituto Cervantes di Milano e al Goethe Institut di Genova.
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Nel primo caso, anche quest’anno faremo gustare in anteprima al pubblico genovese uno dei più importanti poeti-performer spagnoli, Carlos Salem. Anche in questo caso si tratta di una prima volta in Italia.
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Per quanto riguarda la Germania, si assisterà a un progetto molto interessante che è nato dal Goethe Institut e il Conservatorio Paganini di Genova.
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La poetessa Nora Gomringer interpreta il suo testo “La Lanterna. Genova speculativa” dando vita a una performance poetico-musicale con gli allievi della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio “Niccolò Paganini”, Giacomo Lepri, Irene Pacini, Michele Pizzi e Luca Serra, con la supervisione artistica di Roberto Doati.
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Ancora una volta, quindi, il Festival diventa terreno di coltura di nuove produzioni e collaborazioni tra artisti genovesi e stranieri, che peraltro contribuiscono alla promozione all’estero della nostra città.
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E la nostra città è la protagonista dello spettacolo “Da Valéry a Brassens: la nuit de Gênes. Un viaggio in poesia e canzoni da Sète a Genova”.
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Questo spettacolo è una co-produzione tra il Festival Internazionale di Poesia di Genova e il Festival Voix Vives de la Mediterranée di Sète, ed è stato rappresentato davanti ad oltre 4000 persone nella città francese lo scorso anno.
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Ora viene portato in scena a Genova in versione italiana e per l’occasione un gruppo di oltre 50 studenti di italiano di Sète verrà a visitare la nostra città per una settimana.
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Lo spettacolo parte dai testi di Valéry e le canzoni di Brassens e li coniuga con i “nostri” Sbarbaro, Montale, Campana, De Andrè, Tenco. Non poteva inoltre mancare l’omaggio a Giorgio Caproni, in occasione del centenario della nascita.
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Il Festival dedicherà al poeta una serie di eventi, a cominciare dalla mostra “Litania” della fotografa Patrizia Traverso con testi di Luigi Surdich.
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Lo stesso Surdich con il suo collega dell’Università di Genova Vittorio Coletti terranno una conferenza arricchita con letture dei versi caproniani.
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Il gruppo musicale Enerbia farà un concerto ispirato ai testi di Caproni sulla Val Trebbia.
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Nella giornata conclusiva del Festival l’attore e musicista Giovanni Succi farà un reading tratto da Il conte di Kevenhuller.
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Durante il Festival ci saranno omaggi anche a Tabucchi e Pessoa da parte del regista e attore Armando De Ceccon, Pasolini con il Teatro delle Nuvole, Nick Drake con il gruppo musicale guidato da Marco Matta, Giovanni Pascoli in occasione del centenario della scomparsa.
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Per quanto riguarda le iniziative “storiche” del Festival, saranno effettuati i Percorsi Poetici, itinerari guidati che dal 1995 raccontano la città in un modo alternativo e suggestivo, seguendo le tracce lasciate dai poeti e scrittori che in città vissero e crearono, e verranno inoltre ripetuti gli altri eventi creati e lanciati dal Festival, ossia il Bloomsday , lettura integrale dell’Ulysses di Joyce in oltre 20 luoghi della città e giunta alla sua quinta edizione.
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Bloomsday, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’ Università di Genova e coordinato dal Prof. Massimo Bacigalupo, è cresciuto anno dopo anno, coagulando attorno al progetto decine di lettori tra attori professionisti, docenti, studenti, semplici appassionati. Sono cresciuti anche i luoghi che ospitano le varie letture, (fino a 23 tra locali, librerie, musei, biblioteche, teatri, palazzi pubblici e privati) disseminati in gran parte nel centro storico. Questo evento è diventato il più importante tra i Bloomsday in Italia, avendo anche il patrocinio della James Joyce Italian Foundation.
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Un’altra sezione del Festival particolarmente importante sarà “Poeti dentro”, concorso di poesia e racconti dedicata ai detenuti dei carceri liguri arrivato alla 5a edizione.
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Il Premio Poesia in Bottiglia sarà consegnato durante il Festival. Il vincitore è ancora da designare. Le altre edizioni hanno visto andare il premio a Tonino Guerra, Michele Serra, Manuel Agnelli e Giuseppe Cederna.
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Il connubio tra poesia e musica è dato anche dal successo dell’iniziativa “Suona la poesia”, concorso per musicare versi noti che ogni anno vede la partecipazione di centinaia tra gruppi e artisti singoli. Il concorso è in collaborazione con il Meeting Etichette Indipendenti, la maggiore manifestazione di musica indipendente a livello italiano.


