Festival Internazionale di letteratura ebraica

letteratura_ebraica_rmDal 13 al 17 settembre 2014 torna nella Capitale il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann.

Giunto alla settima edizione, il festival inaugura sabato 13 settembre con La Notte della Cabbalà, per proseguire fino al 17 settembre con numerose iniziative culturali ad ingresso gratuito, tra musica, arte, incontri, libri, danza, teatro, cucina, che animeranno l’antico quartiere ebraico della città, celebrando lo storico sodalizio della con la città di Roma, che vanta una presenza ebraica da oltre duemila anni.

What’s up Family? Cosa succede famiglia? è il tema centrale della settima edizione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica. Il punto di partenza è la famiglia nella tradizione ebraica, per poi attraversare le suggestioni letterarie, la fotografia, e arrivare alle nuove frontiere della bioetica, per comprendere come nel corso dei secoli è cambiato, se è cambiato, il concetto di famiglia nella società. Un confronto culturale nello spirito del Festival, che si propone di trovare nuove risposte sui temi universali in un mondo in continuo mutamento – come sulla famiglia che, al di là delle diversità, è terreno comune per tutti, e sui cui destini, oggi più che mai, è importante confrontarsi.

Il festival aprirà sabato 13 settembre con La Notte della Cabbalà. Una vera e propria maratona serale di eventi culturali dedicata alla mistica ebraica, con incontri letterari, lezioni, mostre, degustazioni, concerti, che si alterneranno dalle ore 21 alle 2 del mattino nella zona del Vecchio Ghetto Demolito, tra il lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello.

Numerosi gli appuntamenti in programma.

Il Palazzo della Cultura ospiterà alle ore 20.45 l’inaugurazione della mostra fotografica “Vita di famiglia: la memoria delle immagini”, che raccoglie alcune immagini provenienti dall’archivio della Deputazione Ebraica di Assistenza e Servizio Sociale che raccontano l’iconografia della famiglia ebraica nella sua vita quotidiana: il tempo libero, lo studio, l’osservanza delle feste religiose e il lavoro.

Alle ore 21 avrà luogo l’incontro “Tutto su mio padre – La discendenza delle parole” tra la scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal e la storica e scrittrice Fania Oz-Salzberger, figlia di Amos Oz; alle 22.45 l’incontro “Quale padre? Quale madre?” tra l’autore e giornalista Antonio Monda e il Capo Rabbino della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni, in cui si affronterà il tema attualissimo della bioetica; e alle ore 24 la lezione “Cabbalà e famiglia: istruzioni per l’uso” tenuta dall’autrice Yarona Pinhas, tra le più importanti studiose di mistica ebraica.

La Galleria Ermanno Tedeschi ospiterà alle ore 22 l’incontro con l’artista Tobia Ravà su “Arte e Cabbalà”.

Anche la musica sarà protagonista della Notte della Cabbalà con il concerto “Piano Concert & Guests” della popstar israeliana della world music Idan Raichel, che dalle ore 22 in Largo 16 Ottobre 1943 presenterà in anteprima italiana il suo nuovo progetto musicale.

Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno straordinariamente aperti dalle ore 22 per visite guidate.

La Notte della Cabbalà è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Acea e Siae.

Nelle successive giornate del festival sono previsti incontri letterari, con importanti intellettuali, scrittori e artisti di rilevanza nazionale e internazionale. Per la prima volta il Festival partecipa alla Giornata Europea della Cultura Ebraica.

Domenica 14 settembre (Giornata Europea della Cultura Ebraica) alle ore 12 presso il Palazzo della Cultura si svolge “Mangiare in famiglia”, conversazioni sulla cucina ebraica con la chef Laura Ravaioli e il giornalista Luca Zanini.

Alle ore 17.00 alla Casa dei Teatri sarà presentato il libro Critica del Teatro Puro di Alessandro Fersen, con Paolo Ruffini, Ariela Fajrajzen, Clemente Tafuri, Davide Beronio, Ferruccio Marotti e Paola Bertolone.

Alle ore 21.00 il Palazzo della Cultura ospita, per INCONTRI AMERICANI, l’incontro tra l’autore e giornalista Antonio Monda con la scrittrice Elizabeth Strout sul tema “Il futuro del passato”.

