La poesia in Marocco, Abdellatif Laâbi

Abdellatif_LaâbiNota e Traduzione di Chiara De Luca


“Le più belle poesie / si scrivono sopra le pietre” scrive Alda Merini, “coi ginocchi piagati / e le mani aguzzate dal mistero.” E Abdellatif Laâbi le sue poesie più belle le ha scritte in una cella di prigione in Marocco, dove è stato confinato in ragione delle sue idee e della sua attività letteraria, dove ha subito le più atroci torture e spietate umiliazioni. Le poesie più necessarie e urgenti, quelle più potenti Laâbi le scrive ogni volta che torna in quella cella, nella solitudine e nel silenzio, nel dolore e nell’assenza di risposte che fanno levare e riecheggiare la sua voce con forza contro l’ingiustizia, contro ogni genere di prepotenza e sopraffazione. Di fronte al male il poeta non chiude mai gli occhi, neppure quando se ne trova sommerso e all’apparenza sopraffatto e schiacciato. Continua a leggere

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Vita Accardi, la poesia in scena

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A Roma, 7- 8 – 9 Aprile 2015, ore 19.00, alla Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma (Via del Collegio Romano 27 Sala Crociera) Continua a leggere

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2015 Civitella Ranieri Fellows

 

The Civitella Ranieri Foundation is pleased to announce its Fellows in residence for the 2015 season. These 51 composers, visual artists, and writers are from more than 20 countries in North and South America, Europe, Asia, and Africa. This prestigious Fellowship is now in its 21st year.

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Il ritorno di “Shakespea Re di Napoli”


Shakespea_re_di_napoliRitorna in scena a Roma, al Teatro dei Conciatori, dal 7 al 24 aprile 2015, il capolavoro teatrale di Ruggero Cappuccio, da lui scritto e diretto, Shakespea Re di Napoli interpetato dagli attori Claudio Di Palma e Ciro Damiano, che furono i primi a dare vita ai personaggi di Cappuccio, nel lontano 1994, quando lo spettacolo debuttò al Festival di Sant’Arcangelo di Romagna, diretto da Leo De Berardinis. A Roma lo spettacolo andò in scena per la prima volta, al Teatro Argot di Trastevere.
Il testo è edito nei collana Classici di Einaudi. E’ andato in onda più volte su Rai 5 nell’interpretazione di Claudio Di Palma e Lello Arena. Continua a leggere

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Salvo Basso, “Scriviriscriviri”

Basso, Scriviriscriviri 180Scriviriscriviri
Antologia 1979-2002
a cura di Renato Pennisi,
presentazione di Giovanni Tesio
Interlinea, pp. 104, euro 12
collana “Lyra”

«Il fuoco di Salvo Basso è la poesia. Non dunque una finalità, ma una necessità» scrive Giovanni Tesio presentando la prima antologia del poeta siciliano curata con il titolo 
Scriviriscriviri da Renato Pennisi. L’autore catanese (Giarre 1963-Scordia 2002), appassionato di filosofia e animatore culturale e politico, è una vera scoperta letteraria grazie al suo linguaggio fulminante e corrosivo, spesso in dialetto, con un testo, «nun sacciu scriviri poesii bboni ppe concorsi», che resta il più esplicito documento di un ruolo di poeta laureato cui non ambisce, anche quando una malattia incurabile non gli lascia altre speranze. Perché per Salvo Basso «la poesia è fatta / di scale e scalette: / piano piano che / ti rompi l’osso del collo. // cosa dobbiamo fare, ci prepariamo? / sono pronto, la morte / può arrivare». Continua a leggere

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