Realtà in equilibrio alla Galleria Nazionale d’arte Moderna con Bruno Conte Carlo Lorenzetti e Giulia Napoleone

Carlo Lorenzetti
Aggrotto, 1985-86

L’incontro di sabato 22 settembre 2018 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma sarà l’occasione per una riflessione sul lavoro di Bruno Conte, Carlo Lorenzetti e Giulia Napoleone, dei quali Giuseppe Appella ha ricostruito il percorso in tre mostre.

Carlo Bertelli, Enrico Crispolti, Tullio Gregory, Antonello Tolve e Stefania Zuliani, oltre alla viva testimonianza di Guido Strazza, converseranno con gli artisti e con il curatore permettendoci di approfondire la poetica di tre dei cinque “compagni di ricerca” (oltre a Lorenzetti, Napoleone e Conte, anche Rodolfo Aricò e Giuseppe Uncini), che nel 1982 esposero insieme alla Galleria Il Segno di Roma, in una mostra il cui manifesto, scritto da Fausto Melotti, si intitolava proprio “Realtà in equilibrio”.

In apertura saranno proiettate le interviste agli artisti di Anton Giulio Onofri. Al termine dell’incontro, sarà possibile visitare le mostre in corso, approfittando dell’apertura serale straordinaria fino alle 22:00, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il 22 e il 23 settembre, promosse dal MiBAC.

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Marina Abramović, sarà protagonista di uno speciale avvenimento il 22 settembre a Firenze

Dal 21 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 Palazzo Strozzi ospita una grande mostra dedicata a Marina Abramović, una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea, che con le sue opere ha rivoluzionato l’idea di performance mettendo alla prova il proprio corpo, i suoi limiti e le sue potenzialità di espressione.

L’evento si pone come una straordinaria retrospettiva che riunirà oltre 100 opere offrendo una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, dagli anni Settanta agli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e la riesecuzione dal vivo di sue celebri performance attraverso un gruppo di performer specificatamente formati e selezionati in occasione della mostra.

L’esposizione nasce dalla collaborazione diretta con l’artista nella volontà di proseguire – dopo Ai Weiwei e Bill Viola – la serie di mostre che hanno portato a esporre a Palazzo Strozzi i maggiori rappresentanti dell’arte contemporanea. Il palazzo verrà nuovamente utilizzato come luogo espositivo unitario, permettendo a Marina Abramović di confrontarsi per la prima volta con un’architettura rinascimentale e in cui verrà sottolineato lo stretto rapporto che ha avuto e continua ad avere con l’Italia.

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Andrea Inglese, il rapsodo e l’hacker

Andrea Inglese

Nota sulla poetica di Andrea Inglese
di Giuseppe Martella

In un saggio sul realismo nella poesia italiana contemporanea, Andrea Inglese afferma che anche oggi, nonostante il trionfo del capitalismo finanziario e dei suoi meccanismi pervasivi di colonizzazione totale della natura e dell’inconscio, sia dato alla letteratura di rimodellare “in modo inedito i rapporti tra visibile e dicibile”, tra il fenomeno quale appare anzitutto e per lo più, cioè al senso comune delle masse, da un lato, e la rappresentazione critica, (in qualche modo inedita o eversiva) che ne offre l’idioletto verbale di un’opera letteraria, dall’altro. Questa riscrittura del mondo dato costituisce in fondo da sempre la funzione precipua dell’arte, quella “inaugurale”, cioè la sua capacità di schiudere mondi alternativi anche quando non si occupa affatto di criticare quello esistente e si muove piuttosto nei territori della speculazione, del mito o della fantasy. Solo che per ciascuna epoca, genere, linguaggio e autore, questa funzione si realizza in modi distinti e peculiari. Interpretare una data opera, significa fra l’altro chiarire tali modalità di straniamento dell’esperienza comune, cioè i procedimenti con cui essa è capace di trascendere e rinnovare gli automatismi della percezione. E nella singolarità della propria forma, produrre una critica delle abitudini e dei preconcetti invalsi nel proprio tempo, istituendo una tensione fra ciò che abitualmente si vede e ciò che occasionalmente si può mostrare.

