Scoperta una Madonna attribuita a Biduino

Importante rinvenimento

Una scultura in marmo del XII secolo, attribuibile a Biduino, uno dei più importanti scultori del Medioevo, (le cui opere oltre a fregiare cattedrali come il duomo di Pisa o la Torre pendente, sono conservate al Metropolitan Museum of Art di Manhattan) è stata scoperta a Santa Maria a Monte (Pisa). Per quanto mutila della parte superiore, la scultura è alta circa un metro e rappresenta una figura femminile che regge con la destra un cartiglio srotolato e siede su un trono riccamente lavorato. La scoperta è stata effettuata in un deposito del Comune. Ancora misterioso il momento dell’ingresso del manufatto nel palazzo comunale e la sua provenienza. Gli scopritori sono gli archeologi Renato Guerrucci e Lorenzo Bacci.

Secondo gli studiosi potrebbe trattarsi di una figura seduta di Madonna con Bambino, prima immagine di culto originariamente venerata nella antica pieve di Santa Maria a Monte (attuale parco archeologico) e Guerrucci avanza l’ipotesi che possa essere uscita dalle mani di Biduino. Se questa ipotesi venisse confermata si tratterebbe di una scoperta di grande valore in quanto le opere di maestro Biduino sono pochissime e tutte importanti per comprendere l’evoluzione della storia dell’arte nel momento di passaggio fra la scultura pienamente medievale e i primi accenni di rinnovamento, che poi porteranno al Rinascimento attraverso lo studio delle sculture romane. Si attribuisce la figura ad una Madonna sulla scorta del mantello che avvolge il corpo e delle scarpe a punta, che sono tipiche della iconografia mariana nella scultura di Biduino.

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Commenti

  1. Curiosissima di sapere come la statua si e’ fatta addocchiare, un tesoro dimenticato in un deposito comunale. Forse i due archeologi hanno visitato “The Cloisters”, New York City? Tanti italiani quando vedono messe in valore le opere del nostro unico passato all’estero aprono gli occhi su meraviglie che a casa non vedono, accecati dalle tante che li circondano.
    Certamente la persona che l’ha deposta ne conosceva il valore ed e’ una gran fortuna che l’opera sia rimasta li’ ferma ad aspettare.

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