Carlo Costa e Marco Nereo Rotelli, “La grande pace”

Peppe Servillo

Peppe Servillo

Domenica 18 settembre il Comune di Valli del Pasubio celebra il Centenario della Grande Guerra inaugurando due progetti di grande impatto visivo e intensità culturale: il “Ponte tibetano” a cura dell’Architetto Carlo Costa e le “Gallerie poetiche” ideate dall’artista Marco Nereo Rotelli con nove grandi poeti dai paesi che furono coinvolti nel conflitto mondiale.

Architetto ed artista sono anche i curatori degli eventi collaterali: le letture poetiche in galleria e al Rifugio Papa e la piéce teatraleIl suono Lontano” con Peppe Servillo in prima nazionale nel Duomo del piccolo paese.

Continua a leggere

Addio a Yves Bonnefoy

Yves Bonnefoy (ANSA)

Yves Bonnefoy (ANSA)

Si è spento a  Parigi il 1 luglio 2016, all’età di 93 anni, il grande poeta francese, Yves Bonnefoy, più volte candidato al Nobel per la letteratura e accademico del College de France.

Tutte le sue raccolte in versi sono state pubblicate dalle case editrici Mercure de France e  Gallimard. In Italia le sue poesie sono uscite con numerosi editori: Einaudi, Mondadori, Sellerio, Archinto, Rizzoli, Le Lettere, Jaca Book, Donzelli, Guanda.

Nel 1953 esce, con straordinario successo di pubblico e di critica, la sua raccolta poetica d’esordio, “Movimento e immobilità di Douve”. Seguono “Ieri deserto regnante”, “Pietra scritta” e “Nell’insidia della soglia”. La sua produzione prosegue con due sillogi edite in un unico volume, “Quel che fu senza luce. Inizio e fine della neve”. Continua a leggere

Alessandro Baricco, “La Jeune Épouse” [La sposa giovane]

Alessandro-Baricco3

E’ appena uscito in Francia con le prestigiose edizioni Gallimard “La sposa giovane”, di Alessandro Baricco, Feltrinelli, 2015). Traduzione dall’italiano di Vincent Raynaud.

Siamo all’inizio del secolo scorso. La promessa Sposa è giovane, arriva da lontano, e la Famiglia la accoglie, quasi distrattamente, nella elegante residenza fuori città. Il Figlio non c’è, è lontano, a curare gli affari della prospera azienda tessile. Manda doni ingombranti. E la Sposa lo attende dentro le intatte e rituali abitudini della casa, soprattutto le ricche colazioni senza fine. C’è in queste ore diurne un’eccitazione, una gioia, un brio direttamente proporzionale all’ansia, allo spasimo delle ore notturne, che, così vuole la leggenda, sono quelle in cui, nel corso di più generazioni, uomini e donne della famiglia hanno continuato a morire. Il maggiordomo Modesto si aggira, esatto, a garantire i ritmi della comunità. Lo Zio agisce e delibera dietro il velo di un sonno che non lo abbandona neppure durante le partite di tennis. Il Padre, mite e fermo, scende in città tutti i giovedì. La Figlia combatte contro l’incubo della notte. La Madre vive nell’aura della sua bellezza mitologica. Tutto sembra convergere intorno all’attesa del Figlio.
E in quell’attesa tutti i personaggi cercano di salvarsi.

Continua a leggere

“Tramonti”, di Angèle Paoli

paoli1siteNota di Luigia Sorrentino

Parlare di Tramonti di Angèle Paoli (libro uscito in Francia nell’ottobre del 2015 con le Editions di Henry), vuol dire leggere una poesia che anticipa il discorso poetico che Angèle Paoli proseguirà in Les Feuillets de la Minotaure Edizioni de Corlevour 2015. (N.d.R.​ D​i ​Les Feuillettes de la Minotaure​- I foglietti della Minotaura -​ vi parlerò più approfonditamente nei prossimi giorni, quando Angèle Paoli sarà a Roma, per partecipare ​alla manifestazione ​”​Ritratti di Poesia​”​ al Tempio di Adriano, martedì 5 febbraio 2016.​)​

Da un punto di vista cronologico, dunque, Tramonti avrebbe dovuto essere pubblicato prima de I Foglietti de la Minotaura, tant’è che confrontando le due opere, ci si accorge che Tramonti corrisponde alle gamme poetiche dei FogliettiContinua a leggere

Amelia Rosselli & Luigia Sorrentino

 

 

Luigia Sorrentino legge da “Variazioni” (1960-1961) di Amelia Rosselli

amelia_rosselli5

 

Foto di Amelia Rosselli di Dino Ignani

di Luigia Sorrentino

Ho scelto di leggere le prime sette poesie di Amelia Rosselli tratte da “Variazioni” 1960-1961, per ricordare una delle voci italiane più importanti del Novecento. Continua a leggere