Domenico Arturo Ingenito traduce Hafez

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Omoerotismo, mistica e poesia persiana: oggi, 20 luglio 2014 su La Repubblica Walter Siti scrive un lungo commento a una poesia di Shams al-din Mohammad Shirazi noto come Hafez tradotta dal persiano all’italiano, da Domenico Arturo Ingenito.
Di questo giovane traduttore, nato a Vico Equense nel 1982 e cresciuto a Castellammare di Stabia , vi abbiamo parlato QUI, in occasione della presentazione della sua prima opera di poesia, “Per camminare rapidi sulle acque”, Giuliano Ladolfi Editore, 2012 (euro 12,00) con la recensione di Tommaso Di Dio.

Hafez, nato a Shiraz, tra il 1325 e il 1326 e scomparso tra il 1389 e il 1390, ha composto circa 500 ghazal, poemi lirici.

Dal DIWAN, 1350 – 1390

1. Per un gitano bello e turbolento s’appassiona il cuore mio:
pelle bruna, d’assassino le mani, in volto il colore degli incanti.
2. Che vadano in offerta alla veste strappata dei volti di luna
le mille tuniche della castità, l saio nero dell’astinenza.
3. Porterò con me nella terra il ricordo del tuo neo
perché con il tuo neo profumato d’ambra si faccia il mio terreno.
4. Sono servo di quelle parole che attizzano dovunque il fuoco,
non sfavilla la fiamma viva in poesia con l’acqua gelida.
5. L’Angelo non sa cosa sia l’amore, e allora tu coppiere
innalza la coppa e versa sul fango di Adamo il roseo vino.
6. Povero e distrutto sono giunto alla tua sogla per chiedere la grazia,
perché se non il tuo affetto per me altro soccorso non esiste.
7. Nella casa del vno ieri notte la voce occulta mi sussurrava:
resta lì, nella stazione dell’attesa, e non fuggire dal destino.
8. Posa adesso la coppa sul mio sudario, ché all’alba del Giudizio
io porti via dal cuore, con il vino, il terrore per la Fine dei Tempi.
9. Non esistono cortine che separino l’amante dall’amato:
svélati da questo sentiero, sei tu, Hafez, il tuo stesso velo.

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Domenico Arturo Ingenito (Vico Equense, 1982), Professore di letteratura persiana presso l’Università UCLA di Los Angeles, tra il 2010 e il 2013 ha insegnato presso l’Università di Oxford e la Harvard Summer School in Ottoman Studies. Ha pubblicato su diverse riviste e blog ed è stato ospite di numerose manifestazioni poetiche, in Italia e all’estero. Vincitore di numerosi premi letterari, traduce da persiano, portoghese, catalano e spagnolo. Ha pubblicato per Orientexpress La Strage dei Fiori – Poesie persiane di Forugh Farrokhzad e ha ideato il progetto “Riscrivere Hafez”, proponendo ai poeti italiani la rivisitazione del massimo poeta persiano di tutti i tempi. Una selezione dei suoi testi, introdotta da Antonella Anedda, è stata pubblicata nell’antologia Ladolfi La generazione entrante, a cura di Matteo Fantuzzi. Sempre per la stessa casa editrice ha pubblicato la raccolta poetica Per camminare rapidi sulle acque. 

 

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