Gaia Formenti, “Poesie criminali”

Prefazione di Maurizio Cucchi

Un’idea già dichiarata nel titolo, un’idea quanto mai precisa sorregge quest’opera prima di una giovane poetessa: l’idea di indagare la presenza misteriosa del male e dell’orrore nell’essere umano attraverso alcuni notissimi esempi di delitti, di eventi criminali del nostro tempo, divenuti oggetto di attenzione e amplificazione mediatica. L’autrice si muove per ognuno, in estrema sintesi, su tre registri: annotazione misurata di reperti scientifici, commento lirico, didascalia che richiami il fatto di cronaca. E la cronaca stessa, dunque, la “nera”, diviene oggetto di poesia senza la minima enfasi, ma restituita con forza nella capacità di scavo e verità della poesia.

Gaia Formenti, scrittrice e regista cinematografica, è nata a Milano nel 1985. Insegna alla Scuola Civica di Cinema di Milano dove tiene un laboratorio di regia cinematografica. Ha curato nel 2011 una rassegna cinematografica, “Chi li ha visti”, alla Casa della Cultura di Milano. Ha pubblicato poesie in rivista, è stata finalista al Premio Cetonaverde Giovani, ha collaborato con Lidia Ravera e Chiara Mezzalama alla stesura del romanzo a puntate Tre donne sull’isola per la rivista «Leggendaria» (Jacobelli Editore, 2014). Nel 2013 è uscito Dove non si tocca, suo romanzo d’esordio (Et al Edizioni).

YARA

L’azione saporifica dei batteri
ha dilavato i tessuti
nel campo
positività dello sperma/ saliva/ sangue
manca il legame univoco
profilo dell’unico donatore
diagnosi della traccia

qui c’è posto per la paglia
per i laterizi e i soffioni
per il tuo apparecchio di metallo
per le tue lentiggini disseminate nel terreno
non sai se è stato amore perché è finito
sotto la schiena ti fanno il solletico
i primi germogli

**

SAMUELE

Apprezzabili impronte papillari
microsfere di fosfato di calcio
dal garage al giardino
le altalene sono state rimontate

– ha controllato gli sfinteri prima del fratello –
la tessitura fitta dei ricordi
ricopre butti mnestici

la testa ancora calda
ingombra la stanza
ingoia le pareti
ti fissa curiosa
con occhi mai sazi
quella testa formidabile
che brilla sotto le lenzuola

**

SARAH

Copertura radioelettrica integrata
dirottamenti verso bande minori
di celle agganciate all’agro

Allontanamenti confortati
volumi permeabili
slabbramenti nella piana orizzontale del mento

Solare evidenza
– mettiti il costume che dobbiamo andare al mare –

non venire sotto al fico
troverai il mio odore
soffocato in un fondo di pozzo
corri verso il mare
troverai pane tra i sacchi della spazzatura
e una carezza da cui fuggire

____

N.B. Le tre poesie di Gaia Formenti si ispirano a fatti di cronaca nera: il caso di Yara Gamberasio, la ginnasta uccisa a Brambate; quello di Samuele ucciso dalla madre a Montroz e infine Sarah uccisa con una corda. Condannate all’ergastolo al cugina di Sarah, Sabrina e la zia, Cosima. Lo zio viene condannato a otto anni per occultamento di cadavere.

Poesie criminali
Gaia Formenti
A cura di M. Cucchi
Editore: Stampa 2009
Collana: La collana
Anno edizione: 2016

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