Tommaso Di Dio, (senza titolo)

(Tommaso Di Dio/ credits ph. Dino Ignani)

Provo a parlare con te; provo
ad entrare.

Attraverso la luce del sole
a settembre, di sera, quando sta
fra il verde degli alberi e il vento.
Attraverso lo schermo del cellulare
attraverso la pressione
del piede sul fango oppure con l’alzare delle braccia
con la nuvola
che evapora dalla schiena dei cavalli.

Tutto questo sei tu, in questo mondo testo.
E mi parli attraverso
le lettere infinite dei poeti e la bocca di uno
spalancato paesaggio. Infine, sopra dovunque io scriva
tu di fretta scrivi questa scritta: dove hai amato
troverai un ostacolo; una porta, poi
un gradino. Scenderai
passo dopo passo. Lì
noi parleremo.

Tommaso Di Dio, (senza titolo)


Tommaso Di Dio (1982), vive e lavora a Milano. È autore del libro di poesie Tua e di tutti (Lietocolle-Pordenonelegge, 2014, tradotto in francese da Joëlle Gardes per Recours au poème éditeurs) e delle plaquette Favole (Transeuropa, 2009), Per il lavoro del principio (a cura dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, 2015) e Alla fine delle favole (Origini edizioni, Livorno 2017). Dal 2015 è membro del comitato scientifico del laboratorio di filosofia e cultura Mechrì ed è giurato, per la sezione under 40, del premio letterario Premio Castello di Villalta Poesia. E’ fra i fondatori del progetto d’arte e di poesia ULTIMA.

 

 

 

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