Lunedì 15 Settembre alle ore 17.00 il festival propone al Palazzo della Cultura l’evento “Raccontare dall’isola della rugiada divina. Ebraismo e letteratura italiana” con gli autori Alessandro Piperno, Andrea Minuz, Filippo La Porta, Rino Caputo, Simona Foà. Modera Marina Formica.

Alle ore 18.30 sarà inaugurata presso i Giardini del Tempio Maggiore la mostra “Il teatro di Alessandro Fersen”, a cura di Gian Domenico Ricaldone. Con letture di Giuseppe Marini, Cristina Noci e Dino Ruggiero. La mostra ripercorre le varie tappe della carriera artistica di Alessandro Fersen (Łódź 1911 – Roma 2001) tramite documenti originali, tra cui carte e agende personali, lettere, copioni, fotografie, bozzetti e figurini di Lele Luzzati, manifesti, programmi di sala, ritagli stampa, volumi e un inedito ritratto di Fersen dipinto da Mario Mafai nel 1943.

Il festival prosegue con due importanti appuntamenti serali al Palazzo della Cultura. Alle 19.30 Carmen Llera Moravia conversa con l’autrice Lia Levi sul tema “L’amicizia che salva”, con letture di Massimo De Rossi. Alle ore 21.00 Antonio Monda conversa con Ennio Morricone nell’ambito dell’incontro “C’era una volta in America”, durante il quale il grande Maestro, attraverso la proiezione di alcune sequenze del film, svelerà alcuni aspetti inediti della celebre pellicola di Sergio Leone.

Martedì 16 settembre si inizierà alle ore 19.00 presso il Palazzo della Cultura con l’incontro “La Famiglia nella tradizione ebraica e cristiana” tra il Rabbino Roberto Colombo e il teologo ed esegeta Piero Stefani.

Alle ore 21, per INCONTRI AMERICANI, la giornalista Lara Crinò converserà con l’autrice Jami Attenberg nell’incontro “Fino all’ultimo boccone…”.

Il festival chiude mercoledì 17 settembre con due appuntamenti dedicati alla danza presso il Palazzo della Cultura.

Alle ore 19.00 l’autore e critico Paolo Ruffini conversa con il coreografo israeliano Yossi Berg su “La danza contemporanea israeliana”. Alle ore 22.00 i coreografi Oded Graf e Yossi Berg presenteranno la performance “Heroes”, su musiche di Ohad Fishof e David Bowie, vincitrice del premio internazionale di coreografia Burgos-New York e selezionata tra le cinque migliori performance di danza del 2008 dalla critica israeliana.

In contemporanea con il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica di Roma segnaliamo lo svolgimento a Milano, dal 13 al 16 settembre, del Festival Internazionale di Cultura Ebraica JEWISH AND THE CITY, il cui tema centrale dell’edizione di quest’anno – Pesach – sarà trattato attraverso incontri, mostre, spettacoli, concerti, lectiones magistrales, maratone di pensiero, laboratori per bambini. Per maggiori informazioni http://www.jewishandthecity.it/

Il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è promosso da Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Comunità Ebraica di Roma, Ambasciata d’Israele in Italia. La produzione dell’evento è di Golda International Events e di Artix in collaborazione con Arsial, Inail Direzione Regionale Lazio, Consultinvest, Finmeccanica, Zètema Progetto Cultura, EL AL, con la partecipazione del Museo Ebraico di Roma e della libreria Kiryat Sefer. Media partner Shalom.

Inserito nella programmazione ESTATE ROMANA 2014, il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è realizzato con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae.

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Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann, a Roma da sabato 13 a mercoledi 17 settembre 2014

Ingresso libero fino ad esaurimento posti 

www.festivaletteraturaebraica.it

I luoghi

Palazzo della Cultura (via del Portico D’Ottavia 73)
Museo Ebraico di Roma (via Catalana)
Giardini del Tempio Maggiore (via Catalana)
Ermanno Tedeschi Gallery (via del Portico D’Ottavia 7)
Largo 16 Ottobre 1943
Area tra il Lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello

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PROGRAMMA

 

SABATO 13 SETTEMBRE

Notte della Cabbalà

 

PALAZZO DELLA CULTURA

(via del Portico D’Ottavia 73)

20.45 Inaugurazione della mostra Vita di famiglia: la memoria delle immagini.

In collaborazione con la Deputazione Ebraica di Assistenza e Servizio Sociale

21.00 Tutto su mio padre – La discendenza delle parole

Elena Loewenthal conversa con Fania Oz-Salzberger

22.45 Quale padre? Quale madre?

Antonio Monda conversa con il Capo Rabbino della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni

