Attribuito al poeta Nanni Cagnone il vitalizio della Legge Bacchelli

Una buona notizia, una notizia che fa bene: l’attribuzione del vitalizio della Legge Bacchelli “per chiara fama” al poeta Nanni Cagnone.

L’Italia dunque, anche in tempi di crisi, non dimentica i poeti, i veri fondatori della società civile, quelli che si caricano sulle spalle il peso indefinibile di una umanità sempre più sola, confusa e emarginata.

La legge Bacchelli (legge 8 agosto 1985, n. 440) è una legge della  Repubblica italiana che ha istituito un fondo per il sostentamento economico di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità e indigenza, cittadini che hanno dedicato tutta la loro vita a ciò che è fondamentale per ciascuno di noi: l’arte, la letteratura, la poesia e anche lo sport.

Il vitalizio straordinario è stato attribuito quest’anno, oltre che a Nanni Cagnone, al critico cinematografico, sceneggiatore e regista Ernesto Guido Laura e al cantante Gianni Pettenati.

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