Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa Mirabal

Il 25 novembre viene celebrata la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, una ricorrenza istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e prevenire un problema che ancora oggi è estremamente diffuso.

I dati sono allarmanti, in tutto il mondo una donna su tre subisce violenza dai 15 anni in su e, secondo le stime, il 53 per cento delle rappresentanti del sesso femminile evita determinati luoghi e situazioni per paura di essere aggredita.

Per violenza non si intende solo un reato sessuale come lo stupro ma anche le molestie, le discriminazioni di genere, i fenomeni di stalking , un trauma di natura psicologica.

Spesso la violenza avviene fra le mura domestiche, nel 38 per cento dei casi sono i partner a commettere femminicidio.

Il 25 novembre, ovvero il giorno in cui nel 1960 furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana, vuole ricordare a tutti l’importanza del rispetto in ogni tipo di rapporto. Continua a leggere

Giornate Europee del Patrimonio

La Fondazione Ente Ville Vesuviane partecipa per il terzo anno consecutivo alla manifestazione di respiro internazionale delle Giornate europee del Patrimonio che si svolgeranno sabato 21 e domenica 22 Settembre.

Si tratta dell’evento culturale partecipativo di maggiore portata in Europa. L’iniziativa è stata lanciata nel 1985 dal Consiglio d’Europa e nel 1999 è diventata un’azione comune in collaborazione con l’Unione europea. Si compone così uno straordinario racconto corale, che rende bene l’idea della ricchezza e della dimensione “diffusa” del Patrimonio culturale: da quello più noto dei grandi musei alle meno conosciute eccellenze che quasi ogni città può vantare e deve valorizzare.

Quest’anno le Giornate europee del Patrimonio sono ispirate al tema “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento” e rappresentano un’occasione per riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione. Continua a leggere

Stefano Dal Bianco, silenzio e volontà della parola poetica

Stefano Dal Bianco

In occasione della imminente presentazione a Pordenonelegge del volume di Stefano Dal Bianco” “Distratti dal silenzio” – Diario di poesia contemporanea – Quodlibet, 2019, (Pordenone 21 settembre), riportiamo qui la Prefazione scritta dall’autore, “Distrazione e silenzio”. “I poeti meritano ascolto?” si chiede Dal Bianco “O qualcuno sta abdicando al proprio ruolo?”. Attraverso saggi, interventi a convegni, prove di autoanalisi, interviste, il poeta analizza le questioni centrali per la poesia italiana degli ultimi trent’anni. Una rara forma di testimonianza, fra la dedizione al silenzio e la volontà di condivisione del dire, come fa la poesia.

Distrazione e silenzio

L’opera esprime senso attraverso l’ascesi nei confronti del senso. [T.W. Adorno]

Ciò che è divino è senza sforzo. [Eschilo]

«Distratti dal silenzio sono forse i poeti. Non tutti: ce n’è qualcuno, e non per forza dei peggiori, che se ne infischia del silenzio, ma questi a noi interessano poco. Quello che vogliamo è un indugio nella morte, per attraversarla con amore e arrivare di là, dall’altra parte, dove la nostra esistenza avrà un significato meno provvisorio di quello che siamo abituati a conferirle. Per farlo bisogna essere bravi, bravi nella vita e bravi nell’ascolto della lingua. È così che amare e respirare saranno per noi la stessa cosa. Una cosa per cui vale la pena di lavorare, di impegnarsi». Continua a leggere