24.00 Cabbalà e famiglia: istruzioni per l’uso.

Con Yarona Pinhas

 

GALLERIA ERMANNO TEDESCHI

(via del Portico D’Ottavia 7)

22.00 Arte e Cabbalà

Incontro con l’artista Tobia Ravà

 

LARGO 16 OTTOBRE 1943

22.00 Idan Raichel – Piano Concert & Guests

 

MUSEO EBRAICO DI ROMA

(Lungotevere De’ Cenci)

Visite guidate dalle ore 22.00 al Museo Ebraico di Roma e alla Grande Sinagoga

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BIOGRAFIE

Jami Attenberg, nata nel 1971, vive a Booklyn ed è autrice di quattro romanzi. Laureata alla John Hopkins University, collabora con riviste e giornali tra cui il New York Times, il Wall Street Journal e Nerve. I Middlestein è il suo primo romanzo pubblicato in Italia ed è stato scelto tra i finalisti del L.A. Times Book Prize, dopo esser stato tradotto in 9 lingue. Scrive Jonathan Franzen di questo romanzo: «I Middlestein mi hanno conquistato fin dalle prime pagine, e una volta giunto alle ultime ho ammirato la compassione di Jami Attenberg e la sua maestria nel saper raccontare una storia». Il suo quinto libro, Saint Mazie, uscirà nelle librerie nel 2015.

Yossi Berg e Oded Graf sono due coreografi e ballerini israeliani che condividono, oltre ad una compagnia, l’infaticabile lavoro nella danza dal 2005. In passato hanno lavorato con coreografi dal calibro di Yasmeen Godder e si esibiscono con compagnie di fama mondiale, come la Batsheva Dance Company e DV8 Physical Theatre, e amano mescolare la loro magistrale fisicità con la ricerca dinamica della recitazione, del testo e della voce, incontrando le realtà sociali e politiche della vita contemporanea. Nonostante mantengano solide basi in Israele e in Danimarca, Berg e Graf portano le loro opere nei festival e nei teatri più prestigiosi, tra cui il Montpellier Danse, l’American Dance Festival, il Madrid En Danza, il Kultur Festival di Stoccolma, il Place Theater di Londra e il MaMa di New York City. Al Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica si esibiranno con il loro capolavoro Heroes.

 

Nata a Bologna nel 1974, Lara Crinò si trasferisce a Roma nel 1999, dove lavora come giornalista per il gruppo editoriale l’Espresso. Con il suo amore spassionato per la lettura e per la cultura, scrive per l’Espresso online, il Venerdì e D La Repubblica. Spesso si occupa di narrativa per ragazzi e nel 2010 è stata ospite della kermesse Mare di Libri. Al Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica intervisterà la scrittrice americana Jami Attenberg.

 

Riccardo Di Segni (Roma, 13 novembre 1949) è un medico e rabbino italiano, dal 2001 rabbino capo della Comunità ebraica di Roma. Figlio del medico partigiano Mosè Di Segni, è laureato in medicina e chirurgia. Continua ad esercitare anche la sua professione di medico, come primario di Radiologia presso l’ospedale S. Giovanni di Roma e Fellow in Radiologia vascolare dell’University of Minesota. Conseguì il titolo di rabbino presso il Collegio Rabbinico Italiano nel 1973 ed è considerato tra le massime autorità spirituali e morali ebraiche in Italia. Dal 1974 insegna presso il Collegio Rabbinico Italiano, di cui diventa Direttore nel 1999.

 

Lia Levi (Pisa, 9 novembre 1931) è stata giornalista, autrice di testi teatrali e di originali radiofonici. Di origine piemontese, vive a Roma, dove per trent’anni ha diretto il mensile “Shalom”. Passata alla narrativa, ha scritto molti libri per adulti e ragazzi, tra cui il celebre Una bambina e basta. Ha riportato numerosi premi, fra cui il Premio Elsa Morante Oper a Prima nel 1994, nel 1997 il Premio Castello, nel 2001 il Premio Moravia, mentre nel 2010 ha conseguito il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la sezione narrativa. Il suo ultimo libro Il braccialetto è pubblicato da E/O.

