Giancarlo Cauteruccio, l’arte contro il femminicidio

Appuntamento

Sabato 13 luglio ore 22.00 presso il Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi a Firenze, (Largo Brambilla, 3) il TEATRO STUDIO KRYPTON presenta CRASH TRŌADES – EMERGENZA, da Le Troiane di Euripide un’azione d’arte contro il femminicidio. Con Laura Bandelloni, Martina Belloni, Debora Daddi, Hitomi Ohki, Flavia Pezzo, Daniela Ranzetti, Maria Elena Romanazzi, Donatella Romei e con la partecipazione straordinaria di Alida Giardina, Monica Benvenuti, Monica Bauco, Giovanna Scardoni, Marina Lorenzi. In scena anche 150 donne della società civile. Regia di Giancarlo Cauteruccio. (Foto di Gabriella Di Tanno). Continua a leggere

Paolo Ruffilli, “Natura morta”

Letture
a cura di Luigia Sorrentino

Nelle poesie di “Natura morta” Paolo Ruffilli si cimenta in una serrata rappresentazione (ed analisi) sulla razionalità della natura e sulla naturalezza della storia: affronta la messa in cena dei processi biologici e fisici, vegetali e minerali, genetici e psicologici (tra i quali, prioritari, il calore e il movimento), a partire dal processo di nominazione della realtà dall’immaginazione come possibilità di spiegare i paradossi dell’esistenza quali il vuoto o il tempo.


Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato di poesia: La quercia delle gazze (1972), Quattro quarti di luna (1974), Notizie dalle Esperidi (1976), Piccola colazione (1987; American Poetry Prize), Diario di Normandia (1990; Premio Montale e Premio Camaiore), Camera oscura (1992; Premio Dessì), Nuvole (con foto di F. Roiter; 1995), La gioia e il lutto (2001; Prix Européen), Le Continua a leggere

Otranto celebra Giorgio De Chirico

Appuntamento

In occcasione dei 125 anni dalla nascita di Giorgio de Chirico (Volos, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978), al Castello Aragonese di Otranto (Lecce) si arricchisce il programma di ‘Metafisica a sud, enigma di un pomeriggio d’estate’, ovvero gli eventi collaterali alla mostra ‘Giorgio de Chirico – Mistero e poesia’. Continua a leggere

Giusy Staropoli Calafati, “Natuzza Evolo”

Era un giorno come tanti quando Dio scrisse il mio nome. Era un giorno come tanti quando scoprii che Dio mi aveva donato dei talenti. E mi lasciai andare con una penna alla mano, alla poesia, che mi chiedeva in un sol battito di ciglia, molto, troppo coraggio. Perché il coraggio del poeta è tale e quale a quello delle madri che non si cutrano delle doglie e partoriscono. E i poeti sono come la poesia: per tutti e per sempre. Ne feci da distribuirne alla gente, che leggeva saziandosi e sorride ancora. Così, un altro giorno, uno qualunque, incominciai a seminare parole tra i miei fogli per una mamma che non è mia madre: Natuzza Evolo.
Perché scrivere proprio di mamma Natuzza?
Non basterebbe una vita per spiegarlo, ma il cuore ha suoni impercettibili che tradotti in parole descrivono un’infinità di cose, tutte poesie. E il desiderio di parafrasare una delle poesie più belle di Dio che ha per titolo Natuzza Evolo mi venne da dentro il cuore. 

di Giusy Staropoli Calafati, tratto da “Natuzza Evolo -due chiacchiere con Maria”, il primo libro di poesie scritto sulla mistica di Paravati. Prefazione di Don Pasquale Barone, e Padre Michele Cordiano (Falco Editore).