Nicola Vitale

Schermata 2016-06-24 alle 09.09.11

Martedì 28 giugno 2016 ore 21.00

Elio Franzini, Adriana Polveroni e Elena Pontiggia presentano il libro di Nicola Vitale
all’Associazione Casa della Cultura di Milano (Via Borgognona, 3)

LA “SOLARITÀ” NELLA PITTURA da Hopper alle nuove generazioni

Ed. Mimesis – 2016, Collana Forme del possibile – Prefazione di Elio Franzini

L’arte visiva, dal secondo novecento ad oggi, assume un carattere conflittuale, tra astrattismo e realismo, tra concettuale e postmoderno, tra nostalgia classicista e violenza della provocazione fine a se stessa. In questo saggio si ipotizza l’esistenza di un percorso diverso dove l’arte ritrova la sua pienezza e universalità, nell’opera dei pittori proposti. Sono artisti isolati di diverse generazioni, che a partire da Hopper e Balthus – individuati come precursori –
sono stati per lo più fraintesi dalla critica del loro tempo. Solo ora si stanno delineando le tracce di un cambiamento radicale, che vede l’arte ricominciare da capo da un fondamento estetico che Nicola Vitale mette in evidenza con chiarezza, soffermandosi sulle opere con la sensibilità dell’artista. Secondo l’autore esiste un senso dell’arte atemporale che non può che emergere dal lavoro stesso, da particolari tecniche in cui si conciliano elementi opposti. Come nell’arte greca arcaica, medioevale, ma anche di culture esotiche, la semplice figura emerge da tensioni astratte che intensificano il campo visivo e danno vita alle immagini, cambiandone radicalmente il senso. È quella “solarità” che, come la Claritas con cui i filosofi scolastici designavano lo splendore delle opere del loro tempo, richiede un esercizio di percezione che permetta di coglierne la qualità estetica fondamentale, e superare lo storicismo che ha dominato nel novecento.

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