Ugo Riccarelli vince il Premio Campiello 2013

Appuntamento

Ugo Riccarelli, scomparso lo scorso 21 luglio, vince con l’opera L’amore graffia il mondo (Mondadori) la 51esima edizione del Premio Campiello, promosso e organizzato da Confindustria Veneto. Il romanzo di Riccarelli ha ottenuto 102 preferenze, sulle 289 inviate dalla Giuria dei Trecento Lettori anonimi. Al secondo posto si è classificato Fabio Stassi con il romanzo L’ultimo ballo di Charlot (Sellerio) con 83 voti.

Riccarelli, nato a Cirié, in provincia di Torino, nel 1954, aveva frequentato la Facoltà di filosofia all’Università di Torino. Ha vinto, tra l’altro, il Premio Strega nel 2004 con Il dolore perfetto (Mondadori).

Al terzo posto Giovanni Cocco, con La caduta (Nutrimenti), 47 voti; quarta classificata, unica donna tra i finalisti, Beatrice Masini con Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani), 36 voti; quinto classificato Valerio Magrelli con la Geologia di un padre (Einaudi), 21 voti.

“Ho sempre detto a mio marito che l’ho sposato perché mi faceva ridere e portava il caffè a letto la mattina. E’ un premio dedicato a tutte le donne”, ha commentato Roberta Riccarelli, moglie di Ugo Riccarelli, che ha ritirato il premio.

La Giuria dei Trecento Lettori anonimi della 51esima edizione del Premio Campiello era così composta: 29 casalinghe, 50 imprenditori, 97 lavoratori dipendenti, 74 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 33 pensionati, 23 studenti. Tra i personaggi famosi: l’Onorevole Giorgia Meloni, il giornalista Nicola Porro, l’imprenditore Gaetano Marzotto, gli attori Ottavia Piccolo e David Ottolenghi (Giole Dix), il presentatore Fabio Canino, il comico Flavio Oreglio.

La Cerimonia di Premiazione si è svolta al Gran Teatro La Fenice di Venezia ed è stata trasmessa per la prima volta in diretta televisiva su Rai 5 (in differita su Rai 3) e con delle finestre su Rainews 24. L’evento si presentato in un format televisivo rinnovato e con una nuova conduzione. Neri Marcorè e Geppi Cucciari hanno condotto la serata attraverso un giusto mix di contenuti alti e divertimento, ponendo al centro gli autori e le loro storie, in una dimensione più confidenziale con il pubblico di telespettatori e lettori. Lo spettacolo è stato arricchito dalla regia di Duccio Forzano, già curatore di Sanremo e Che tempo che fa, che ha offerto proiezioni e giochi di luci suggestive, e dalle coreografie di Roberto Castello, artista e performer tra i principali di danza e teatro della ricerca contemporanea Italiana.

Roberto Zuccato, Presidente di Confindustria Veneto e delle Fondazione Il Campiello, ha commentato: « Il Premio Campiello è uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi in Italia. E’ un simbolo e la testimonianza concreta dei risultati che può dare un rapporto proficuo tra il mondo dell’economia e quello culturale, di cui gli imprenditori veneti vanno orgogliosi. Per questo sentiamo la responsabilità di portare avanti con passione il nostro prezioso progetto, anche in questi tempi difficili»

Alla Cerimonia hanno partecipato oltre 1000 invitati. Tra gli ospiti istituzionali: Vincenzo Boccia Presidente di Piccola Industria di Confindustria, Stefano Dolcetta e Gaetano Maccaferri Vice Presidenti di Confindustria, Luca Zaia Presidente della Regione Veneto, Marino Zorzato Vice Presidente della Regione Veneto, Giorgio Orsoni Sindaco di Venezia, Bernardino Regazzoni Ambasciatore Svizzero in Italia. Tra gli imprenditori Gabriele Galateri Presidente di Assicurazioni Generali, Gianni Zonin Presidente della Banca Popolare di Vicenza, Stefano Scabbio Presidente di Manpower Group. E ancora: Giuliana Benetton, il Conte Gaetano Marzotto, Luigino Rossi e Signora. Per il mondo dell’editoria: Antonio e Olivia Sellerio, Paolo Mieli Presidente di RCS Libri, Laura Donnini Amministratore Delegato di RCS Libri, Ernesto Mauri Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, Riccardo Cavallero Direttore Generale Trade Gruppo Mondadori.

Nel corso della serata è stato consegnato anche il Premio Fondazione Il Campiello, assegnato quest’anno ad Alberto Arbasino. Inoltre è stato premiato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima Matteo Cellini con il romanzo Cate, Io (Fazi Editore), il vincitore del Campiello Giovani Alberto Alarico Vignati, 21 anni di Corsico (MI), con il racconto “Girasole impazzito di luce” e il riconoscimento esterno Ambra Giacometti, 18 anni di Locarno, con il racconto “Scacco Matto”.

La 51esima edizione del Premio Campiello è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, riceve il patrocinio e il sostegno della Regione del Veneto ed è resa possibile grazie al concorso di: Banca Popolare di Vicenza, Eni, Assicurazioni Generali, Manpower Group, Casinò di Venezia, Gruppo Save, Fiera di Vicenza, Koinè Gruppo HCI, Permasteelisa Group, Fiamm, Adacta Studio Associato; in collaborazione con MUVE – Fondazione Musei Civici Venezia; e al contributo tecnico di Ferro Murano, Fontana Couture, Grafiche Antiga, Print Materia, Pro-Gest P-ONE, Rossi Moda, Cantine Gregoletto-Ombra by Pernod Ricard, Scuola Abate Zanetti.

Per ulteriori informazioni: www.premiocampiello.it<

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