Gian Mario Villalta

Gian Mario Villalta

Accende il sangue della sua fine
la domenica, nella stalla il fervore delle ombre, in casa
non c’è nessuno, non hai avvertito che passavi
per un saluto. Apri con la tua chiave: siedi nell’ombra
e aspetti che l’ombra si acquieti
nel dialetto della stagione.

Aspetti che la pietra scagliata sui vetri
della casa abbandonata attraversi la luce,
le voci di quando chiamavano a tavola,
la radio accesa, tuo fratello in mutande,
e il cane degli anni azzanni l’ospite
che sta mangiando il pane dei morti.

*

Tolta anche la flebo, inutile – e chiuso il grigio
raggio di sole tra le fessure della persiana,
abbandonata la mano sulla mia mi guardava
mio padre con tenerezza mai conosciuta prima.
Non era solo finita stanchezza, e non era pena,
non era più niente che voleva dire, come se ero io
che me ne andavo per sempre, come se ero io a morire.

*

Il ragazzo è sparito da dietro il banco
e il caffè già sceso nelle tazzine arriverà freddo.
Ma guardarti è così tanto, ancora più fragile
il senso che viviamo, più intenso
lasciare ogni istante al riflesso nella vetrina
del bar, nel riverbero del selciato,
qui fuori all’aria seduti a parlare di cosa
non importa. È l’aria, è tutto intorno,
è il poco che si stringe al poco e ci crede.
I soldi basteranno. Così i giorni. Spero.

*

La folla come mai, come mai a maggio
in Corso Garibaldi gli odori forti,
tutti questi corpi, che pare Il Cairo,
gli occhi di brace i volti abrasi dal bianco
della canicola, cammino tra i corpi
e i passi avanti e dietro di me mi perdono
e mi riprendono, c’è mia figlia già grande
distante, mia madre giovane, il mio amore
in ogni vetrina, cammino con i corpi
che vanno più lenti, tutti verso di me,
mi sorpassano, guardano avanti, mai così caldo
a maggio, mai tanta folla, vanno tutti
verso dove finisce il tempo,
mi passano una, un’altra, più volte a fianco.

 

Gian Mario Villalta è professore di liceo, saggista e narratore (il suo ultimo romanzo, uscito ai primi di settembre 2016, si intitola Scuola di Felicità (Mondadori editore), Gian Mario Villalta segue da molti anni il panorama poetico italiano (particolare attenzione ha dedicato all’opera di Andrea Zanzotto collaborando al Meridiano Mondadori La poesie e prose scelte, e curando l’edizione completa degli scritti letterari), scrive poesia (Premio Viareggio 2011 con Vanità della mente, Mondadori editore); ultimo libro di poesia: Telepatia, ed. pordenonelegge-LeitoColle 2016 (Premio Carducci, Premio Il Ceppo, Premio Maconi). È direttore artistico del festival letterario pordenonelegge. festa del libro con gli autori. A novembre 2016, presso Gallimard, è uscito in traduzione francese un romanzo mai edito in Italia, Inferno.com.

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