La poesia per sconfiggere la violenza sulle donne

Appuntamento

La forza della poesia può sconfiggere la violenza nei confronti delle donne: un recital della poetessa Mariangela Gualtieri celebra lunedì 25 novembre a Roma la Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’evento si terrà al Palazzo delle Esposizioni a cura del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La giornata è stata indetta dalle Nazioni Unite nel 2008. Anche quest’anno l’ONU ricorda che, sebbene ci siano stati notevoli progressi nelle politiche nazionali volte a ridurre la violenza sulle donne, più di cento paesi sono privi di una legislazione specifica contro la violenza domestica e più del 70 per cento delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini.

In italia, si vuole sottolineare che per combattere efficacemente la violenza di genere è necessario mobilitare le forze della cultura, la scuola, la società civile, la cittadinanza tutta. “Il rispetto fra i generi, il riconoscimento della differenza sessuale e del contributo di ricchezza, di cura, di armonia e di amore che essa infonde in ogni aspetto della vita umana – si afferma in una nota del Dipartimento Pari Opportunità – sono fondamentali. Le leggi, per quanto condivise e efficaci, non bastano a combattere la violenza né il suo moltiplicarsi. La crescita della consapevolezza, della comprensione, del rispetto, della reciproca gentilezza sono dunque essenziali a rendere efficace e incisiva ogni azione”.

L’evento del 25 novembre vedrà Mariangela Gualtieri leggere i suoi versi sull’amore. “Sii dolce con me, sii gentile” è il titolo del reading. Gualtieri, considerata una dei più affermati poeti italiani, ha fondato con Cesare Ronconi il teatro Valdoca, fra le più importanti realtà teatrali italiane. Ha espresso il desiderio di devolvere il suo compenso a un’associazione di recupero per uomini maltrattanti.

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Commenti

  1. EVA

    Insaziabile carezza …
    Di te ho protetto il sorriso,
    quando la notte
    risuona a stento,
    a ribollire gli umori
    dissacrati.
    E tu silenziosa,
    pronta a sradicare
    gli amori falliti
    urlando
    il dolore della carne
    nelle connessioni brutali,
    che diavoli terreni
    calpestano ogni momento.
    In un vuoto di tenerezza
    ti perdi …
    Ma il tuo risorgimento
    fortifica
    il battito d’ali
    nel riprenderti
    l’aria assoluta.
    Gianfranco Corona Bologna

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