L’Urlo di Munch esposto al MoMa di New York

Il collezionista che lo ha comprato lo dà in prestito a uno dei più importanti musei d’arte  del mondo, il MoMa di New York. L’opera sarà in esposizione dal 24 ottobre 2012 e per sei mesi, fino al 24 aprile 2013 ed è una delle quattro versioni dell’Urlo di Edward Munch, venduta da Sotheby’s per quasi 120 milioni di dollari. Un record mondiale: è l’opera d’arte più costosa mai venduta a un’asta.

Per la prima volta anche il pubblico di New York potrà ammirare il capolavoro dell’artista norvegese, un pastello su tavola del 1985.

Si tratta dell’unico pastello della serie (gli altri tre sono oli), e l’unico esemplare ad essere in una collezione privata. Gli altri, realizzati tra il 1983 e il 1910, si trovano in Norvegia: due nel museo nazionale di Oslo, e uno, il più recente, al Munch Museum.

La tavola che andrà in mostra al MoMA è la versione della serie caratterizzata dai colori più vivi, l’unica a presentare sullo sfondo un “secondo uomo”, una figura affacciata al ponte che si staglia contro il cielo infuocato dai colori del tramonto. La cornice è originale, dipinta dall’artista, e riporta la poesia che ispirò il soggetto, alcuni versi scritti da Munch per descrivere il sentimento di angoscia e terrore che lo aveva colto mentre camminava al tramonto con alcuni amici.

A mettere all’asta l’opera a Sotheby’s è stato Petter Olsen, un imprenditore immobiliare norvegese, il cui padre viveva vicino a Munch nella cittadina di Hvitsten. Con la somma ricavata dalla vendita, Olsen ha intenzione di aprire un museo e un albergo vicino ai fiordi dove l’artista era solito dipingere.

L’annuncio dell’evento al MoMA riporta a galla una questione che per mesi ha incuriosito i media americani. Chi possiede l’opera? Chi è il prestatore per la mostra al MoMA? Lo scorso luglio il Wall Street Journal aveva dato una risposta al mistero, la più plausibile, ma mai confermata: si tratterebbe di Leon Black, fondatore della società di private equity Apollo Global Management (quotata in borsa dal marzo 2011), il sessantunenne che Forbes mette al numero 107 della lista degli uomini più ricchi d’America.

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Commenti (2)

  1. Il “vero” urlo dell’umanità si sentirà molto presto, perchè esso risuonerà da ogni parte del mondo a motivo dei flagelli biblici (Romani 1,18): infatti, non appena Dio chiuderà l’era della Grazia (il tempo attuale) verrà inaugurata l’era del giudizio, sicchè i pianti e le urla disperate dei popoli saranno talmente forti e reali che l’Urlo di Munch sembrerà una risata….

  2. X Salvatore (evangelista) : sei un povero demente, sia per le idiozie che scrivi che per il contesto che hai scelto per scriverle.

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