Pino Battaglia alla Società Dante Alighieri

Appuntamento

Per il terzo incontro della rassegna sui dialetti, da Società Dante Alighieri e curata da Matteo Lo Presti, Palazzo Firenze apre le porte alla terra di Trinacria e alla poesia di Pino Battaglia.
L’appuntamento è per il 6 marzo 2013 alle 17 presso la sede della Società Dante Alighieri di Roma sul tema “Il dialetto siciliano attraverso la poesia di Pino Battaglia”. A introdurre gli aspetti del dialetto siciliano nella poesia dell’autore di Aliminusa e a ricordare l’universo condiviso di esperienze culturali, tra memorie locali e narrazione poetica, sarà il maestro Vincenzo Ognibene, amico ed estimatore del poeta – a Ognibene, si deve, tra l’altro, la curatela della ristampa delle opere di Battaglia nella parlata locale di Aliminusa (L’ordine di viaggio, con la prefazione di Giovanni Ruffino), assieme ad alcuni drammi teatrali-. Continua a leggere

“La generazione entrante”

I poeti nati negli anni Ottanta

Tra i poeti dell’ultima generazione viene a mancare l’idea di “comunità”, di intento di gruppo che aveva caratterizzato i cosiddetti “Settanta” o, ancora meglio, un buon gruppo di autori, molto agguerriti, anagraficamente compresi tra il 1968 e il 1977. Ora ci troviamo al contrario di fronte a un’identità sfilacciata e solitaria, debole e poco battagliera, una potenziale nuova “generazione in ombra”, non classificabile in una sola semplicistica categoria, ma in grado al contrario di creare con il proprio lavoro come già è accaduto per i nati negli Anni Sessanta opere importanti. E proprio dalle opere dobbiamo ripartire se vogliamo risuscitare lo stato della poesia italiana contemporanea, l’unico antidoto (e questi nuovi autori lo hanno ben capito) sono i testi. Solo la carta può risolvere le cose . (Matteo Fantuzzi).

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Tiziano alle Scuderie del Quirinale

Appuntamento

Dal 5 marzo al 16 giugno 2013 “Tiziano” alle Scuderie del Quirinale di Roma. A cura di Giovanni C. F. Villa.

(Nella foto: Tiziano Vecellio, Flora, 1517 ca.
Firenze, Galleria degli Uffizi)

Nato a Pieve di Cadore intorno al 1490 da una famiglia di notabili e giureconsulti, fu inviato a nove anni, con il fratello maggiore, a Venezia presso uno zio. In breve si impadronì delle tecniche pittoriche, riuscendo a farsi strada già nel primo decennio del Cinquecento, a fianco del grande Giorgione da Castelfranco. Continua a leggere

Intervista a Mario De Santis

Nello scaffale, Mario De Santis
a cura di Luigia Sorrentino

“La polvere nell’acqua” di Mario De Santis (Crocetti, 2012) ha in esergo un verso di Paul Celan, “Vi è un’ora che fa della polvere il tuo seguito”. Siamo di fronte a un’opera fluttuante, liquida, che cerca di disegnare una forma poetica, che si muove tra realismo e visione per disegnare la Storia, il paesaggio, della nostra epoca.

Intervista di Luigia Sorrentino
24 febbraio 2013

Mario De Santis qual è l’ora che fa della polvere il nostro seguito?

“L’ora della consapevolezza estrema, dello squarcio disperato che la storia ci ha consegnato ed è quella di un taglio dei ponti sia con il passato che con il futuro. Celan, che alla polvere non poteva guardare solo come metafora, avendo egli nella polvere dei forni perso la sua storia personale e biologica, ne rifà metafora di una polvere che resta polvere, osservando il proprio futuro come polvere, ovvero ciò che sarebbe seguito e a cui nessun alito divino poteva ridare vita. Per me un presente dilatato di questa fase di 900 terminale e di inizio del XXI secolo in cui stiamo alla Storia come ci può stare l’orfano senza genealogia e senza futuro.” Continua a leggere