Yang Lian, il poeta di piazza Tienanmen

Yang Lian

Il 21 febbraio 2019 il poeta cinese Yang LianPremio internazionale Nonino nel 2012, più volte candidato al Nobel per la Letteratura, sarà in Italia, alla Casa della Poesia di Milano, Laboratorio Formentini, alle 19.30, per un incontro con Tomaso Kemeny.

Da Dove si ferma il mare, di Yang Lian, Damocle Edizioni, 2012 (Ristampa 2016) traduzione di Claudia Pozzana

Sopra il mare asfaltato un uccello bianco come un fantasma
annusa la riva qual faro si ferma proprio
a sinistra dove incontrammo una morte accidentale
sul mare asfaltato c’è ancora un aratro spezzato
cent’anni col precipizio di una lapide
ridipingono i nostri nomi
sul bordo del tavolo di roccia rossa siamo visti a pranzo
acqua di mare il falò di aghi di pino verde smeraldo riscalda lo scheletro
mostra tutti i denti corrosi dalla ruggine danza
la punta aguzza del tempietto viene mescolata a questa notte di ogni agosto
pioggia tempestosa lettura obbligatoria nella lezione della morte
nei cimiteri cinesi i pini respirano così come crescono
ma il vento cambia tranquillo la direzione della giornata
l’aratro va avanti e indietro fino alla fine del campo
verde fertile libro di agosto
la vita semina i semi dei morti
la notte tutte le stelle viaggiano in un pozzo di giada
per tutta l’estate leggi una biografia
l’ombra del pino è immersa nell’acqua
una sedia piena d’acqua è incisa in un bassorilievo
il mare lontano va in collera da solo
canti di uccelli inondano il cielo quasi non cantassero
leggi come se non avessi letto niente
c’è solo l’arte che scuote un pomeriggio e lo rende nero
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Carlo Costa e Marco Nereo Rotelli, “La grande pace”

Peppe Servillo

Peppe Servillo

Domenica 18 settembre il Comune di Valli del Pasubio celebra il Centenario della Grande Guerra inaugurando due progetti di grande impatto visivo e intensità culturale: il “Ponte tibetano” a cura dell’Architetto Carlo Costa e le “Gallerie poetiche” ideate dall’artista Marco Nereo Rotelli con nove grandi poeti dai paesi che furono coinvolti nel conflitto mondiale.

Architetto ed artista sono anche i curatori degli eventi collaterali: le letture poetiche in galleria e al Rifugio Papa e la piéce teatraleIl suono Lontano” con Peppe Servillo in prima nazionale nel Duomo del piccolo paese.

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Ritratti di poesia 2014

invito-elettronico ritratti 2014

Il Tempio di Adriano ospiterà il prossimo mercoledì 12 febbraio l’ottava edizione di «Ritratti di Poesia», progetto nato come osservatorio sulla poesia contemporanea e divenuta negli anni uno dei più rilevanti appuntamenti dedicati a questa espressione artistica.

Quest’anno, tra i protagonisti, i candidati al Nobel Adam Zagajewski e Yang Lian.
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Festival Internazionale di Poesia di Genova 2012

Il 18° Festival Internazionale di Poesia di Genova si apre con un omaggio alla grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996 e in assoluto una delle autrici di versi più amate e l’unica poeta capace di vendere decine di migliaia di copie di libri nel nostro Paese.

L’omaggio sarà fatto Licia Maglietta, attrice teatrale e cinematografica (Pane e tulipani, Agata e la tempesta e altri) che sarà accompagnata al pianoforte da Angela Annese. Sarà anche un’occasione per ricordare il traduttore della Szymborska e di tutti i più grandi poeti polacchi, ossia Pietro Marchesani, docente dell’Università di Genova, recentemente scomparso. Continua a leggere

Yang Lian Premio Nonino 2012, “La democrazia in Cina ci sarà”

“I cambiamenti che stanno attraversando la Cina sotto il profilo economico accrescono la consapevolezza dei diritti umani e questo porterà sicuramente a una democrazia”. Lo ha detto a Udine il poeta cinese Yang Lian, al quale sarà consegnato il Premio internazionale Nonino 2012.

“La democrazia in Cina ci sarà – ha continuato Lian – ma perché sia definita in modo compiuto occorre un cambiamento culturale molto profondo, che non credo sia bene avvenga in tempi rapidissimi”.

Il poeta cinese ha poi espresso una forte critica nei confronti di “molti politici occidentali”, definendoli “esempi di cinismo sconvolgente, perché quando si siedono al tavolo dei negoziati economici con il governo cinese badano solo all’interesse e al profitto e sorvolano completamente sulle violazioni dei diritti umani”. Continua a leggere