«Kamen’» compie 25 anni

kamenCol cinquantesimo numero (n. 49 giugno 2016) la rivista «Kamen’» compie venticinque anni di vita. Il numero 0 uscì a maggio del 1991.

In questo numero sono presenti le sezioni di Filosofia, Poesia, Letteratura e Giornalismo.

La sezione di Filosofia è dedicata al filosofo primo-novecentesco Giuseppe Rensi. Preceduto dall’intervento di Ernesto Buonaiuti, L’uomo e l’opera, dal volume Realismo è tratto il capitolo Idealismo e positivismo.

Giuseppe Rensi è nato a Villafranca di Verona nel 1871. Filosofo, avvocato e docente universitario, di idee socialiste, nel 1895 assunse la direzione del giornale «Lotta di classe». Fu condannato dal Tribunale Militare per aver preso parte ai moti operai milanesi del 1898, repressi da Bava Beccaris. Per sfuggire al carcere riparò in Svizzera, dove rimase per dieci anni. Naturalizzato divenne il primo deputato socialista del Gran Consiglio del Canton Ticino nel 1903 e collaborò a numerosi giornali, fino a divenire capo-redattore di «Coenobium» la rivista fondata a Lugano da Enrico Bignami. Tornato in Italia nel 1908, si dedicò all’avvocatura e, dopo una breve parentesi di politica attiva, si dedicò alla carriera universitaria:  ebbe la libera docenza di Filosofia Morale a Bologna, poi insegnò Filosofia del Diritto a Ferrara, in seguito fu ordinario di Filosofia Morale a Bologna, Messina e Genova. Dopo la Prima guerra mondiale orientò le sue idee filosofiche verso il realismo e lo scetticismo. Oppositore del Fascismo e della filosofia idealista di Croce e Gentile, nel 1925 sottoscrisse il Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso dal Croce. Per la sua attività antifascista subì il carcere e fu allontanato dall’università. Morì a Genova nel 1941. Della sua nutrita bibliografia segnaliamo almeno Gli “Anciens Régimes” e la democrazia diretta, Bellinzona, Colombi, 1902 (ristampato, Milano,  Adelphi, 1995); Le antinomie dello spirito, Piacenza, Soc. Libr. Ed. Pontremolese, 1910, Sic et non: metafisica e poesia, Roma, Libr. Ed. Romana, 1910; Il fondamento filosofico del diritto, Piacenza, Soc. Libr. Ed. Pontremolese, 1912; La trascendenza: studio sul problema morale, Torino, Bocca, 1914; Lineamenti di filosofia scettica, Bologna, Zanichelli, 1919, e Roma, Castelvecchi, 2014; Polemiche antidogmatiche, Bologna, Zanichelli, 1920; Interiora rerum, Milano, Soc. Ed. Unitas, 1924, rielaborato La filosofia dell’assurdo, Milano, Corbaccio, Milano 1937 (e Milano, Adelphi, 1991); Realismo, Milano, Soc. Ed. Unitas,1925; Apologia dello scetticismo, Roma, Formiggini, 1926; Il materialismo critico, Milano, Casa Ed. Sociale, 1927 (e Roma, Casa del Libro, 1934); Spinoza, Roma, Formiggini,1929, (ed. postuma, Torino, Bocca, 1941; poi Milano, Guerini e Associati,1999); Scheggie: pagine di un diario intimo, Rieti, Bibl. Ed., 1930; Cicute: dal diario di un filosofo, Todi, Casa Ed. Atanòr, 1931 (e Imola, La Mandragora, 1998); Sguardi: pagine di un diario, Roma, La Laziale, 1932; Passato, presente, futuro, Milano, Cogliati, 1932; Frammenti di una filosofia del dolore e dell’errore, del male e della morte, Modena,  Guanda, 1937 (nuova edizione riveduta, Napoli, Orthotes Editrice,  2011); Autobiografia intellettuale. La mia filosofia. Testamento filosofico, Milano, Corbaccio, 1939 (e Milano, Dall’Oglio, 1989); Lettere spirituali, prefazione di A. Galletti, Milano, Bocca, Milano 1943 (e Milano, Adelphi, Milano 1987).

