Premio Tarquinia 2012 a Mengaldo e Bellocchio

Il filologo e critico letterario Pier Vincenzo Mengaldo (nella foto) e lo scrittore Piergiorgio Bellocchio sono due dei vincitori dell’Undicesima edizione del ‘Premio Tarquinia Cardarelli’ che verranno premiati sabato 8 dicembre 2012 alle 18:00 nella chiesa di Santa Maria in Castello di Tarquinia.

Il professore di storia della lingua italiana, all’Università degli Studi di Padova, si è aggiudicato il ‘Premio per la storia della letteratura e della filologia’ mentre a Bellocchio è andato quello per la critica letteraria italiana.

Durante la serata verranno anche assegnati il ‘Premio per la poesia’ a Patrizia Cavalli e il ‘Premio l’editoria di qualità’ a Donzelli Editore.

Verrà inoltre annunciata la terna dei vincitori, Paolo di Paolo, Gloria Ghioni, Matteo Marchesini, della sezione ‘Premio per la critica militante under 35’, dedicata ai giovani critici italiani che sono stati impegnati nella recensione del romanzo di Alessandro Piperno ‘Inseparabili’.

Infine sarà conferito il premio per le migliori recensioni dell’opera ‘Il trono vuoto’ di Roberto Andò,
rivolto agli studenti degli istituti Isiss di Tarquinia e Montefiascone.

Oltre alla cerimonia di premiazione, sempre all’interno della Undicesima edizione del ‘Premio Tarquinia Cardarelli’, ci sarà l’appuntamento, venerdì 7 dicembre 2012 alle 17, con il processo ‘La nascita di ‘Pubblico’-C’era bisogno di un altro quotidiano di sinistra?‘ nella sala consiliare del palazzo comunale di Tarquinia.

Si tratta di un’arringa al giornalista Luca Telese, ‘comunista italiano a lungo impegnato in un giornale di destra’ che dopo aver lavorato dieci anni al ‘Giornale’, e poi a ‘Il Fatto Quotidiano’, ha deciso di fondare il ‘Pubblico giornale’ rivolto ai lettori di sinistra.

L’imputato disporrà del suo avvocato difensore, interpretato da Francesco Merlo contro il Pubblico Ministero, realizzato da Oliviero Toscani. Al termine delle arringhe i cittadini tarquiniesi, sotto la
guida del Presidente della Corte e conduttore Massimo Onofri, saranno chiamati a condannare o ad assolvere l’imputato.

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