Gabriel Garcia Marquez, l’addio

 

gabriel_garcia_marquez_fullblock-300x216Si terranno lunedì 21 aprile 2014 a Città del Messico, sua terra d’adozione da oltre trent’anni, i funerali del grande scrittore colombiano, Gabriel Garcia Marquez, che si è spento ieri, all’età di 87 anni, dopo una lunga malattia. Lo scrittore, Premio Nobel per la Letteratura nel 1982, era stato ricoverato in ospedale il 31 marzo scorso per un’infezione polmonare e all’apparato urinario. Dopo una settimana di ricovero i medici gli avevano permesso di tornare a casa, anche se in condizioni precarie. Decretati in Colombia tre giorni di lutto nazionale. E’ il cittadino che ha portato più in alto il nome della sua patria.

La morte di Gabriel Garcia Marquez, è in prima pagina sui siti on line e sui giornali di tutto il mondo. Il suo capolavoro, è sicuramente il romanzo “Cent’anni di solitudine”, nel quale si legge: “Uno non è di nessuna parte finché non ha un morto sotto terra”. Un’altra famosa frase contenuta nel libro: “Non è vero che la gente smette di inseguire i suoi sogni perché invecchia, è che invecchia perché smette di inseguire i suoi sogni”.

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