In sintesi mettiamo qui di seguito i principali eventi del programma in via di definizione della 18a edizione del Festival. Il luogo è Palazzo Ducale (Cortile Maggiore o Saloni) tranne l’anteprima della Notte della Poesia e Bloomsday.

PROGRAMMA EDIZIONE 2012
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Giovedì 7/6
Ore 21.00 Inaugurazione del 18° Festival Internazionale di Poesia Omaggio a Wislawa Szymborska con Licia Maglietta e Angela Annese

Venerdi 8/6
dalle 16.00
alle ore 24.00 Giardini Luzzati – Anteprima della Notte della Poesia

Sabato 9/6
Ore 21.00 L’Armenia a Genova.
Reading di Jean Portante (Lux), Aminta Buenano (Ecuador) e José Fernandez (Venezuela)

Domenica 10/6
ore 21.00 La poesia contemporanea romena. Evento speciale dell’Anno della cultura romena in Italia. Con i poeti Ruxandra Cesereanu, Ion Muresan, Sorin Ghergut e Denisa Comanescu, il chitarrista Maxim
Belciug e i traduttori Giovanni Magliocco, Danilo De Salazar, Clara Mitola e Pietro Scarpulla.

Lunedi 11/6
Ore 18.00 Conferenza su Caproni di L. Surdich e V. Coletti
Ore 21.00 Incontro con il grande poeta argentino Juan Gelman.
Ore 22.00 Concerto “Tango che ho visto ballar” con C. Pastorino, P. Merciari e F. Vernizzi
Milonga a cura di GenovaTangoFestival

Martedi 12/6
Ore 18.00 Consegna Premio “Poesia in Bottiglia”
Ore 21.00 Spettacolo “Chelsea Hotel” con Mauro Giovanardi, Massimo Cotto e Matteo Curallo

Mercoledi 13/6
ore 18.00 Premiazione “Poeti dentro”
Ore 21.00 Reading internazionale con Yang Lian (Cina), Laurent Colomb (Francia), Jacques Rebotier (Francia), Andrew Zawacky (Stati Uniti)

Giovedi 14/6
Ore 21.00 Spettacolo ” Da Valéry a Brassens: la Nuit de Genes – Un viaggio in poesia e canzoni tra Sète e Genova”

Venerdi 15/6
Ore 18.00 Conferenza di Kenneth White su “Genova e la geopoetica”
Ore 21.00 Reading internazionale con Kenneth White (Regno Unito), Naseem Shafaj (Kashmir), Carlos Salem (Spagna) e Prec Zogaj (Albania) Concerto di Mariela Condo e il suo gruppo (Ecuador)

Sabato 16/6
dalle 9.00 alle 2.00 Bloomsday
ore 18.00 Premiazione concorso “A voce alta”
ore 21.00 Incontro con il poeta ecuadoriano Ramiro Oviedo
ore 21.45 Spettacolo “La Lanterna. Genova Speculativa” con Nora Gomringer (Germania) e il Conservatorio Paganini.

Domenica 17/6
ore 21.00 Reading di Mak Manaka (Sud Africa) e David Young (Stati Uniti)
ore 22.00 Omaggio a Giorgio Caproni: “Il conte di Kevenhuller”: reading con Giovanni Succi Concerto degli Enerbia

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