Mario Benedetti, un canto doloroso e di gioia

Mario Benedetti, Credits photo Dino Ignani

E’ stato un grande sogno vivere
e vero sempre, doloroso e di gioia.
Sono venuti per il nostro riso,
per il pianto contro il tavolo e contro il lavoro nel campo.
Sono venuti per guardarci, ecco la meraviglia:
quello è un uomo, quelli sono tutti degli uomini.
Era l’ago per le sporte di paglia l’occhio limpido,
il ginocchio che premeva sull’erba
nella stampa con il bambino disegnato chiaro in un bel giorno,
il babbo morto, liscio e chiaro
come una piastrella pulita, come la mela nella guantiera.

Era arrivato un povero dalle sponde dei boschi e dietro del cielo
con le storie dei poveri che venivano sulle panche,
e io lo guardavo come potrebbero essere questi palazzi
con addosso i muri strappati delle case che non ci sono.

Da Umana gloria, Mondadori, 2004

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Nina Nasilli, “Congedo”

Nina Nasilli

CONGEDO

(lontano, un balzo di balena al largo
nessuno lo sa, resta morto
anche il mare
ma, se lo dici, anche piano, io lo vedo
o lo posso sognare)

dell’imbarcazione che solca le onde
intuire la forma
per la luce che la riluce e la splende
e un baluginio qua e là ne tocca
qualche dettaglio
un rostro, una cromatura
che assapora il moderno
o del legno di miele o rosso
una lucida levigatura
una modanatura
ma senza esperienza alcuna
della barca, che non esiste
eppure è viva sul mare che sta arando
con la sua schiuma l’onda che incontra
e il ritorno dell’onda se non deborda

e ha premura di porto, perché lo sa
come Ulisse lo sa
che senza approdo non si riparte
e riposa il navigante
sfama la sua parte sociale
in un illuso istante amicale
che si aggruma attorno al brodo
col pane
ma è solitario ogni viandante
(lo è il poeta in scrittura
che non si ferma: o si perde
tra i rumori rumorosi degli altri
i baccani
i pettegolezzi
i rovi dell’inutilità quotidiana
questa agitata vanità, con le spine)

tra le mani la penna, il timone
l’impronta accaldata della pelle
di chi ieri ti dormiva accanto

Nina Nasilli, CONGEDO

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Interlinea lancia “Lyra Giovani”, la nuova collana di poesia contemporanea

Interlinea festeggia i 25 anni di libri, molti dei quali legati alla parola poetica con Lyra Giovani, la nuova collana di poesia diretta da Franco Buffoni.  I primi due titoli: Marco Corsi con la raccolta Pronomi personali e Maddalena Bergamin con L’ultima volta in Italia.

La nuova collana è stata presentata al pubblico l’11 giugno scorso a Milano al Laboratorio Formentini (via Formentini, 10) da Maurizio Cucchi, Franco Buffoni e dall’editore Roberto Cicala: “Nella scelta degli autori Franco Buffoni, – ha dichiarato Cicala – con l’esperienza quasi trentennale dei “Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea”, ha selezionato due giovani autori che rappresentano al meglio quella saldatura tra tradizione e innovazione che da sempre caratterizza le sue scelte, apprezzate da così tanti lettori e critici.” Continua a leggere

Massimo Recalcati, “Jacques Lacan, La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto”

LO PSICANALISTA E SCRITTORE MASSIMO RECALCATI POSATO DURANTE LA MANIFESAZIONE CULTURALE "FESTIVALETTERATURA" A MANTOVA

LO PSICANALISTA E SCRITTORE MASSIMO RECALCATI POSATO DURANTE LA MANIFESAZIONE CULTURALE “FESTIVALETTERATURA” A MANTOVA

Alla base della psicoanalisi c’è l’etica»
Massimo Recalcati

Dopo il primo volume dedicato a Jacques Lacan, di carattere più teorico, in questo secondo, atteso dai lettori, viene restituita in modo ampio e sistematico la poderosa riflessione sulla clinica del grande psicoanalista francese. Continua a leggere