Giovanni Testori, a vent’anni dalla scomparsa

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Appuntamento

Da giovedì 11 a domenica 14 aprile 2013, al Centro Culturale di Milano (via Zebedia 2) si tiene ‘4 giorni con Testori’, uno degli appuntamenti organizzati in occasione delle celebrazioni per il ventennale dalla scomparsa di Giovanni Testori (1923-1993). L’iniziativa partirà con il convegno ‘Giovanni Testori. Il senso della nascita. Una consegna’, con Fulvio Panzeri, Laura Peja, Elena Pontiggia, Davide Rondoni, Vittorio Sgarbi, Luca Manes (giovedì 11 aprile, ore 17.00) e la mostra ‘Una cultura per respirare. Testori, un centro culturale, la città” (da giovedi’ 11 a domenica 14 aprile, orario 17-23).

Sia l’incontro che l’esposizione rifletteranno sulla straordinaria attualità della testimonianza umana e artistica di Giovanni Testori e racconteranno il suo particolare legame con la città di Milano e con il Centro Culturale di Milano che, fondato nel 1980 col nome di San Carlo, lo vide amico e protagonista nel periodo successivo.

Per Testori, la cultura rappresentava un continuo avvenimento contro l’astrazione e l’omologazione e il dramma di un rinascere continuamente. Questo spirito di rinnovamento portò Testori, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, a dare vita a un nuovo senso del teatro sotto la spinta dell’incontro con l’esperienza cristiana.

La svolta prese avvio dopo la morte della madre che lo portò alla stesura di ‘Conversazione con la morte’ nel 1978. Il testo venne letto dallo stesso Testori, nel ruolo di ‘attore-scrittore’ in più di 200 centri culturali d’Italia, partendo proprio da Milano.

Il convegno, che si tiene in occasione della riedizione de ‘Il Senso della nascita di Giovanni Testori. Colloquio con Luigi Giussani’ (BUR), focalizzerà la propria attenzione sulla vitalità di Giovanni Testori, inquadrandola nella storia della letteratura e dell’arte.

Si confronterano sul tema Fulvio Panzeri – biografo e curatore dell’Opera omnia pubblicata da Bompiani – in ‘Testori: l’inevitabilita’ di Cristo. Da Cristo e la donna alla grande stagione degli anni ’80’, Laura Peja, docente di letteratura all’Università Cattolica di Milano, in ‘Tra successo e scandalo, il debutto teatrale La Maria Brasca, 1960′, Davide Rondoni in ‘Poesia, devastazione e gemma’, Elena Pontiggia in ‘La Tradizione e un nuovo sguardo per l’arte del XX secolo’ e Vittorio Sgarbi in ‘Al centro dell’arte, resurrezionale e insurrezionale’. Introduce e coordina Luca Manes.

La mostra ‘Una cultura per respirare’, ospitata nella Sala Verri del Centro Culturale di Milano, è un racconto della vita di Giovanni Testori attraverso documenti, immagini, libri, video, tra il 1979 e il 1990.

Particolarmente affascinanti saranno le fotografie che lo ritraggono in compagnia di importanti personalità della cultura quali Ermanno Olmi, Khristof Zanussi, Hans Urs von Balthasar, William Congdon, Franco Branciaroli, o durante le conferenze da lui pensate per il Centenario di San Carlo Borromeo, o la presentazione del ‘Memoriale di San Carlo ai milanesi‘, fino allo storico incontro con Alberto Moravia su Dio e Popolo nei Promessi Sposi.

Verranno inoltre proiettati alcuni rari filmati, come quello dell’incontro ‘Conversazione con la morte 10 anni dopo’- svoltosi a Piccolo Teatro con la partecipazione di Tino Carraro – dove lo scrittore traccia il bilancio umano e culturale di dieci anni di cammino. Chiude il percorso espositivo, il documentario ‘La realta’, un indirizzo infallibile. Video-interviste (1972-1993)’ (72 min.), realizzato in collaborazione con l’Associazione Testori, con interviste inedite sulla convivenza, il lavoro, la cultura e l’arte, fino all’ultimo saluto di don Giussani a Novate del marzo 1993. In questo video e’ inserita anche la prolusione alla storica mostra sul Seicento Lombardo a Palazzo Reale.

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Commenti

  1. Ho ascoltato e visto. Sinceri, sincerissimi l’attore Branciaroli e l’autore Testori. Questa non e’ messinscena, questa e’ verita’. Crudele, crudele e’ la vita, con certi crudelissima…nessuno puo’ spiegare il perche’.
    Una lamentazione che trova sfogo nell’urlo, un urlo che cerca pieta’, una confessione che non sara’ mai assolta e provoca dolori laceranti.Povero Testori! Chi l’ha aiutato? L’ortodossia religiosa ha creato tante superstizioni, generato tante sofferenze, mandatelo a Papa Francesco questo video. Lui capira’.
    Ancora ringrazio Luigia che fa conoscere a coloro che abitano lontano tanti e diversi aspetti della cultura italiana.

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