Una poesia di Nicoletta Buonapace

 

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Nata nel 1960 a Livorno, Nicoletta Buonapace, vive e lavora a Milano, dove si occupa di scrittura e politica delle donne all’interno della Libera Università delle Donne.
S’impegna in contesti a orientamento sessuale e di genere specifici, per la costruzone di una cultura del rispetto e della valorizzazione di tutte le diversità.
Suoi versi, riflessioni e racconti, sono presenti in antologie e riviste.
Ha pubblicato una silloge di poesie, “Icara” con Castalia Edizioni, e un poemetto “Come l’ombra di una nuvola“, Quaderni della Fondazione Sandro Penna.
I testi qui raccolti sono inediti, tranne alcune poesie pubblicate in Il monte Analogo, rivista di poesia e ricerca, n. 7 del maggio 2008.

 

Requiem

Da quale confondersi
il selvaggio della nostalgia
corpo senza pace alcuna
pane raffermo
in quest’assenza di chiaro
Una babele di tradimenti
tra mille smorfie di scimmie
mi chiama a  vedere il gioco
e in mano ho la carta del folle
della luna e della torre
La dismisura del tuo pianto
è un dato gettato sulla mensa
alla destra di nessuno
Da quale seducente strategia
hai estratto il respiro del mondo
l’inutile amuleto del sogno
l’orchidea fiorita nel sonno
la stolta scommessa di dio
questa menzogna che mi manca
questo desiderio che mi reclama

Di Nicoletta Buonapace, da: “D’ora in ora”, Edizioni Erasmo, 2014.

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