Premio Gensini 2013 a “Olimpia”, Opera di Poesia

Letture

“Olimpia”, iI volto del presente tra finito e infinito
Nota di lettura di Silvana Lazzarino

Con lo sguardo rivolto alla contemporaneità e scavando nella lingua della poesia, Luigia Sorrentino, (nella foto di Federico Ferrantini) giornalista e scrittrice, testimonia un nuovo modo di fare comunicazione trovando una relazione tra la realtà che quotidianamente è chiamata a raccontare o a descrivere, e le emozioni che questa realtà le suscita. In giovane età si è avvicinata al teatro frequentando a Firenze il laboratorio “La Bottega” di Vittorio Gassman, per poi lavorare con il regista e drammaturgo Ruggero Cappuccio, fino a raggiungere la professione giornalistica. Ha collaborato per anni, come inviato, alle rubriche di approfondimento del TG1, per poi approdare a Rai News 24 a gennaio del 1999, dove ha condotto i notiziari del primo canale di informazione “all news” della Rai e collaborato con le rubriche culturali.

Autrice di programmi televisivi e radiofonici, Luigia Sorrentino ha attraversato numerosi scenari della comunicazione attraverso i quali ha messo alla prova il suo talento di poeta e di giornalista sperimentando un altro modo di fare comunicazione. Attualmente lavora al Giornale Radio Rai e gestisce per il sito di Rai News 24 il Blog “Poesia, di Luigia Sorrentino”, da lei ideato, il primo Blog della Rai dedicato alla poesia, che in poco tempo si è affermato come un canale di divulgazione non solo della poesia, ma della letteratura e delle arti in generale, in Italia e all’estero.

Venendo ora al suo lavoro di poeta, chi scrive può affermare che la poesia di Luigia Sorrentino entra nel presente più di quanto si possa immaginare, toccando aspetti emotivi altissimi. Luigia Sorrentino emoziona il pubblico che l’ascolta quando racconta della sua esperienza di donna, di giornalista, impegnata nel servizio pubblico e quando parla della sua poesia, che le consente di essere più vicina al dolore e alla gioia di ogni essere vivente. Si coglie l’autenticità della sua riflessione, anche filosofica e antropologica, che apre a nuovi orizzonti del pensiero. Proprio la sua poesia e il suo indiscusso talento nel comunicare il valore della poesia, sono stati a al centro dell’incontro culturale che si è tenuto il 24 ottobre 2013 al Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università “La Sapienza” di Roma, durante il quale la Sorrentino ha ricevuto il Premio Gensini 2013 – Opera di Poesia – per “Olimpia” quale riconoscimento delle sue straordinarie qualità letterarie con versi di rara intensità.

All’evento, che rientra tra gli appuntamenti di spicco del Nettuno Photofestival “Attraverso le Pieghe del Tempo” ideato da Lisa Bernardini che ne è il direttore artistico, erano presenti, accanto alla poetessa, il professor Marco Bruno e il critico letterario Fabrizio Fantoni che ha presentato al pubblico l’opera “Olimpia” (Interlinea Edizioni 2013).

Un testo che si sviluppa in un percorso animato da una figura femminile che è anche un’antica città in rovina. L’opera si compie in un itinerario di “rigenerazione” a partire dalla terra, madre di tutti e alla quale tutti ritorneremo. La prima sezione del libro, ha per titolo “L’antro” luogo sacro dal quale proviene la nostra specie, una sorta di Cosmo che racchiude la nostra natura, umana e divina. Ed è dai primi versi di questo luogo, “lei era lì”, che si riconosce la figura femminile, che altro non è che la poesia stessa, attraverso la quale l’individuo riconosce se stesso. Ma, come dicevamo, “Olimpia” è anche una città, le cui strutture murarie e i templi sono luoghi tangibili, qui “ricostruiti” affinché l’uomo possa nel suo percorso iniziatico, avvicinarsi e scoprire il divino che è in lui.

La poesia per la Sorrentino è composta di frammenti, di piccole illuminazioni che trasudano sulla pagina, che diventano un pretesto meta-letterario per acquisire consapevolezza di ciò che siamo, di ciò che siamo stati.
Il versi contenuti in “Olimpia” suonano, come un sinfonia. Le immagini si fondono alla poesia che nel suo percorso di rinascita si eleva a gioia in un processo di maturazione dell’essere che diventa “consapevole” del suo destino. “Olimpia” attraverso una città ormai ridotta in macerie, sfumata nella memoria, ci conduce all’alba di un nuovo giorno dove tutto prepara l’attesa di qualcosa che è accaduto, che sta per accadere nuovamente. Un percorso che parte proprio dalla natura, dal cosmo, come un processo necessario tra creazione, formazione e recupero della creazione, quale riscoperta del sé. Un viaggio nell’universo interiore dell’umano, sospeso tra finito e infinito, un umano attratto da ciò che lo circonda e al tempo stesso, spaesato innanzi a quei “tre volti”, le tre età che l’attendono e alle quali egli è destinato.

Il profilo poetico e creativo di Luigia Sorrentino la pone in un’ottica di apertura verso le emozioni e gli stati d’animo degli altri, verso situazioni umane e sociali che rispecchiano possibili vissuti tra gioia e dolore, entusiasmo e nostalgia. Emozioni che la poetessa coglie con toni leggeri e incalzanti, con quella profondità che attraversa ogni suo verso in cui intesse legami empatici con un passato che torna rinnovato e riparte dal presente. Ed è da questo passato, legato alla memoria, alla storia, che muove la sua riflessione su tematiche legate alla vita e alla morte, al divino e all’umano incontrando interesse da parte di molti che si sentono legati a questa vita e talora spauriti innanzi al destino.

Luigia Sorrentino è nata a Napoli, ma vive a Roma.
Ha pubblicato le raccolte di poesie: “C’è un padre” (manni 2003), “La cattedrale” Il ragazzo Innocuo (2008), “L’asse del cuore” (in Almanacco dello Specchio Mondadori, Milano, 2008), “La nascita, solo la nascita” (manni 2009), “Olimpia”, (Interlinea, gennaio 2013), con il quale ha ricevuto diversi riconoscimenti.
E’ presente nell’antologia “Venters” Twetalige bloemlezing Italiaanse dichteressen, 1965-2012, Ed. Istituto Italiano di Cultura, Amsterdam, 2013, a cura di Gandolfo Cascio. “Two Poems” – by Luigia Sorrentino – sono uscite in The Paris Review, traduzione di Gray Sutherland (New York, settembre, 2013).

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Commenti (5)

  1. Che bel volto! Che bel presente!
    Un premio meritatissimo! Solo cose nuove per Olimpia!Un presente luminoso per Luigia, un presente ridente che si ripeta… cosi’ bello e` il “Presente Storico” che blocca il tempo!

  2. E’ la sensazione che ho avuto scrivendone, di sbloccare il tempo, di disarticolare il ritmo di ciò che è rigidamente “opposto”.

    Vedo che la correzione al titolo (avevo scritto GENZINI e non Gensini) ha azzerato tutti i “mi piace” e le condivisioni su facebook.

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