Gabriel Garcia Marquez, l’addio

 

gabriel_garcia_marquez_fullblock-300x216Si terranno lunedì 21 aprile 2014 a Città del Messico, sua terra d’adozione da oltre trent’anni, i funerali del grande scrittore colombiano, Gabriel Garcia Marquez, che si è spento ieri, all’età di 87 anni, dopo una lunga malattia. Lo scrittore, Premio Nobel per la Letteratura nel 1982, era stato ricoverato in ospedale il 31 marzo scorso per un’infezione polmonare e all’apparato urinario. Dopo una settimana di ricovero i medici gli avevano permesso di tornare a casa, anche se in condizioni precarie. Decretati in Colombia tre giorni di lutto nazionale. E’ il cittadino che ha portato più in alto il nome della sua patria. Continua a leggere

I poeti latino-americani

MESSICO. XIV ENCUENTRO DE POETAS DEL MUNDO LATINO

di Loretto Rafanelli

Forse abbiamo una conoscenza limitata dell’attuale scena latino americana, e poco certamente sappiamo anche di quella messicana, contraddistinta sicuramente da molteplici segnali, ma, per noi europei, di questo paese lontano, come degli altri di quel continente, viene da pensare a un’area geografica arretrata, ricordabile, quando va bene, solo per le antiche popolazioni (Maya, Teotihuacán, Aztechi, Toltechi, ecc.) o per alcune località di mare particolarmente alla moda, come Cancun, Acapulco, Cabo San Luca. Continua a leggere

Carlo Bordini, “Reflexion sobre el Festival de Medellin”

Autor: Carlo BORDINI
Versión original del artículo:
http://poesia.blog.rainews.it/2012/04/20/carlo-bordini-riflessioni-sul-festival-di-medellin/#comment-12827

Traducción: cortesía de Lina SILVA

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“Los colombianos aman la poesía, porque la confunden con la esperanza “, esta parece ser la síntesis final de la reflexión que hace el poeta Carlo Bordini del Festival de Medellín, (foto de Fulvio Pellegrini). Continua a leggere

Carlo Bordini, riflessioni sul festival di Medellin

I colombiani “amano la poesia perché la confondono con la speranza”, questa sembra essere l’estrema sintesi della riflessione che fa del festival di Medellin il poeta Carlo Bordini (nella foto di Fulvio Pellegrini).

Ebbene, vi invito a leggere questa lettera. Si tratta di una lettera indirizzata  ‘convenzionalmente’ a me, nella realtà riguarda noi tutti. Leggetela. Pone interrogativi importanti sulla poesia, sullo scrivere o sul ‘performare’ poesia. Sull’ essere o non essere poeta.

Certo Carlo, forse non bisognerebbe confondere la poesia con la speranza.  Bisognerebbe pensarci, quantomeno parlarne… Non so come la pensino i nostri lettori. Lo scopriremo, nei commenti a questo post.

RIFLESSIONI SUL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA DI MEDELLIN
di Carlo Bordini

Cara Luigia,

Volevamo fare una discussione a tre sul Festival Internazionale di Poesia di Medellin, Luigi Cinque, Francesco Pontorno e io. Luigi Cinque perché ha partecipato anche lui al festival, come me (lui nel 2010, io nel 2011), Francesco Pontorno perché molto interessato alla cosa. Volevamo registrarla e mandartela. Per una serie di ragioni, soprattutto di tempo e di lavoro, questo non si è potuto fare. Allora ti mando questa lettera io, poi loro magari interverranno più tardi, oppure si farà finalmente questa discussione a tre.
Te lo mando come lettera perché vorrei mischiare narrazione e considerazioni. Questo è una specie di racconto. Continua a leggere