L’opera d’arte verbale, nello specifico, può dunque realizzare una critica dell’ideologia dominante anche quando non esibisce alcun impegno politico o realismo ingenuo, per il solo fatto che la sua vocazione antropologica è quella di “rinnovare il dialetto della tribù” (T.S. Eliot) Cioè, paradossalmente, l’arte può sperare di cambiare il mondo solo nella misura in cui è in grado di rinnovare i propri linguaggi. Perciò il formalismo, l’astrattismo, il surrealismo, l’arte per l’arte non hanno impedito affatto una critica dell’ideologia. Quanto detto vale anche in particolare per l’opera di Andrea Inglese perché quella fra visibile e dicibile è proprio la tensione di fondo della sua scrittura. Prima e dentro a ogni contaminazione di genere, la sua sperimentazione si nutre infatti di questa tensione, di questa polarità fra il visibile e il dicibile. Mostra la consapevolezza dello scarto inevitabile fra la effimera ricchezza del vissuto e la durevole povertà della traccia. Continua a leggere

Al PAN l’Arte Made in Naples

Al via l’appuntamento estivo con l’ Arte Made in Naples in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Inaugurazione sabato 14 luglio 2018, ore 17.30, nelle sale del secondo piano del PAN – Palazzo delle Arti Napoli – la rassegna Napoli Expò Art POLIS, un’importante vetrina per le risorse creative del nostro territorio. Madrina della serata Monica Sarnelli.

Giunto alla sua IV edizione, il progetto, che quest’anno ha come tema le “Anime partenopee”, è ideato e curato da Daniela Wollmann e organizzato dall’associazione culturale creativiATTIVI, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Al vernissage saranno presenti Francesco Paolantoni, in qualità di artista, e Monica Sarnelli, che per l’occasione si esibirà in una performance musicale.

Sono circa 80 gli artisti in mostra, tra i quali Salvatore Ciaurro, Valeria Corvino, Riccardo Matlakas, Pasquale Manzo, Raffaele Miscione e Han Yohan, in un percorso espositivo diviso in più sezioni.

Ad arricchire l’evento, che accompagnerà cittadini e turisti lungo il periodo più caldo dell’anno, fino al 27 agosto, un fitto calendario di eventi, tra musica, letture, proiezioni e dibattiti culturali, che coinvolgeranno nomi noti del nostro panorama artistico.
Inoltre, in sala video, per tutta la durata della rassegna, ci sarà una dedica speciale a Tina Pica, “anima partenopea” per eccellenza, a 50 anni dalla sua scomparsa, con la proiezione del documentario “Fratello ricordati di Tina Pica”, di Lucilla Parlato e Federico Hermann, prodotto da Identità Insorgenti.

Gli artisti

Giulia Avallone, Giuseppe Avolio, Ciro Balzano, Paolo Basco, Ludovica Bastianini, Ambrogio Bosco, Luigi Busciè, Antonella Calabrese, Luigi Calì, Paola Capriolo, Luca Carnevale, Emanuele Casale, Bruno Ciniglia, Valeria Corvino, Claudia Cuomo, Gaetano D’Anna, Carlo Di Prisco, Salvatore Ciaurro, Elisabetta Colagrande, Francesca Confessore, Raffaele De Maio, Frank Dedo, Antonio Del Prete, Paola Del Prete, Massimiliano della Corte, Carmine dello Ioio, Dario di Franco, Paola Fenelli, Francesco Festa, Anita Fox, Silvio Frigerio, Gennaro Fusco, Isabella Greco, Cica Hay, Gabriella Imparato, Ida La Rana, Giuseppe Labate, Salvatore Lendi, Pasquale Manzo, Giordano Martone, Nicola Masuottolo, Riccardo Matlakas, Giuseppina Menna, Alessandro Minervini, Fabiana Minieri, Raffaele Miscione, Iole Monaco, Doriana Napoli, Simona Occhiuzzi, Francesco Paolantoni, Silvia Rea, Umberto Riccelli, Maurizio Romeo, Luciano Romualdo, Romina Russo, Daniela Sales, Raffaele Sangiuliano, Agostino Saviano, Sandra Statunato, Fausto Tafone, Giuseppe Tulino, Gerry Turano, Sandra Vassetti, Paolo Villani, Peppe Vitale, Raffaella Vitiello, Stefano Wolfler, Han Yohan, Mariella Zifarelli. Continua a leggere