Al MAXXI, Il confine evanescente

La mostra prende spunto dalla recente pubblicazione Il confine evanescente. Arte italiana 1960-2010, a cura di Gabriele Guercio e Anna Mattirolo (Edizioni Electa, dicembre 2010, 40 euro) che intende evidenziare la molteplicità di voci e sguardi che caratterizzano l’arte italiana degli ultimi decenni e il “confine evanescente” che li separa.

In mostra una selezione di opere di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, Favaretto, Mario Airò, Francesco Vezzoli, Alessandra Tesi, Eva Marisaldi, Margherita Manzelli, Alessandro Pessoli, tutte appartenenti alla collezione permanente del museo, per fornire una lettura dell’arte italiana degli ultimi trent’anni.

(Nella foto Enzo Cucchi)

 

25 febbraio – 10 ottobre 2011

Galleria 4

MAXXI
Via Guido Reni 4/a
Roma 00196
Tel +39 06 39967350
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http://www.fondazionemaxxi.it/

Michelangelo Pistoletto al MAXXI

L’opera di Michelangelo Pistoletto  I temp(l)i cambiano   – presentata per la prima volta a Roma il 9 luglio 2009  e realizzata dall’artista con i Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) di Ecodom – dal 4 marzo al 15 agosto 2011 sarà in esposizione  al MAXXI di Roma, in occasione della personale dell’artista Da Uno a Molti (1956-1974).
La ormai famosa opera di Pistoletto è composta da cestelli di lavatrici impilati l’un sull’altro fino a formare delle colonne doriche, mentre il fregio del timpano è formato da serpentine di frigoriferi. Un’opera emblematica, innovativa, sorprendente, che incorpora canoni e messaggi nuovi incentrati sul “consumo” e sul “riciclo”.

Il MAXXI rafforza con questa nuova mostra di Michelangelo Pistoletto la sua vocazione internazionale grazie alla importante sinergia con il Philadelphia Museum of Art, una tra le maggiori istituzioni museali americane.

La mostra presenta oltre 100 lavori di Pistoletto, provenienti da collezioni private sia americane che europee. Riflettendo sul passaggio dai primi ritratti della metà degli anni Cinquanta fino alle azioni collettive dei tardi anni Sessanta e primi Settanta, il pubblico potrà seguire il percorso artistico di Pistoletto, dalla rigorosa indagine sulla rappresentazione di se stesso fino allo sviluppo delle collaborazioni creative che hanno caratterizzato la sua ricerca.

La mostra ospiterà anche una sezione sui Plexiglas, lavori che a partire dal 1964 hanno anticipato il Concettuale, e una sezione sugli Stracci, sculture che, concepite tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, sono testimonianza della ricerca legata all’Arte Povera. Inoltre, una selezione di video e materiali d’archivio documenterà i lavori performativi che l’artista ha prodotto con il gruppo Zoo fra il 1968 e il 1970.

Insieme a una ampia presentazione dei Quadri Specchianti del periodo 1962-1974, parte essenziale del percorso di mostra sarà costituita dagli Oggetti in meno, gruppo di vari oggetti del biennio 1965-1966 dove l’estetica della serialità del Minimalismo è volutamente contestata enfatizzando le differenze fra ogni oggetto e traendo ispirazione in campi differenti come l’artigianato, l’architettura, il design e la cultura popolare.

La mostra ospiterà, infine, uno spazio laboratoriale dedicato a Cittadellarte, progetto che vede l’artista impegnato dal 1998 e che prosegue la sua ricerca di “democratizzazione dell’arte” iniziata negli anni Sessanta. In questa sezione il pubblico, con una modalità fortemente interattiva, avrà la possibilità di conoscere gli ultimi impegni sociali che hanno coinvolto e coinvolgono l’artista, entrando a far parte dell’opera e ritrovando quell’unità ontologica di cui ha fatto esperienza riflettendosi negli “specchi”. A questa sezione sarà legato un ciclo di laboratori, incontri e workshop.

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Michelangelo Pistoletto
è uno dei più influenti artisti europei viventi, considerato in tutto il mondo come uno dei fondatori dell’Arte Povera negli anni Sessanta e come un precursore delle pratiche partecipative contemporanee che hanno dominato il campo a partire dalla metà degli anni Novanta.

