Leila Slimani, Premio Goncourt 2016

Leila Slimani smiles at the restaurant Chez Drouant after winning the 2016 Goncourt literary prize for her book Chanson Douce (Sweet Song) , in Paris, Thursday Nov. 3, 2016. The Goncourt is France's most prestigious literary prize. (ANSA/AP Photo/Francois Mori) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved.]

Leila Slimani smiles at the restaurant Chez Drouant after winning the 2016 Goncourt literary prize for her book Chanson Douce (Sweet Song) , in Paris, Thursday Nov. 3, 2016. The Goncourt is France’s most prestigious literary prize. (ANSA/AP Photo/Francois Mori) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved.]

La giovane scrittrice franco-marocchina, Leila Slimani, 35 anni, ha vinto il Goncourt, il più prestigioso premio letterario francese, per il suo ultimo libro Chanson douce (Edizioni Gallimard, 2016). Nel romanzo Leila Slimani racconta l’assassinio di due bambini da parte della loro balia. Continua a leggere

Anna e Rosaria Corcione al Teatro Ariston

Invito-Ariston

Strappi e stratificazioni

Il progetto di Anna e Rosaria Corcione si presenta con 14 tele che testimoniano le diverse fasi del loro percorso di ricerca artistica, un chiaro omaggio a Mimmo Rotella, così Anna e Rosaria Corcione nei loro ultimi lavori realizzati per il cd-book di Voltarelli canta Profazio,( edito da Sqiulibri Editore ) sempre in cerca di nuove sperimentazioni si servono della tecnica di décolage, con integrazioni pittoriche e interventi di stucco e china, e proprio come ci racconta lo storico dell’arte Laura Lombardi che ha recensito le opere delle sorelle nel cd-book.
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Bob Dylan ritirerà il Premio Nobel per la Letteratura?

foto ansa

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Cosa succederebbe se Dylan snobbasse l’Accademia di Svezia e decidesse, ad esempio, il 10 dicembre prossimo, di rinunciare al Premio? Potrebbe essere davvero imbarazzante per i Giurati che per la prima volta nella storia hanno assegnato il riconoscimento a un musicista e cantautore.

Una cosa è certa: Robert Zimmermann, 75 anni, in arte Bob Dylan, non è un poeta. D’altra parte l’Accademia, la decisione di conferirgli il Nobel, l’ha motivata così: il premio va a Bob Dylan “per aver creato una nuova espressione poetica nell’ambito della grande tradizione della canzone americana “. E allora, qual e il significato culturale dell’assegnazione di questo Premio Nobel a un cantautore e musicista? E “un debito di riconoscenza?” E’ su questo che dovremmo interrogarci, sulla “poetica della canzone americana ” che ha fatto transitare Bob Dylan nei suoi celebri brani, come ad esempio quelli scritti agli Inizi degli anni Sessanta, che sono diventati degli inni di protesta dei militanti per i diritti civili: soprattutto la famosa “Blowin In The Wind.” Quindi l’Accademia svedese non sta dando il Nobel a un poeta, ma a un cantautore che ha scritto testi che hanno accresciuto la poetica della grande canzone americana.
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La preghiera del vecchio cacciatore alla pernice

 

Boschi NebrodiUn giorno in Biblioteca
di Erminio Alberti

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Ritrovarsi a girare in una biblioteca, seppur per breve periodo, è come ritrovarsi attorniati da vite e da misteri e da tesori: ben nascosti, avvolti tra copertine in brossura o, più pregiate, in cartoncino foderato, attendono nel silenzio di tali luoghi poco (o per nulla) frequentati, veri templi in odor di sacralità; tra i tanti titoli sono molti quelli di cui spesso s’ignora la presenza nonché l’esistenza.

Ma un luogo come la biblioteca è fatto anche per imbattersi in tali segreti, a volte per veri e propri casi di serendipità, a volte invece semplicemente vagando senza meta, con l’indice a scorrere i dorsi incastonati tra le scaffalature.
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