Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona, Premio “Muse 2014”

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Domenica 27 ottobre 2013 alle 18.30 a Reggio Calabria, nel Cortile delle Muse (Via San Giuseppe, 19) si terrà la manifestazione inaugurale dal titolo “UN ANNO DI NOI” con il Premio Muse 2014 conferito a Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona, rappresentante di una storica famiglia reale.

Ruggi D’Aragona è stato scelto per il suo ruolo nella commissione ministeriale per l’arte contemporanea, per essere socio onorario della Fondazione Sgarbi, per la costituzione del museo Città di Cosenza e per essere stato cofondatore del MAB, Museo all’aperto Bilotti con sculture di Consagra, Manzù, De Chirico, Dalì, Rotella.

Il premio gli sarà consegnato da Beatrice Feo Filangeri che ha vinto lo scorso anno. Presenzierà alla manifestazione, il sindaco di Tiriolo, Giuseppe Lucente, mentre per il momento espositivo, un prestito importantissimo arriva dal Museo Diocesano di Oppido. Continua a leggere

Venezia rispolvera la liturgia Gesuita celebrata in Cina

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Giovedi 24 ottobre 2013 nella Basilica di San Marco a Venezia avrà luogo una straordinaria rappresentazione: l’esempio della liturgia che i gesuiti celebravano nel Paese di Confucio porterà in scena circa 50 persone, riproponendo il metodo utilizzato dai gesuiti, mediatori culturali ante litteram, nell’evangelizzazione della Cina.

Una prima assoluta, rispolverata dopo oltre due secoli, propone un percorso di studio e approfondimento scientifico e culturale che ha consentito di recuperare partiture e liturgia. Sono alcuni dei valori straordinari di Dominus Vobiscum, prima assoluta di un esempio di liturgia gesuita del Settecento, realizzata dall’Università Ca’ Foscari Venezia e diretta dalla professoressa Elisabetta Brusa, apprezzata regista teatrale, con l’impiego di studenti dell’ateneo impegnati nelle attività teatrali dell’Università e degli studenti cinesi del Consorzio dei Conservatori del Veneto. Continua a leggere

Addio a James Andrew Emanuel

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Lo scrittore statunitense James Andrew Emanuel, autore di 13 raccolte poetiche a cui si deve la creazione di un nuovo genere letterario, definito “jazz-and-blueshaiku”, spesso letto con accompagnamento musicale, è morto a Parigi all’età di 92 anni. La notizia della scomparsa si è appresa a funerali avvenuti. Ingiustamente trascurato in patria, vittima di ostracismo e pregiudizi razziali, il cantore nero dei valori della cultura afroamericana aveva lasciato gli Stati Uniti nella seconda metà degli anni Sessanta per stabilirsi in Francia.

Nato nel 1921 nel Nebraska, James A. Emanuel, dopo aver fattoparte dell’esercito in gioventù, completò gli studi universitari. Iniziò poi la carriera accademica insegnando al City College of New York, dove introdusse lo studio della poesia afroamericana. Frustratoda accuse razziste, Emanuel accettò l’invito di atenei europei, insegnando dal 1968 prima all’Università di Tolosa, poi di Grenoble e Varsavia. Continua a leggere

Renato Guttuso, “Scritti”

Arte e Poesia

Con il libro “Scritti” di Renato Guttuso (Bompiani, Milano, pg. 1942 euro 50,00) il lettore si troverà dinnanzi per la prima volta, alla prima raccolta completa degli scritti del pittore siciliano. Il volume, introdotto da Massimo Onofri, contiene un saggio di Marco Carapezza e una prefazione di Fabio Carapezza Guttuso.

Parte prima: DEI PITTORI E DEGLI AMICI, Incroci novecenteschi, Dossier Picasso, Visite all’arte del passato.

Parte seconda: DEL REALISMO, DEL PRESENTE E D’ALTRO Per una poetica del realismo e la critica al sistema dell’arte, Pagine di diario.

Parte terza: Impegno civile e difesa del patrimonio artistico.

Il problema Tozzi: il gigantismo del non essere nulla

Riletture
a cura di Luigia Sorrentino

“Con gli occhi chiusi” di Federigo Tozzi pubblicato in prima edizione nel 1919.

Recensione di Giorgio Galli

Con gli occhi chiusi è il romanzo emblematico di Federigo Tozzi. Eppure è il più irrisolto; ma proprio per questo è emblematico. Inizia con le movenze d’un vasto romanzo ottocentesco, d’un romanzo verghiano o nieviano; e ci si aspetta uno sviluppo conseguente. Ma questo sviluppo non viene: è come una serie di preludi a cui non segue l’opera. Eppure l’opera c’è, così viva da entusiasmare persino Pirandello. E’ noto ciò che ne scrisse il Girgentano: “Quando s’è finito di leggere, e, meglio, parecchi giorni dopo la lettura… uomini e cose, vicende e paesaggi, tutto insomma,acquista davanti a noi una tal consistenza di realtà che veramente ci stupisce, perché non riusciamo più a renderci conto, come davanti alla vita stessa, quali di quei tanti particolari che parean Continua a leggere