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MICHELANGELO PISTOLETTO: From One to Many, 1956-1974
Philadelphia Museum of Art – 28 ottobre 2010 – 16 gennaio 2011
MICHELANGELO PISTOLETTO: Da Uno a Molti, 1953 – 1974
MAXXI – 4 marzo 2011 – 15 agosto 2011

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Mimmo Paladino, il nuovo guerriero

Il nuovo guerriero realizzato da Mimmo Paladino è il nucleo centrale della mostra di sculture che ha inaugurato il 26 gennaio le sale espositive di Palazzo De Mayo, lo storico edificio della città di Chieti di impianto Sei-Settecentesco oggi sede del Museo e della Fondazione Carichieti.

L’opera del guerriero – scultura in terracotta alta 2 metri e 56 centimetri che si ispira al guerriero di Capestrano – è stata appositamente creata dall’artista per la mostra Mimmo Paladino e il nuovo guerriero. La scultura come cosmogonia allestita fino al 26 aprile 2011. Gabriele Simongini nel suo saggio pubblicato in catalogo scrive: ” … un nuovo guerriero severo, ascetico, totemico, chiuso nel suo riserbo geometrico ed enigmatico”.

Il percorso espositivo della mostra riunisce anche varie opere di Paladino a tema bellico che potrebbero rivelarsi quasi come il “corredo” del nuovo guerriero, così come accadeva nell’antichità. Un “corredo” reinventato, immaginario, sorprendente.
Si va dall’opera monumentale Carro ad una sala popolata da settantacinque piccole sculture in bronzo, dall’Elmo al Cavallo, in una sorta di epico omaggio alla storia dell’uomo anche attraverso l’attività di conquista e difesa dei territori che da sempre ha caratterizzato la primaria politica sociale delle civiltà.

Fra le opere più significative Senza titolo, del 2004, in terracotta, impasto di colore su legno e ottone, realizzata da Paladino a quattro mani con Ettore Spalletti, artista abruzzese di fama internazionale.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE D’ABRUZZO 
VILLA FRIGERJ, Villa Comunale 1 (66100)

www.archeoabruzzo.beniculturali.it

Opening: January 26, 2011
Curator: Gabriele Simongini
Catalogue: ALLEMANDI

www.fondazionecarichieti.it

Adonis, Storia lacerata nel corpo di una donna

Vi ripropongo l’intervista ad Adonis, pseudonimo di Ali’ Ahmad Said Esber, nato a Kassabin, in Siria, nel 1930, che per scelta, considera la sua vera patria il Libano. Attualmente Adonis vive a Parigi. E’ uno dei maggiori poeti nel mondo. La bellezza dei suoi versi è tutta nella meraviglia delle immagini, nell’intreccio di metafore, nelle “metamorfosi”, autentiche “migrazioni” nella storia del mondo arabo e islamico. L’intervista è stata realizzata in Italia in occasione dell’uscita del poema Storia lacerata nel corpo di una donna – nell’eccellente traduzione di Fawzi Al Delmi – pubblicato da Guanda. Temi centrali dell’intervista: la donnal’uguaglianza, la libertà di stampa. 

Sotto il video dell’intervista (maggio,  2009)

 
http://www.rainews24.it/ran24/clips/2009/06/adonis_12092009.flv

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Walter Mauro, La letteratura è un cortile

La letteratura è un cortile di Walter Mauro, Giulio Perrone Editore (Roma, 2011).

<<Questo libro è il cortile dove finalmente raduna tutti gli amici di una Vita. Anche, soprattutto quelli che adesso gli mancano. Poeti con le tasche colme di fogli, scrittori. Calvino armato di forbici, Moravia e la sua impazienza, Pasolini spericolato, Sciascia taciturno. Rafael Alberti ripensa a García Lorca, Carlo Levi chiede notizie di Neruda, Montale lascia in eredità un cappotto, Marquez ha paura di volare. Gli entusiasmi e le sconfitte; la musica, tantissima musica – la partitura di un’esistenza irripetibile che è un lungo tratto di storia del ‘900. Percorsa a ritroso con il passo allegro, mai nostalgico, “da marinaio appena sceso dalla nave che ha circumnavigato il mondo”.>>

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