Omaggio alla poetessa siriana Fadwa Souleimane, icona della rivoluzione siriana


La poetessa siriana Fadwa Souleimane, rifugiata in Francia nel 2012 che ascolteremo e conosceremo in questo video, non è più fra noi. Fadwa è scomparsa nell’agosto 2017 all’età di 47 anni a causa di un cancro.

Fadwa in Siria è ricordata come un’icona della rivoluzione contro il regime di Bashar-Al Assad.  Perché ci sono ancora paesi, come la Siria, in cui vivere una vita semplice e libera fra la propria gente non è assolutamente possibile.

 

Estratto da  “luna piena”

in me il potere della farfalla
e la debolezza di un toro
in me la fragilità delle montagne
e la solidità del ragno infrangono
il frastuono delle zampe delle formiche
e il silenzio del mare
in me la vita morente nel bozzolo
e nella morte vivo nei passanti
in me il verde delle foglie autunnali
e l’ingiallimento dell’erba a marzo
in me luglio
non tornerà a luglio
in me il momento in
cui il cuore prende il suo riposo eterno
affinché tutto finisca
per quello in me viene
ciò che non è ancora

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Faraj Bayrakdar, il poeta siriano dissidente: “la scrittura è un atto di resistenza”

Faraj Bayrakdar, poesta siriano dissidente, pubblica “Specchi dell’assenza”.
«La scrittura in carcere è stata un atto di resistenza» dichiara Faraj Bayrakdar, il poeta siriano che è stato arrestato più volte dal regime di Hafez Assad subendo il completo isolamento dal 1987 al 1993, senza carta né inchiostro per scrivere. In questa raccolta immagina specchi che «potevano / essere acqua pura / puro silenzio / o almeno puro pianto» ma le circostanze li hanno trasformati in «pietra / e il tintinnio del tempo e del luogo / aveva una macchia che somiglia a sangue».

Eppure, anche nell’assenza dal mondo e nella crudezza della detenzione, il poeta pensa che «un uccello / basta / perché non cada il cielo». Con la stessa fede incrollabile nell’uomo e nella parola, Bayrakdar, rilasciato nel 2000 e residente in Svezia dal 2005, continua a scrivere e a lottare contro il regime degli Assad, per una Siria libera e democratica. Continua a leggere

Giornata Mondiale del Rifugiato 2015

bambinaOggi si celebra in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato, istituita nell’anno 2000 per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro paesi.

Alla fine dell’anno 2014, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite ha registrato un numero di migranti totali che non ha precedenti: 60 mila le persone costrette ad abbandonare la propria casa a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, guerre. Una cifra che, sottolinea  l’Alto Commissariato, è in preoccupante aumento e che, già ora, nella sua totalità, sfiora il numero di abitanti di un paese come l’Italia. In tutto il mondo una persona su 122 è un rifugiato, uno sfollato o un richiedente asilo. Continua a leggere

Golan Haji, “L’autunno, qui, è magico e immenso”

golan_hajiLetture

Golan Haji: una rihla tra le ombre

Golan Haji, poeta, traduttore in inglese, medico patologo. La sua lingua madre è il curdo, ma compone le sue poesie in arabo, e talvolta le traduce in inglese. Ha abbandonato Damasco nel 2011. Nella sua poesia si trova l’epica, l’eco dell’antica versificazione araba, la mistica, il mito, insieme alla poesia contemporanea di tutti i paesi, di cui si nutre. Tutte queste componenti riescono a mantenere il carattere corale in una visione individuale in cui tuttavia è bandita la prevalenza dell’ego e dell’individualismo da contemplazione ombelicale. Continua a leggere

La grande mutazione, Salone dell’Editoria Sociale 2013

Appuntamento

Da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre 2013, a Roma, negli spazi di Porta Futuro (Testaccio, Via Galvani 108), si terrà la quinta edizione del Salone dell’Editoria Sociale, iniziativa ideata da Goffredo Fofi e Giulio Marcon e promossa dalle associazioni Lunaria e Gli Asini, da Edizioni dell’Asino, dalla rivista Lo Straniero, Redattore sociale e Comunità di Capodarco.

Il Salone quest’anno è dedicato a “La grande mutazione“.

Più di 40 incontri, tra tavole rotonde, dibattiti, presentazioni di libri, video e concerti, promossi da altrettante case editrici e organizzazioni del terzo settore, ospitati negli spazi di Porta Futuro, a Roma, da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre. Non un festival per perdersi nelle offerte di consumo culturale, ma uno strumento per orientarsi nelle trasformazioni che hanno investito il rapporto tra politica ed economia, cultura e società, etica e democrazia, dentro una cornice internazionale. Continua a leggere