Addio a James Salter

James_Salter_p_1_550Il 19 giugno 2015 se n’è andato all’età di 90 anni, lo scrittore statunitense, nato a New York City, James Horowitz, noto con lo pseudonimo di James Salter.

Nota di Giandomenico Vaccari

[…] Il paesaggio era bellissimo, ma passivo. Il vuoto delle cose si innalzava come un canto corale, rendendo il cielo ancora più azzurro e vasto.” […]

Questo breve passo, tratto dal romanzo “Tutto quello che è la vita“,  riassume la poetica di un grandissimo scrittore americano, James Salter.

Il suo sguardo va oltre i suoi personaggi, oltrepassa i loro destini individuali e supera le dimensioni oggettive che non imbrigliano mai lo scrittore, sempre tentato, invece, dalla descrizione di ciò che è alle loro spalle, una casa, una camera, il cielo, il vuoto.

Ed è proprio il vuoto il vero silente protagonista della meravigliosa narrativa di Salter, un vuoto descritto con grande maestria stilistica e riempito illusoriamente dalla quotidianità lenta e ripetitiva.

Salter – uno dei più grandi narratori americani contemporanei – con la sua scrittura si fa testimone non tanto del suo tempo “apparente”, ma del suo tempo intimo. Un uomo americano fino ai più intimi recessi della personalità. Soldato, scrittore, osservatore dell’anima e dello stile. Richard Ford gli è debitore insolvibile. Il suo “Franck Bascombe” ha qualcosa del Philip Bowman, protagonista del romanzo di James Salter dal titolo  “All That Is”, (“Tutto quello che è la vita”).

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OPERE DI JAMES SALTER (Fonte Wikipedia)

  • The Hunters (romanzo, 1957; nel 1958 Salter stesso curò la sceneggiatura della trasposizione cinematografica I cacciatori)
  • The Arm of Flesh (romanzo, 1961; ripubblicato col titolo Cassada, 2000)
  • A Sport and a Pastime (Un gioco e un passatempo – romanzo, 1967)
  • Downhill Racer (Gli spericolati – sceneggiatura, 1969)
  • The Appointment (La virtù sdraiata – sceneggiatura, 1969)
  • Three (Noi tre soltanto – sceneggiatura, 1969; Salter diresse anche il film nella sua unica esperienza da regista)
  • Light Years (romanzo, 1975) (Una perfetta felicità, Guanda 2015)
  • Solo Faces (romanzo, 1979)
  • Threshold (A cuore aperto – sceneggiatura, 1981)
  • Dusk and Other Stories (racconti, 1988; PEN/Faulkner Award 1989)
  • Still Such (poesie, 1988)
  • Burning the Days (memorie, 1997)
  • Gods of Tin (memorie, 2004; selezione da The HuntersCassada, e Burning the Days)
  • Last Night (racconti, 2005)
  • There and Then: The Travel Writing of James Salter (saggio, 2005)
  • Life Is Meals: A Food Lover’s Book of Days (2006)
  • My Lord You” and “Palm Court” (2006)
  • Memorable Days: The Selected Letters of James Salter and Robert Phelps (2010)
  • All That Is (novel, 2013) (Tutto quel che è la vita 2014 -Guanda)
  • Collected Stories (2013)
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