In memoria di te, Stefano Giovanardi

In memoria di te: Stefano Giovanardi
a cura di Luigia Sorrentino

Oggi, 30 novembre 2012, a un mese esatto dalla scomparsa di Stefano Giovanardi – Roma, 30 ottobre 2012 – Maurizio Cucchi ricorda con una poesia inedita a lui dedicata l’amico prematuramente scomparso. L’abbraccio di Rainews e di questo blog va alla famiglia di Stefano Giovanardi.

Stefano Giovanardi è stato un critico letterario ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all’Università del Molise. Nel 1996 con Maurizio Cucchi ha curato l’antologia “Poeti italiani del secondo ‘900” (Arnoldo Mondadori Editore). Continua a leggere

Eugenio Montale, “Auto da fè”

E’ ancora Eugenio Montale il poeta prescelto all’esame di maturità 2012. La riflessione degli studenti è centrata, in particolare, su “Ammazzare il tempo”, tratto dalla raccolta di saggi Auto da fè Cronache in due tempi (Il Saggiatore, 1966) nel quale il poeta analizza le importanti trasformazioni culturali in corso negli anni Sessanta. “Si può amare o non amare i tempi in cui viviamo” scriveva Montale “e io li amo appassionatamente e appunto per questo ne scopro la caducità”.

Ricorderete, Montale era già stato proposto nel 2008 quando per l’analisi del testo venne sottoposta agli studenti la riflessione sulla poesia “Ripenso il tuo sorriso”. Una scelta accompagnata da una piccola gaffe: i documenti ministeriali avevano male interpretato la poesia di Montale, pensando che il poeta l’avesse scritta ispirato da una donna. Non era così. Il premio Nobel per la Letteratura si era ispirato, invece, a un’icona maschile del balletto russo. 
Anche nel 2004 Montale è finito sui banchi della maturità con l’analisi del testo ‘Casa sul mare’ tratto da Ossi di seppia. Continua a leggere

Un disperato gesto… Antonia Pozzi

A 74 anni dalla scomparsa della poetessa Antonia Pozzi, morta suicida a 26 anni il 2 dicembre 1938, “ci resta l’immagine di una giovane donna sorridente e soprattutto la sua poesia che fiorisce dallo sgorgo del profondo, eco di un’anima tesa alla ricerca di parole e di immagini capaci di esprimere i sentimenti più urgenti, che riflette il mondo di una ragazza in fiore, che esercita un profondo fascino su tutti”. Lo scrive padre Ferdinando Castelli, critico letterario della Compagnia di Gesù, in un articolo che apparirà sul prossimo numero della rivista “La Civiltà Cattolica”, che invita a rileggere con occhi nuovi la biografia e l’opera della Pozzi.Durante la sua vita Antonia Pozzi non riuscì a pubblicare una sola poesia. Sottovalutata e incompresa. Con la pubblicazione completa delle sue poesie, dei diari e delle lettere, la conoscenza e l’interesse per la giovane poetessa sono andati crescendo e hanno fatto di lei una particolare presenza del Novecento poetico e una
suggestiva testimonianza del “genio” femminile. L’articolo di padre Castelli ne tratteggia la vita, soprattutto ne analizza la poesia, mettendone in risalto “il significato di fondo e la bellezza formale”. Continua a leggere