Festival delle Scienze, “Relatività”

albertRoma, Auditorium Parco della musica, (Viale Pietro de Coubertin)
dal 20 al 22 maggio 2016

La manifestazione, dedicata ad Albert Einstein, gigante del Novecento, cento anni dopo la pubblicazione della sua più celebre e celebrata teoria (quella sulla relatività generale, risalente al 1915), è prodotta dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura e con la partnership scientifica di ASI – Agenzia Spaziale Italiana, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, in programma all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 20 al 22 maggio 2016. Tema chiave è la Relatività, filo conduttore di un viaggio che non si limita a ricordare l’importanza storica della teoria einsteniana, ma che si estende all’intreccio con le scienze umane (psicologia, sociologia, filosofia), fino a raggiungere i settori più innovativi della ricerca contemporanea (fisica quantistica, Big Data). Continua a leggere

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“Il sintomo di Lacan, dieci incontri con il reale”

ilsintomodilacan

La psicoanalisi deve toccare il reale, in caso contrario è una farsa, oppure, detto altrimenti, una psicoterapia. Il sintomo di Lacan si misura – in dieci “incontri” che sono altrettante forzature e scompos izioni della stessa domanda – con questo interrogativo: la pratica analitica può toccare il reale? E se sì, quando e in che modo riesce a farlo? Il reale, comunque lo si voglia intendere – come uno
dei registri della vita, come esperienza pura, come insopportabile, come esi genza pulsionale acefala, come problema insolubile, come impossibile, come cosa in sé, come realtà grezza, come nuda vita, come evento -, è senz’altro il “punto” sul quale Lacan ha insistito maggiormente nel corso del suo lavoro. Per questo egli ha concepito l’analisi come una prassi nella quale far accadere il reale, nella quale incontrarlo, per consentire all’analizzante di stabilire con esso, anziché patirlo, un diverso rapporto. Continua a leggere

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Opere Inedite, Sauro Damiani

 

bagno-venere-22Il bagno di Venere“, Giardino inglese Reggia di Caserta.
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Sauro Damiani è nato nel 1941 a Cascina, in provincia di Pisa, dove tuttora risiede. Ha insegnato nelle scuole elementari. Ha pubblicato per le edizioni La Torre Costeggiando la luce (1987); per Moretti&Vitali Canto dell’amore assente (2006); per Bandecchi&Vivaldi Senza titolo (2009). Ha inoltre tradotto, per Medusa, il De brevitate vitae di Seneca. È stato fra i fondatori di Soglie, quadrimestrale di poesia e critica letteraria. È redattore della rivista, dove ha scritto saggi su molti dei più significativi poeti italiani degli ultimi decenni. Nodi, pubblicato nel 2014 da Atì, costituisce la selezione ragionata di un’opera assai più vasta, ancora in corso di completamento e i versi che seguono ne sono testimonianza.

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Assegnato a Valentino Zeichen il vitalizio della legge Bacchelli

ZEICHEN

“Il Consiglio dei ministri ha deciso l’assegnazione del fondo Bacchelli a Valentino Zeichen, 78 anni, poeta di voce limpidissima e di grandissima qualità, colpito da ictus alle 7.30 di domenica 17 aprile 2016. Continua a leggere

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MARIO LAGHI PASINI, “SPAZIOTEMPI MINORI”

Laghi Pasini, Spaziotempi minori 180Dalla Prefazione di Alessandro Fo

Quaderno azzurro, Quaderno rosa, Quaderno giallo e Quaderno inesistente sono i “taccuini” su cui ha appuntato i suoi versi, lungo moltissimi anni, un poeta longevo qual è Mario Laghi Pasini. Senza mai pubblicarli. «Piccoli oggetti per me cari, concretizzati dal nulla. Che mi davano coraggio, nel flusso altrimenti poco comprensibile della vita. Una buona vita, peraltro, se mi guardo indietro. Incomprensibile, appunto». La «buona vita» di un ingegnere, con la passione della letteratura. Autore di racconti, anche pubblicati. E di versi tenuti invece chiusi nei «quaderni», per incertezza e pudore. Ora, venuto a sera del vivere concesso dalle stelle, Mario Laghi Pasini si risolve a ripassare in rassegna quegli oggetti, spolverarli, ricomponendo i quaderni in due sezioni (più una terza che, mutati il tempo e la fantasia… non ha conosciuto quaderni, neppure «inesistenti»), e poi disporli in una vetrina di pagine, in cui siano colti da lontani amatori di spaziotempi minori e minimi. Continua a leggere

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