La sezione di Poesia a cura di Luísa Marinho Antunes  è dedicata alla poetessa dell’Angola Ana Paula Tavarez. Ad un’ampia selezione di poesie, fanno seguito i saggi di Luísa Marinho Antunes   La Poesia di Ana Paula Tavares: “donna seduta in terra, col busto ritto […]; e non finta ma viva” e di Celina Martins  A Poesia de Ana Paula Tavares e la Bibliografia.

Ana Paula Ribeiro Tavares nasce a Lubango, provincia meridionale di Huila, nel sud dell’Angola, il 30 ottobre 1952. Ha iniziato il corso di laurea in Storia alla Facoltà di Lettere di Lubango (oggi ISCED -Lubango), poi concluso alla Facoltà di Lettere di Lisbona nel 1982. Nel 1996, ha completato il Master in Letterature Africane. Ha poi conseguito il Dottorato in Antropologia (Etnografia) alla Facoltà di Scienze Sociali e Umane all’Università Nuova di Lisbona. Diverse le attività professionali svolte: insegnante di Storia in Angola negli anni Settanta; delegato del Ministero della Cultura di Kwanza Sul, Angola, 1978-1980; alto funzionario del Museo Nazionale di Archeologia, a Benguela, Angola, nel periodo 1980-1983; Direttore Nazionale dei Beni Culturali, a Luanda, 1985-1987; Direttore dell’Ufficio Tecnico del Segretario di Stato per la Cultura, a Luanda, 1987-1991; Professore Assistente presso l’Università Cattolica di Lisbona, 1994-2000, per tacere di altre posizioni e incarichi.

Ha partecipato a numerosi incontri scientifici nazionali e internazionali e integrato diversi comitati, tra cui la Commissione di Ristrutturazione dell’Università Agostinho Neto, la Commissione per la ristrutturazione del Ministero della Cultura e per la preparazione di una proposta per la creazione del Ministero della Cultura dell’Angola. è stato membro della giuria del Premio Nazionale della Letteratura di Angola fra il 1988 al 1990. è membro fondatore dell’Unione Angolana degli Scrittori (UEA), del Comitato angolano del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (ICOMOS) e della Commissione angolana per l’UNESCO. Al CLEPUL (Università di Lisbona), è vice direttore e coordinatore del gruppo di ricerca Culture e Letterature di Lingua Portoghese. Ha pubblicato diversi libri di poesia: Ritos de Passagem, (Luanda, União dos Escritores Angolanos, 1985), O Lago da Lua (Lisboa, Editorial Caminho, 1999), Dizes-me Coisas Amargas como os Frutos (Luanda, Nzila, 2001), Ex—Votos (Lisboa, Editorial Caminho, 2003), Manual para os Amantes Desesperados (Lisboa, Editorial Caminho, 2007), Como Veias Finas na Terra (Lisboa, Editorial Caminho, 2010); e, in prosa: O Sangue da Buganvília (Praia-Mindelo, Centro Cultural Português, 1998) e A Cabeça de Salomé (A Cabeça de Salomé: Crónicas, Lisboa, Editorial Caminho, 2004). Ha scritto un romanzo insieme con Manuel Jorge Marmelo, Os Olhos do Homem que Chorava no Rio (Lisboa, Editorial Caminho, 2005) e, nel 2007,  ripubblicato Ritos de Passagem, a Lisbona, presso Editorial Caminho, e con la penna di Luandino Vieira a illustrare le poesie.  La poesia di Ana Paula Tavares ha ricevuto riconoscimenti in molti paesi e, per il suo lavoro poetico, le sono stati assegnati il Premio Mário António della Fondazione Gulbenkian nel 2004, il Premio Nazionale della Cultura e delle Arti (Letteratura) in Angola, nel 2007, e il Premio Internazionale Ceppo/Pistoia,  nel 2013. Nel 2016, è stata insignita del Premio Prestige in occasione del ventennale del Gala  RDP Africa, che premia personalità nel campo dell’Arte, della Letteratura, Musica, Danza, del Teatro e Cinema che abbiano contribuito allo sviluppo della cultura nello spazio lusofono. Da evidenziare anche la sua partecipazione al film documentario Cartas para Angola (Lettere per l’Angola, 2011), diretto da Coraci Ruiz e Júlio Matos.

