Roberto Deidier, “Solstizio”

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Dal 17 giugno 014 è in libreria il nuovo libro di poesie di Roberto DeidierSolstizio“, pubblicato nella collana Lo Specchio Mondadori.

“Con Roberto Deidier invece torneremo ad assaporare la dimensione del vivere quotidiano, attraversato da qualche rivolo di smarrimento e di anelito passionale, ma articolato in modo sobrio e intenso.” (Renato Minore)

“Solstizio” segna la piena maturità di Roberto Deidier che dopo 12 anni torna con una raccolta poetica. Questo libro rappresenta probabilmente il punto più alto della sua ricerca, un’opera al tempo stesso coerente e composita, che passa da brevi testi lirici ad altri di più ampia articolazione poematica, che attraversa i tempi dell’amore e del dolore, che osserva con sguardo acuto la realtà circostante, i luoghi e le città, leggendo il senso della vita come nelle declinazioni opposte del ‘solstizio’, e dunque nell’aprirsi dello splendore estivo e poi nel ritorno dell’oscurità invernale.

INCONTRO IN DIFFERITA

Nessuno di noi ha rotto il silenzio.
I segreti scambiati già da un pezzo.
E’ una voragine di secoli arrabbiati
Finiti sotto un fuoco straniero.

Non ci viene in soccorso alcun versetto.
Abbiamo scordato i ritornelli
Dei nostri inni chiusi in un juke-box.
Non so in che lingua mi vorrai parlare,
Se lo farai. E soprattutto non so
Se vivi ancora nella stessa casa
O sei venuto dall’altra parte della gabbia.

*

Ogni volta che Antigone parla
Una freccia precisa mi apre
Un meridiano nel cuore, lo spartisce
Tra obbedienza e libertà.
Non so più chi accompagnare.
La parte di me che resta
O quella sul punto di andare.

Così sospesi, come in un giorno
Di vacanza, in attesa del dolore
Che svuota la testa,
La calma finta dopo una tempesta.

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Roberto Deidier nasce a Roma il 31 agosto 1965. Il suo esordio poetico avviene nel 1989, sulla rivista «Tempo presente»: alcune sue poesie sono presentate da Elio Pecora, con cui instaura un lungo sodalizio affettivo e letterario. Nell’autunno di quell’anno, con gli amici Marina Guglielmi e Fabrizio Bolaffio, inizia a pubblicare un piccolo quaderno di poesia, «Trame»: il titolo è suggerito da Amelia Rosselli, prima lettrice delle poesie di Deidier e prima collaboratrice della nuova rivista, che prosegue fino al 1996. In poesia ha pubblicato Il passo del giorno (1995), con prefazione di Antonio Prete e la copertina di Piero Guccione; Premio Mondello opera prima. Libro naturale, (1999) e  Il primo orizzonte, (San Marco dei Giustiniani). Nel 2011 pubblica con Empirìa, un singolare quaderno di traduzioni, Gabbie per nuvole, senza i testi originali a fronte: un viaggio sentimentale tra le poesie che sono state importanti nel suo percorso di formazione. (Foto di Domenico Stagno).

www.robertodeidier.it

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