Silvia Venuti

Già il titolo che l’autrice ha voluto dare a questo poemetto, Sulla soglia della trasparenza, indica il senso della sua ricerca e del suo operare nel campo della poesia e dell’arte per cogliere nella bellezza della natura, percepita ed ammirata «sulle foglie bagnate», in «ogni apice d’erba», sul «fremito dell’ala», nei «moti d’aria lievi», in «ogni angolo di muraglia» i segni di una «sacralità naturale», cosciente di «stare sempre tra sacro e profano, in lotta per non essere intera, nell’uno e nell’altro», perché la poesia ci avvicina all’Assoluto, ma lo coglie solo in trasparenza, perché Dio ci parla attraverso le cose, ma è oltre le cose, che pure lo significano nella poesia, che rimane sulla soglia della religione.

Silvia Venuti, in questo poemetto ci fa comprendere come la bellezza della natura altro non è che un riflesso della Bellezza di Dio, che ci parla.

 

UN BRANO DEL LIBRO

«Siamo soglia
tra finito e infinito,
visibile e invisibile,
sveliamo Bellezza,
riscattiamo dolore,
a illimitate altezze,
ove misteriose abitano
le leggi universali »

L’AUTRICE

Silvia Venuti, poetessa e pittrice, è nata a Varese, dove attualmente vive, e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ha esposto, con personali, in suggestivi spazi come la sagrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie a Milano (2005), il Museo del Tesoro della basilica di San Francesco ad Assisi (2008), la chiesa di Sant’Angelo a Milano (2010), la Sala Veratti, Musei Civici di Varese (2012), la chiesa di San Martino a Como (2015) per la qualità spirituale del suo lavoro che, attraversando il paesaggio, la figura umana e la parola poetica e sacra, rivela una forte connotazione letteraria volta al trascendente.
Con le Edizioni del Leone (Spinea) ha pubblicato Allieva della vita (1999), Le parole necessarie (2002), Nelle ragioni della vita (2005), con Moretti&Vitali (Bergamo), Oltre il quotidiano (2009) (Premio Mirella Cultura Pontedilegno 2010, finalista Premio Mario Luzi, semifinalista Premio Camaiore) e con Interlinea (Novara), La visione assorta (2012) (Premio Rodolfo Valentino-Sogni a occhi aperti, 2013, Premio Camposampiero, 2014). Hanno prefato le sue raccolte Silvio Raffo, Paolo Ruffilli, Giorgio Bárberi Squarotti, Giancarlo Pontiggia, Tomaso Kemeny e scritto le motivazioni dei principali Premi Giuseppe Conte e Alessandro Rivali.
Con le edizioni del Pulcino Elefante (Osnago) ha pubblicato, inoltre, le plaquette Nel Labirinto (2002), Cielo e terra (2006) e Il senso della vita (2016) e con la Giacomo Lodetti Editore (Milano), Siamo stati foglie (2016). Ha raccolto un’antologia del suo lavoro poetico e pittorico nel volume I giardini dell’anima, a cura di Rossana Bossaglia (Giorgio Mondadori, Milano 2007) e nel volume La sacralità naturale (Eupalino, Milano 2008) (selezione Premio Tassoni, 2009).
Giornalista e critica d’arte, è stata presidente del Comitato della Società Dante Alighieri di Varese, dopo averlo ricostituito, dal 2002 al 2011. Ha curato dal 2002 al 2007 la rassegna di poesia Quando la poesia diventa scrittura alla Libreria Hoepli di Milano.
È co-fondatrice dell’Associazione per l’arte “Le stelle” di Brescia. È Socia del PenClub Italiano, della Società delle Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano e del Comité National Monégasque dell’AIAP UNESCO.
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Silvia Venuti
Sulla soglia della trasparenza
Premessa di Piero Viotto
Interlinea, pp. 128, euro 14
“Edizioni di poesia a tiratura limitata”

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