 

Carmen Llera Moravia, (Tudela, 11 maggio 1953) figlia di un proprietario terriero e sindaco conservatore franchista, ha studiato in un collegio religioso di Pamplona. La sua adolescenza è stata ribelle e poco conformista; è diventata la portavoce giovanile del Partito Socialista spagnolo e ha sposato a soli 17 anni il suo professore di filosofia, matrimonio durato pochi mesi. È arrivata in Italia nel 1978 con l’incarico di lettrice all’Università di Palermo, e dall’anno successivo si è trasferita a Roma, dove ha conosciuto e sposato nel 1986 lo scrittore Alberto Moravia, di 47 anni più anziano di lei, situazione che ha suscitato, all’epoca, enorme clamore. A lei Moravia ha dedicato la raccolta di racconti “La cosa” (1983). Il suo ultimo libro è Vita imperfetta (Bompiani)

 

Elena Loewenthal (Torino, 23 gennaio 1960) è una scrittrice e traduttrice italiana. Ha tradotto numerosi testi ebraici e collabora con il quotidiano La Stampa di Torino. Tiene un corso sulla cultura ebraica, presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. Laureata nel 1983 all’Università di Torino con una tesi sulla storiografia ebraica altomedievale, lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele, attività che le sono valse, nel 1999, uno dei Premi Nazionali per la Traduzione da parte del Ministero dei Beni Culturali. Tra i suoi ultimi libri, La lenta nevicata dei giorni (Einaudi) e Contro il giorno della memoria (ADD).

 

Antonio Monda (Velletri, 19 ottobre 1962) è uno scrittore italiano che insegna presso il Film and Television Department della New York University e collabora a varie testate giornalistiche, tra le quali La Repubblica, Vogue e RAINews 24, dove tiene la rubrica “Central Park West”. È autore del libro di racconti e fotografie Nella città nuda e di diversi romanzi, l’ultimo dei quali si intitola La casa sulla roccia (Mondadori). Nel campo della saggistica ha pubblicato, fra gli altri, The Hidden God, Tu Credi? Conversazioni su Dio e la religione, e il libro intervista con Ennio Morricone Lontano dai sogni. I suoi libri sono pubblicati negli Stati Uniti, in Giappone, Francia, Israele, Brasile, Spagna, Olanda, Portogallo, Taiwan e Corea.

 

Ennio Morricone è uno dei più grandi compositori italiani, nonché musicista e direttore d’orchestra. Nella sua lunga carriera, vanta più di 500 musiche per film e serie TV, ma ciò che lo rende più famoso sono le colonne sonore dei grandi film western e le conseguenze collaborazioni con registi del Calibro di Sergio Leone. Tra i film più celebri a cui ha contribuito con la sua arte, vi sono Trilogia del dollaroUna pistola per Ringo, C’era una volta in America, Il mio nome è Nessuno. A partire dagli anni 40’, ha composto più di 100 brani classici, nonché opere di musica contemporanea. Nominato per cinque volte agli Oscar, ha vinto tre Grammy Awards, due Golden Globes e dieci David di Donatello. Innumerevoli anche i Nastro d’Argento e gli European Film Awards, mentre nel 2007 ha ricevuto l’Academy Honorary Award. In tutta la sua vita, ha venduto più di 70 milioni di dischi.

 

Fania Oz-Salzberger è una storica e scrittrice israeliana, docente di Storia presso l’Università di Haifa. Nata nel 1960 nel Kibbutz Hulda, figlia maggiore dello scrittore Amos Oz e di sua moglie Nily, è stata educata all’interno del proprio kibbutz e ha servito come ufficiale nell’esercito israeliano. Si è laureata presso l’Università di Tel Aviv ed è Senior Scholar al Lincoln College di Oxford. Tra gli storici più apprezzati in Israele è editorialista per il quotidiano Haaretz e per Newsweek. Fa inoltre parte del comitato del Israel Democracy Institute e il Future Forum tedesco-israeliano. Nel novembre 2012 pubblica con il padre Ebrei e Parole presso la Yale University Press. Il libro, un saggio sulla storia ebraica vista da un punto di vista israeliano e laico, è  un intenso dialogo tra padre e figlia, tra romanziere e storico, tra due diverse e profonde visioni dell’ebraismo e del suo futuro.

