Charles Ducal, il debutto del “poeta nazionale”

charles_ducalDove non ha potuto la politica né l’economia e nemmeno la storia, arriva la poesia per riavvicinare le comunità di fiamminghi e valloni in Belgio. A fine gennaio farà il suo debutto nel paese il primo “poeta nazionale”, che resterà in carica due anni con il compito di comporre almeno 6 poemi l’anno su temi ‘belgi’, che verranno tradotti in tutte le lingue nazionali del paese (neerlandese, francese e tedesco). 

A ogni mandato la comunità linguistica di provenienza del letterato dovrà cambiare. il primo ‘poeta laureato’ è il fiammingo Charles Ducal, nato a Lovanio nel 1952 e attualmente uno dei principali poeti del paese, attivo dal 1987 e noto per componimenti di forma classica che trattano di conflitti interiori ma con un’attenzione per l’impegno sociale.

Insomma, proprio quella che sembra la metafora perfetta della situazione belga: un unico paese in cui si consuma da decenni un conflitto interiore tra le sue due anime, quella fiamminga, di origine olandese, e quella vallona e francofona, senza dimenticare la piccola e spesso ignorata comunità germanofona. La prima poesia di Ducal sarà presentata, in concomitanza con l’assunzione ufficiale del suo nuovo incarico, il 29 gennaio a Bruxelles. L’iniziativa è frutto di un’idea del centro della poesia di Gand (Fiandre), della Casa della poesia di Namur (Vallonia), dell’Organizzazione Letteraria Vonk & Zonen di Anversa (Fiandre) e dell’Associazione Passa Porta, la Casa Internazionale delle Letterature (Bruxelles, la capitale da sempre contesa tra le due comunità).

Lle associazioni si sono ispirate al concetto del ‘poeta laureato’, che risale all’epoca classica, ma cheè’ tuttora in vita in Inghilterra e che è stato istituito di nuovo in Olanda nel 2000 (‘Dichter des Vaderlands’).

Un sito internet (www.poetelaureat.be) è già accessibile per aiutare il poeta nazionale a compiere la sua “missione” di “ponte tra le tre comunità linguistiche”, che spesso non si parlano e si ignorano, con tv pubbliche diverse ognuna con i suoi programmi nella sua lingua.

Non è comunque la prima volta che il Belgio si affida alla poesia per unire il paese: nel 1899 c’era già stato un ‘poeta nazionale’: il letterato Emile Verhaeren, un fiammingo che scriveva in francese.

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