La sezione di Letteratura e Giornalismo, quarta sezione dedicata all’argomento, a cura di Caterina Arcangelo, è dedicata a Piero Gobetti di cui si riproducono  gli interventi  La nostra Fede, Visita alla Fiat e La cultura e gli editori, preceduti dal saggio della curatrice Piero Gobetti, giovane intellettuale di oggi.

Piero Gobetti nacque nel 1901 a Torino. Frequentò il Liceo Classico Gioberti, dove fu scolaro di Umberto Cosmo e Balbino Giuliano e conobbe Ada Prospero, sposata nel 1921. Determinante per la formazione eclettica di Gobetti l’approfondimento del pensiero di Giuseppe Prezzolini, Benedetto Croce, Carlo Cattaneo, Gaetano Mosca, Gaetano De Sanctis, Mario Missiroli, ma anche di Karl Marx e Lenin. Nel 1918 si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza, dove subì l’influsso di Luigi Einaudi e Francesco Ruffini. Fondò nello stesso anno «Energie Nove», diretta fino al 1920 e alla quale collaborarono Angelo Tasca, Einaudi, Mario Attilio Levi, Ada Prospero. Nel novembre 1918, Gobetti iniziò a collaborare a «L’Ordine nuovo» di Antonio Gramsci, che gli richiese una rubrica letteraria e teatrale, in cui Gobetti pubblicò centinaia di articoli fino al 1922. Da queste sue «esperimentazioni» derivò La frusta teatrale (Milano, Studio Editoriale Corbaccio, 1923). La sua tesi di laurea, La filosofia politica di Vittorio Alfieri, fu pubblicata nel 1923 (Pinerolo, Pittavino & C. Editori).  Il 12 febbraio 1922, Gobetti dà vita al settimanale di cultura politica «La Rivoluzione Liberale», insieme con ex collaboratori di «Energie Nove», molti dell’ «Unità» cessata, alcuni ex collaboratori della «Voce» e nuove firme (tra cui Carlo Levi).  Nel 1924 raccoglie articoli apparsi sulla rivista pubblicando Rivoluzione Liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia, e nel dicembre fonda la rivista letteraria «Il Baretti», alla quale collaborano, oltre ad alcuni redattori della «Rivoluzione liberale», Natalino Sapegno e Mario Fubini (dopo la morte di Gobetti, la rivista continuò fino al dicembre 1928, grazie al lavoro di Ada e dei  redattori, i quali, pur nel peso della censura fascista, si attennero alla morale «intransigente» di Gobetti). Subisce intanto ripetute aggressioni da parte degli squadristi. Espatria quindi in Francia, dove muore tra il 15 e il 16 febbraio 1926. Frutto degli studi di Gobetti sul bolscevismo sono i postumi Paradosso dello spirito russo e Risorgimento senza eroi (Torino, Edizioni del Baretti, 1926). Postumi anche i due volumi dell’Opera critica (Torino, Baretti, 1927). Gli interventi di Carla Gobetti, Ersilia Alessandrone Perona e Marco Scavino, nel volume a cura di Silvana Barbalato, L’archivio di Piero Gobetti. Tracce di una prodigiosa giovinezza (Milano, Franco Angeli, 2010), dànno prova di un lavoro di recupero ardimentoso delle opere gobettiane, ma che ha reso il Centro Studi Gobetti di Torino un luogo vitale per la ricerca storica. L’archivio conserva infatti documenti sulle tre riviste da lui fondate; materiali sulle case editrici che istituì e con cui collaborò (Piero Gobetti Editore, Edizioni del Baretti, Pittavino & C. Editori) e la documentazione dei suoi studi; inoltre, la corrispondenza con Ada. Alcuni fondamentali carteggi, grazie ai quali è possibile ricostruire una più precisa biografia di Gobetti, sono testimoniati Nella tua breve esistenza (Torino, Einaudi, 1991), a cura di Ersilia Alessandrone Perona. Una bibliografia importante è quella di Giancarlo Bergami, Guida bibliografica degli scritti su Piero Gobetti, 1918-1975 (Torino, Einaudi, 1981).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kamen’ n. 49 – Giugno 2016

  1. 128 – € 10,00

Libreria Ticinum Editore

 

 

C O N   C O R T E S E   P R E G H I E R A   D I  P U B B  L I C A Z I O N E

 

 

 

 

 

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