 

Yarona Pinhas è nata in Eritrea ed è giunta in Israele con la famiglia nel 1975. Si è laureata in storia dell’arte e linguistica all’Università Ebraica di Gerusalemme presso la quale ha svolto attività di ricerca. Di particolare interesse i suoi lavori sugli oggetti di culto ebraici italiani e sulla documentazione di oggetti e sinagoghe dell’ebraismo marocchino, turco e ceco. In tempi più recenti è impegnata nella conduzione di seminari di autosviluppo personale e di corsi sulla Cabbalà, sull’ebraismo e sull’arte ebraica. Tra gli altri ha pubblicato La saggezza velata. Il femminile nella Torà e Onda sigillata. Acqua, Vita e Parola (Giuntina).  

Alessandro Piperno nasce a Roma nel 1972 ed è docente e ricercatore di letteratura francese presso l’Università Tor Vergata di Roma. È redattore della rivista Argomenti e nel 2000 pubblica un saggio critico, Proust antiebreo  (FrancoAngeli). Con le peggiori intenzioni è il suo primo romanzo, con il quale vince il Premio Viareggio e il Premio Campiello opera prima. Pubblica un dittico,  Il fuoco amico dei ricordi, composto da Persecuzione (2010) e Inseparabili (2012) con il quale si  aggiudica il Premio Strega.

 

Idan Raichel (Kfar Saba, 12 settembre 1977) è un musicista, compositore e arrangiatore israeliano, divenuto celebre grazie al progetto musicale The Idan Raichel Project, attraverso il quale sperimenta la fusione di generi musicali diversi. È esploso sulla scena musicale nel 2002, rivoluzionando, sin dal suo esordio, il volto della musica popolare israeliana grazie a una suggestiva miscela di suoni etiopi tradizionali, poesia araba, canti yemeniti, cantillazione ebraica e ritmi caraibici. Il collettivo israeliano rappresenta un esempio ispirato di comprensione e collaborazione interculturale, accompagnando la propria musica a un forte messaggio di pace e tolleranza. Idan Raichel, che si è esibito anche in occasione dei Nobel per la Pace, nell’ultimo anno ha collaborato con artisti da tutto il mondo, andando nei loro Paesi di provenienza ad esibirsi e portandoli in Israele per concerti straordinari.

 

Nata nel 1962, la chef Laura Ravaioli si avvicina al mondo della cucina già bambina nella trattoria della nonna, sua prima guida insieme alla madre. Nel 1984 inizia a lavorare per alcune aziende di catering, prima di prendere il diploma in grafica e tecniche di stampa. Nell’86 viene assunta in cucina dall’Hemingway, all’epoca uno dei locali più famosi di Roma, per poi diventare secondo chef in un vero e proprio ristorate. Per anni lavora presso importanti ristoranti a fianco di famosi chef, quali Marchesi e Vissani, mentre nel 1993 le si presenta la prima grande occasione newyorkese e proprio nella Grande Mela inizia a tenere corsi e a prestare consulenze a livello internazionale sul restyling dei ristoranti di grandi catene alberghiere. Nel 99’ lancia il canale Raisat Gambero Rosso Channel, mentre per la DeAgostini pubblica La cucina dei single e Cuciniamo insieme.

 

Gian Domenico Ricaldone è responsabile dell’Archivio presso il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova. Membro dell’ANAI, Associazione Nazionale Archivistica Italiana, ha curato diverse mostre, pubblicazioni e inventari relativi tra gli altri a Gastone Bosio, Vittorio Gassman, Paolo Giacometti, Umberto Onorato, Gianni Polidori, Tommaso e Guido Salvini, Sergio Tofano, Lina Volonghi e Ermete Zacconi. In particolare ha curato la pubblicazione di Con Alessandro Fersen fondatore del Teatro Ebraico in Italia (MBA 2010), gli atti del convegno Genova e Alessandro Fersen, uomo di cultura (Provincia di Genova 2010) e la mostra Fersen: itinerario ininterrotto di un protagonista del Novecento (Roma 2011 e Novi Ligure 2012).

