Marzia Migliora, Giornata del contemporaneo

Appuntamento

Marzia Migliora “Aqua Micans”, 2013. Progetto realizzato per la Nona edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI. Sabato 5 ottobre 2013, ore 18.00, Fondazione GOCA – Palermo, presso l’ex-oratorio della Madonna del Rifugio dei Peccatori Pentiti (via Maqueda 74).

(Marzia Migliora, Aqua Micans, 2013, stampa fotografica a colori, 110 x 180)

Sabato 5 ottobre 2013 la Fondazione G.O.C.A., presenta “Aqua Micans”, nuovo progetto di Marzia Migliora realizzato per la Nona edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.È Marzia Migliora l’artista che AMACI ha scelto per realizzare l’immagine guida della Giornata del Contemporaneo 2013, il grande evento annuale dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico, che negli anni scorsi ha visto coinvolti Michelangelo Pistoletto nel 2006, Maurizio Cattelan nel 2007, Paola Pivi nel 2008, Luigi Ontani nel 2009, Stefano Arienti nel 2010, Giulio Paolini nel 2011 e Francesco Vezzoli nel 2012.

In questa occasione, la Fondazione G.O.C.A., presenta al pubblico per la prima volta il suo nuovo spazio espositivo: una ex chiesetta della seconda metà del XVIII secolo, conosciuta come Oratorio della Madonna del Rifugio dei Peccatori Pentiti, in via Maqueda, nel centro storico di Palermo. La ristrutturazione, portata avanti dalla Fondazione G.O.C.A, è terminata dopo circa due anni di lavori e apre alla città un suggestivo spazio storico, normalmente chiuso al pubblico.

Lo scatto fotografico dal titolo “Aqua Micans“, realizzato in situ, ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. Con questa fila di donne, impegnate in un’azione quotidiana e vitale, Marzia Migliora ha scelto di riprendere e ripetere la rituale solennità di un gesto antico e uguale in tutto il Sud del mondo: trasportare un’anfora d’acqua sul capo o sulle spalle, percorrendo un paesaggio duro e desolato. L’artista ha voluto come protagoniste della sua azione un gruppo di donne di Gibellina, discendenti di coloro che abitavano le case distrutte dal tragico terremoto del 1968, le cui macerie sono oggi celate e custodite sotto il manto del Grande Cretto di Alberto Burri.

Il titolo “Aqua Micans“è tratto dal romanzo “Locus Solus” di Raymond Roussel: è un titolo ispirato alle virtù di quel liquido che lo scrittore francese voleva capace di riportare in vita gli esseri umani. L’acqua, bene comune per eccellenza, diventa nell’immagine di Marzia Migliora elemento di vita, sopravvivenza e salvezza, mentre la figura della portatrice d’acqua si fa simbolo di un atto di cura. L’artista ha quindi fatto leva sull’equivalenza tra acqua e cultura, necessario nutrimento per l’uomo, e tra portatrici d’acqua e operatori culturali del contemporaneo, portatori a loro volta di un bene prezioso e insostituibile da cui dipende la crescita e il benessere della società. In un’epoca di crisi e di tagli, “Aqua Micans” introduce una riflessione sul ruolo del museo come istituzione preposta a conservare e tutelare l’esistente e allo stesso tempo a stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente e il nostro passato storico-artistico, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva.

A Palermo, Marzia Migliora presenta per la prima volta al pubblico il progetto completo “Aqua Micans”, costituito dall’immagine fotografica realizzata per la Nona giornata del Contemporaneo e un inedito ciclo di disegni, realizzati appositamente per la Fondazione G.O.C.A.

L’artista fa emergere su carta l’affiorare libero di suggestioni non predeterminate in cui l’immaginario si alterna al vissuto del suo viaggio a Gibellina. La serie di disegni svela un metodo di ricerca, un processo di stratificazione e di scavo nel quale il sopra e il sotto, l’esterno e l’interno, il cambiamento di scala, la storia passata e recente si avvicendano come altrettanti stati di un paesaggio da attraversare, da conoscere e valorizzare. Campiture di colore scuro evocano i cunicoli del Grande Cretto di Burri mutando in vedute aeree di campi coltivati, paesaggi sezionati che scendono nel sottosuolo evolvono in piante di agave e palme tratteggiate a china, offrendo una visione di piani simultanei, che invitano a guardare la realtà da punti di vista diversi.
Marzia Migliora (Alessandria, 1972. Vive e lavora a Torino: www.marziamigliora.com

Recenti mostre personali: Ginnastica dei ciechi- La corsa al cerchio, 2012, Giardino di Sant’Alessio, Roma; Rada, 2011, Centro per l’arte contemporanea Ex3, Firenze; Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia, 2009-2011, Museo del Novecento, Milano; Tanatosi, 2006, Fondazione Merz, Torino; The Agony & The Ecstasy, 2005, The Foundation for Art & Creative Technology, Liverpool (UK); Pari o Dispari, 2004, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino.
Recenti mostre collettive: LungoMare Gasthaus, 2013, LungoMare Bolzano/Bozen; Marzia Migliora, Luigi Coppola, Theatre Cycle, 2013, Nomas Foundation in collaborazione con Teatro Valle Occupato, Nuovo Cinema Palazzo, Roma; Viaggio intorno alla mia camera, 2012, Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli (TO); Acting out, Artisti italiani in azione, 2012, Fondazione Maxxi, Roma; Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea, 2013, Mambo, Bologna; Premio Artistico Fondazione Vaf, 2012, Stadtgalerie, Kiel (DE); Museum Biedermann, Donaueschingen (DE); C’est à ce prix que nous mangeons du sucre, 2011, Evento 2011, Musée d’Aquitaine, Bordeaux (FR); Sindrome italiana, 2010, Le Magasin, Centre National d’Art Contemporain, Grenoble (Francia).


Galleria Lia Rumma
Via Vannella Gaetani, 12 – 80121 Napoli
Via Stilicone, 19 – 20154 Milano
Orari galleria: martedì-sabato 11.00-14.00 / 15.00-19.00
www.liarumma.itinfo@liarumma.it

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