Addio al pittore Ignazio Moncada

È morto il pittore dei ponti milanesi Ignazio Moncada. Aveva ottant’anni e doveva la sua fama alle sue pitture enormi che andavano a decorare e ricoprire ponti e architetture soprattutto negli anni Ottanta tanto da fondare un nuovo genere artistico: la pont art. Dopo uaver trascorso la giovinezza a Parigi si trasferisce a Roma dove stringe amicizia in particolare con i poeti per poi alla fine degli anni Settanta spostarsi definitivamente a Milano dove vivrà fino al giorno della sua scomparsa.

Fin dal 1955 la pittura di Moncada oscillò dialetticamente fra libertà segnica e geometria. Più che le leggi geometriche Moncada esprimeva nella sua pittura le infrazioni alle leggi geometriche.

Alla fine degli anni Settanta la riflessione dell’artista si spostò sugli effetti di trasparenza, di sovrapposizione diafana, di velatura e di atmosfera cromatica. La pittura perdeva consistenza fisica per farsi sempre più rarefatta e distillata, come ha scritto Elena Pontiggia.

Nel 1974 Moncada cominciò la serie di dipinti “Le trasparenze”, nel 1978 i “Reperti di archeologia astratta”, nell’Ottanta “Alesia e i segni del tempo e del vento”, nel 1983 la serie “Danze”, nel 1987 i “Ballabili”, nel 1991 “Le differenze e le correnti”, nel 1994 “L’ombra della luce”, nel 1996 “Attrazione”, nel 1997 “Doppia attrazione”, nel 1998 “Ambivalenze”, nel 2000 la nuova serie “Le rappresentazioni”.

Nel 1978 ha ideato la scenografia del balletto “Per viola” di Bruno Maderna rappresentato al Teatro Politeama di Palermo.

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