 

Paolo Ruffini nasce a Roma nel 1961. Critico e operatore culturale, si è occupato di live arts per magazine e quotidiani. Ha scritto: Yasmeen Godder (L’Epos, 2005); Resti di scena – materiali oltre lo spettacolo (Edizioni Interculturali, 2004) e, con Stefania Chinzari, Nuova scena italiana – il teatro dell’ultima generazione (Castelvecchi, 2000). Ha curato i volumi: Ipercorpo – spaesamenti nella creazione contemporanea; con Olivier Bouin, Scritti sulla contemporaneità e con Pietro Gaglianò, Prometeo – Focus on Art and Science in the Performing Arts. Esperienze di forme in movimento nello spazio contemporaneo. Sempre per Editoria & Spettacolo dirige la collana “Spaesamenti”. È stato condirettore artistico di Santarcangelo – International festival of the Arts nelle edizioni 2006 e 2007. È direttore del periodico culturale “Montag – poetiche del tempo attuale”.

 

Piero Stefani (Ferrara, 12 settembre 1949) è un teologo ed esegeta italiano. Docente di filosofia presso un liceo di Ferrara fino al 2006, insegna all’Università di Ferrara e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. Esperto del SAE (Segretariato Attività Ecumeniche), è presidente di Biblia, Associazione laica di cultura biblica. Amico di Sergio Quinzio, che lo ha iniziato agli studi biblici, il suo pensiero ha scandagliato i complessi rapporti tra ebraismo e cristianesimo, tra fede cristiana e pensiero laico contemporaneo. Il suo ultimo libro è Gesù (Il Mulino).

 

Elisabeth  Strout (Portland, 6 gennaio 1956) è una scrittrice americana laureata in letteratura inglese al Bates College nel 1977 e in giurisprudenza alla Syracuse University. I suoi racconti sono apparsi su Redbook, Seventeen, Oprah Magazine e New Yorker. Già docente presso il Manhattan Community College, nel 2000 è stata tra i finalisti dell’Orange Prize ed è stata nominata per il Premio PEN/Faulkner per la narrativa. Nel 2007 Nel 2009 ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con Olive Kitteridge (Fazi Editore, 2009). Nel 2010 ha vinto il Premio Bancarella sempre con Olive Kitteridge, Nel 2012 ha vinto il Premio Mondello. Vive tra il Maine e New York, con il marito e la figlia. Il suo ultimo libro è I ragazzi Burgess (Fazi).

 


 

 

DOMENICA 14 SETTEMBRE

(Giornata Europea della Cultura Ebraica)

 

 

PALAZZO DELLA CULTURA

(via del Portico D’Ottavia 73)

12.00 Mangiare in famiglia

Conversazioni sulla cucina ebraica con Laura Ravaioli e Luca Zanini

21.00 INCONTRI AMERICANIIl futuro del passato

Antonio Monda conversa con Elizabeth Strout

 

 

 

CASA DEI TEATRI 

(Villa Doria Pamphilj – Largo 3 Giugno 1849)

17.00 Presentazione del libro Critica del Teatro Puro di  Alessandro Fersen

con Paolo Ruffini, Ariela Fajrajzen, Clemente Tafuri, Davide Beronio, Ferruccio Marotti e Paola Bertolone

 

LUNEDÌ 15 SETTEMBRE

 

PALAZZO DELLA CULTURA

(via del Portico D’Ottavia 73)

17.00 Raccontare dall’isola della rugiada divina. Ebraismo e letteratura italiana

con Alessandro Piperno, Andrea Minuz, Filippo La Porta, Rino Caputo, Simona Foa, modera Marina Formica

19.30 L’amicizia che salva

Carmen Llera Moravia conversa con Lia Levi.

Letture di Massimo De Rossi

21.00 C’era una volta in America

Antonio Monda conversa con Ennio Morricone

 

MUSEO EBRAICO DI ROMA – GIARDINI DEL TEMPIO MAGGIORE

(via Catalana)

18.30 Inaugurazione della mostra Il teatro di Alessandro Fersen, a cura di Gian Domenico Ricaldone. Letture di Giuseppe Marini, Cristina Noci e Dino Ruggiero

 

 

MARTEDÌ 16 SETTEMBRE

 

PALAZZO DELLA CULTURA

(via del Portico D’Ottavia 73)

19.00 La Famiglia nella tradizione ebraica e cristiana

Con il Rabbino Roberto Colombo e Piero Stefani

21.00 INCONTRI AMERICANIFino all’ultimo boccone…

Lara Crinò conversa con Jami Attenberg  

 

MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE

 

PALAZZO DELLA CULTURA

(via del Portico D’Ottavia 73)

19.00 La danza contemporanea israeliana

Paolo Ruffini conversa con Yossi Berg

22.00 Heroes

Coreografia e Performance di Oded Graf e Yossi Berg 

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

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