Sandro Penna, poesie, prose e diari

Sandro Penna

L’ultimo autore pubblicato nel 2017 nella prestigiosa Collana dei Meridiani Mondadori è Sandro Penna. Il volume raccoglie per la prima volta l’intero corpus delle poesie di Sandro Penna, le prose pubblicate in vita dall’autore e una scelta cospicua degli scritti di diario finora inediti.

La curatela dell’opera è di Roberto Deidier, affiancato da Elio Pecora soprattutto nella preziosa e intensa Cronologia che consente la lettura avvertita e partecipe di uno dei massimi poeti del Novecento e stabilisce un nuovo ordinamento delle poesie, sostenuto da un accurato lavoro critico e filologico.

Il risultato è un efficace ritratto di “Penna secondo Penna“, arricchito da testimonianze inedite e preziose. Tutta l’originalità di un poeta che – ha detto Garboli – «trascrive direttamente dal vissuto, riducendo a pochi suoni inimitabili una tastiera letteraria fatta di combinazioni miracolose», che lo portarono a scrivere “poesie quadro” di straordinaria intensità, brevissime come quelle che qui proponiamo:

Vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita

Sandro Penna e Pier Paolo Pasolini

 

 

Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune.

*

Esco dal mio lavoro tutto pieno
di aride parole. Ma al cancello
hanno posto gli dèi per la mia gioia
un fanciullo che giuoca con la noia.

*

Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio o se rinasco.

“Candido eppure perfido, intelligente e primitivo, innamorato di sé e del mondo”, così definisce Sandro Penna (1906-1977) Elio Pecora che lo ha personalmente conosciuto e incontrato a Roma negli anni Settanta, soprattutto nell’ultimo periodo della vita del poeta, che morirà a 71 anni. Si vedevano nella casa dove Penna si era letteralmente “barricato” racconta Pecora, “ricevendo pochissime persone. Quasi non scriveva più, e quando è morto, il 21 dicembre del 1977, il Comune di Roma ha preteso che la casa fosse lasciata in pochi giorni…”

Sandro Penna era nato a Perugia ma ha vissuto gran parte della sua vita a Roma. “Ragioniere” di formazione, poco incline al lavoro, Penna rappresenta l’ideale del poeta “totale”, afflitto da nevrosi e assai lamentevole, ma forte del prezioso sostegno di illustrissimi amici intellettuali e artisti, da Saba a Montale a Natalìa Ginzburg.

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