In memoria di te, Stefano Giovanardi

In memoria di te: Stefano Giovanardi
a cura di Luigia Sorrentino

Oggi, 30 novembre 2012, a un mese esatto dalla scomparsa di Stefano Giovanardi – Roma, 30 ottobre 2012 – Maurizio Cucchi ricorda con una poesia inedita a lui dedicata l’amico prematuramente scomparso. L’abbraccio di Rainews e di questo blog va alla famiglia di Stefano Giovanardi.

Stefano Giovanardi è stato un critico letterario ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all’Università del Molise. Nel 1996 con Maurizio Cucchi ha curato l’antologia “Poeti italiani del secondo ‘900” (Arnoldo Mondadori Editore).

Amico mio, tanto presto
e assurdamente richiamato,
ripenso ai tuoi occhi dubbiosi
e ironici, alla tua voce calda
eppure così fragile e stranita
in quei pochi minuti di un’ultima
conversazione dolorosa.
Amico mio, figura nobile
nella parola e nel cuore,
acuto e delicato insieme,
ti scrivo queste poche,
inadeguate righe, per rimanere
ancora un po’ con te, in silenzio,
accanto al tuo sorriso arguto,
alla tua umanissima presenza,
ancora un po’ con te,
tanto sapiente e generoso.  

Maurizio Cucchi

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Commenti (5)

  1. Mi unisco alla profonda e commovente poesia di Maurizio Cucchi

    nel ricordare un uomo, Stefano Giovanardi, alto ed altruista
    che ha speso tutta la sua vita a ricercare, con i suoi saggi e lavori critici, quelle scritture poetiche capaci ancora
    di dare al mondo il senso della verità quindi della bellezza

    Guido Monti

  2. si caro Guido,
    commosso anche il mio saluto. Giovanardi amava i poeti, li rispettava, ne riconosceva il valore, cosa rara, ai tempi d’oggi.
    Un caro saluto, un estremo saluto, al carissimo stefano Giovanardi.

  3. Ciao Prof, non ho parole per te ma solo un fiume di lacrime. Grazie per avermi accompagnato nel mio cammino universitario e per essere stato il relatore della mia tesi di laurea. Ho assistito entusiasta a centinaia di lezioni tenute da te, mai uguali, mai ripetitive; mi hai svelato tutta la bellezza della poesia del Novecento e mi hai fatto innamorare del tuo modo di fare critica. Spero che anche lassù tu possa avere una cattedra per spiegare all’Universo intero la bellezza della poesia.

  4. CIAO STEFANO,HO SAPUTO SOLO ADESSO….MI ERO RIPROMESSA UN MILIARDO DI VOLTE DI FARMI VIVA APPENA SUPERATI UNA MAREA DI PROBLEMI…E POI ADESSO AVEVO RIPRESO IN MANO QUEI TESTI COME TU DICEVI (INVECE IL GIORNALISMO MI HA PORTATA ALTROVE…) PROPRIO ADESSO A NOVEMBRE, E TI VOLEVO SORPRENDERE MOSTRANDOTI IL LAVORO CHE MI AVEVI CHIESTO UNA VITA FA….VOLEVO SORPRENDERTI, CHIAMO E IL TUO TEL SQULLA A VUOTO E MI CHIEDO SE TI SEI DIMENTICATO DELLA TUA EX STUDENTESSA E AMICA….INVECE ERI TU DAL CIELO CHE MI HAI FATTO RIPENDERE IN MANO QUELLE CARTE. QUANTO FA MALE NON AVERTI RIVISTO, NON BISOGNEREBBE MAI RIMANDARE A DOMANI. NON RIESCO A DIRE NIENTE ADESSO…HO INCONTRATO UN GRANDE UOMO OLTRE CHE UN GRANDE CRITICO E UN GRANDE MAESTRO. TI VOGLIO BENE. UN ABBRACCIO. ENZA.

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