A “Notti d’autore” Raffaele La Capria

La persona che incontriamo giovedì 21 marzo 2013 a “Notti d’autore” – in onda su Rai Radio 1 alle 0:30 – è Raffaele La Capria, uno dei più affermati scrittori italiani del Novecento. Ha scritto decine e decine di libri usciti con i più importanti editori italiani. E’ nato a Napoli nel 1922 ma vive a Roma dagli anni Cinquanta. Qualche anno fa Mondadori gli ha dedicato un Meridiano con la raccolta delle sue opere più significative tra le quali “Un giorno d’impazienza”, “Ferito a morte” (che vinse il Premio Strega nel 1961) e “False partenze”. Dopo il Meridiano Raffaele La Capria ha scritto ancora una decina di libri: “L’estro quotidiano”, “L’amorosa inchiesta”, “Guappo e altri animali”, “A cuore aperto”, “Confidenziale, Lettere agli amici”, Esercizi superficiali” fino all’ultimo, “Doppio misto”.

L’intervista a Raffaele La Capria di Luigia Sorrentino

E’ difficile stabilire dove inizia e dove finisce l’opera letteraria di Raffaele La Capria… Una cosa si può dire, che fin dal suo primo romanzo “Un giorno d’impazienza” il suo lavoro di scrittore si è mosso all’interno di un infinito work in progress – un po’ come fanno i poeti – per scrivere un’unica grande opera, ancora in corso. Nell’intervista a Luigia Sorrentino Raffaele La Capria racconta la sua esperienza esemplare: il suo grande amore per Ilaria Occhini, (raccontato nel romanzo “L’estro quotidiano”) e, lo scorrere della sua vita, interamente dedicata alla Letteratura. La Capria offre di sé un tratto inedito e lo fa con la semplicità che contraddistigue da sempre il suo stile, confrontandosi con altri protagonisti celebri: Goffredo Parise e i suoi “Sillabari”, parlando anche del rapporto d’amicizia che lo legò al grande regista, Federico Fellini.

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Commenti (5)

  1. Come siete belli e quante belle cose avete detto! Le vostre voci sono arrivate perfette. L’emozione del canarino e’ certamente la mamma che non l’ha saputa ricevere in quel preciso momento. Purtroppo a volte noi mamme con tutto il daffare non siamo preparate ad ascoltare un figlio che ci dice palpitante di un canarino sulla spalla… le parole hanno compiuto il loro compito… le parole compiono sempre la loro “missione”, ma spesso sembrano cadere nel vuoto perche’non sono in sincronia coi pensieri dell’altro. Che lunga vita ha quest’emozione raccontata… questo cuore di bambino che batte forte e fa paura al canarino!

  2. “L’esercizio superficiale” ascoltato.
    Con questa sequenza di parole appare l’Italia di oggi, una pittura che l’autore non incornicia, non limita. Aristotele diceva che il verbo porta l’azione… il fatto che ci siano solo cinque verbi nella sequenza, evidenzia che c’e’ poca azione oggi in Italia, solo tante parole.
    L’esercizio superficiale colpisce, il significato e’ chiaro.

  3. “Ferito a morte” e’ arrivato…Mondadori e’ un editore che risponde! Mi e’ piaciuto molto aprire il libro in silenzio e ricordare la voce di Raffaele La Capria nell’intervista. Quando la voce va con le parole scritte e’ una gran gioia! E poi lo scritto diventa anche suono, riempie lo spazio e lo scrittore esiste come un’amico.

  4. Sono contenta di aver letto “Ferito a morte” ora che sono una persona matura. Nel 1961 non l’avrei capito. Raffaele La Capria merita il premio Nobel per la letteratura. E’ uno scrittore STRAORDINARIO.
    Grazie Luigia! Leggero’ le altre opere e scrivero’ un commento non appena potro’ dominare quest’emozione.

  5. Ho riascoltato l’intervista perche’ mi piace tanto e la riascoltero’ ancora come riascolto la musica che amo. Capisco che le parole da lei pronunciate “mamma oggi un canarino si e’ posato sulla mia spalla” non le siano sembrate soddisfacenti per esprimere l’emozione provata. Lei non ha pensato alla reazione della mamma, ma e’ rimasto colpito nell’ascoltare la frase emessa e percepita come una mancanza, un vuoto. Dopo anni di lavoro con le parole, sarebbe capace di esprimere meglio quell’emozione, oggi? La frase pronunciata da bambino e’ bella,descrive con precisione un avvenimento straordinario.
    Potrebbe la musica portare alla frase l’emozione da lei desiderata?

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