Pordenonelegge 2018

Dal 19 al 23 settembre torna Pordenonelegge, “festa del libro con gli autori”: ecco gli ospiti (tra gli nomi internazionali, André Aciman, Arturo Perez Reverte, Jeffery Deaver, John Banville e Lisa Halliday) e il programma dell’edizione 2018.

LA SEZIONE POESIA A PORDENONELEGGE

MERCOLEDÌ 19 SETTEMBRE
21:00
Loggia del Municipio
Con Giacomo Vit. Presentano Giuseppe Zoppelli e Paolo Venti
GIOVEDÌ 20 SETTEMBRE
10:00
Ridotto del Teatro Verdi

Con Andrea Cortellessa. Presenta Gian Mario Villalta

 

15:30

La Libreria della Poesia

Con Paolo Valesio e Maria Luisa Vezzali. Presenta Gian Mario Villalta

16:30
La Libreria della Poesia

Con Maria Borio e Gianluigi Simonetti. Presenta Roberto Cescon

17:30
La Libreria della Poesia

Con Dario Voltolini. Presenta Alberto Garlini

19:00
Loggia del Municipio
Con Saragei AntoniniChiara CarminatiAndrea LongegaAzzurra D’Agostino. Presentano Aldo Colonnello e Fabio Franzin.
Commento musicale di Gianni Fassetta e Franco Giordani
21:00
Loggia del Municipio

Con Sebastiano AgliecoPaolo Fabrizio IacuzziItalo Testa eIsabella Leardini. Presenta Roberto Cescon

Continua a leggere

Gian Mario Villalta, “Bestia da latte”

A undici anni, in pochi mesi può finire l’infanzia. E i tradimenti che ci sembra di subire a volte li cerchiamo, oppure li inventiamo, per consentire a un’altra età di avere inizio.”

Gian Mario Villalta

Vengono da un mondo lontano i ricordi che si sprigionano nella mente del protagonista di questo romanzo nel momento in cui apprende della morte di uno zio un tempo molto amato e poi altrettanto detestato. Per la precisione – se poi davvero precisi possono essere i ricordi dell’infanzia – vengono da un piccolo paese del Nordest, durante gli anni Sessanta, quando la coda del boom economico inizia a cambiare le abitudini e i comportamenti. È l’epoca in cui «le stalle hanno cominciato a puzzare» e «gli animali – così come la terra – sono diventati materia per la produzione industriale». Ma a tornare alla mente del protagonista sono soprattutto i momenti vissuti insieme al cugino Giuseppe. Perché è proprio il complesso rapporto fra i due a segnare, forse più di ogni altra cosa, la sua infanzia. Un rapporto fatto di grande complicità ma anche di violenza e di paura: sentimenti, questi, che non lo hanno più abbandonato, né mai è riuscito a sciogliere nella loro aggrovigliata natura. Oggi, il bambino di allora, arrivato alla soglia dei sessant’anni, si chiede le ragioni di quella violenza sorda, cupa, marcio frutto di altra violenza. E si chiede se la sua vita, senza quelle vicende ormai lontane, sarebbe stata diversa. Gian Mario Villalta, narratore, saggista, poeta tra i più significativi della nostra letteratura, con Bestia da latte scrive un romanzo intenso e potente, una storia di famiglia e insieme di formazione. Continua a leggere

L’amore domestico

Gaia Danese

Gaia Danese (Roma, 1971) ha pubblicato la raccolta di poesie Le estremità fragili / Las extremidades frágiles (Cordova, Ed. Cosmopoética, 2007, traduzione di Juan Carlos Reche, prefazione di Maurizio Cucchi). Ha pubblicato poesie nelle riviste Espacio/Espaço Escrito e Lo Specchio. Nel 2003 ha messo in scena l’opera di teatro-danza Tanghedia d’Amore. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Phd in Relazioni Internazionali dell’ Institut d’Études Politiques di Parigi (Science Po), dal 2000 è diplomatica di carriera. Ha lavorato presso l’Ambasciata d’Italia a Lisbona e, come Console, in Uruguay. Attualmente è Consigliere per la stampa e la cultura presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid. L’amore domestico / El amor doméstico è la sua ultima raccolta, pubblicata da LietoColle & Pordenonelegge nel 2016. Continua a leggere

Giulia Rusconi, “Linoleum”

Giulia Rusconi ph credits Daniele Perrone

“Linoleum” si muove tra i muri di un ospedale, tra pazienti e infermieri, relazioni e gesti che si ripetono giorno dopo giorno. Le cose in corsia sono esattamente quel che sono: il camice è la divisa di lavoro, non una visione salvifica; lo xanax un medicinale, non la pastiglia per la felicità. Rusconi affronta di petto l’ovvietà e la banalità del quotidiano, rinuncia alle sovrastrutture, portando l’attenzione sull’emergente, su chi ci sta davanti. Ogni verso di Linoleum porta in sé qualcosa di essenziale, di tenacemente vivo sotto le macerie dei corpi.

Continua a leggere