Addio al grande poeta John Ashbery

E’ morto all’età di 90 anni uni dei più grandi poeti del mondo, John Ashbery. Si è spento da sera del 3  settembre nella sua abitazione a Hudson, ma la notizia si è avuta soltanto poche ore fa. Lo ha annunciato il marito, David Kermani.

Ashbery è un poeta che si è imposto su tutti quelli della sua generazione. Nel corso della sua lunga carriera ha vinto tutti i più prestigiosi riconoscimenti. nel 1976 con AUTORITRATTO DI UNO SPECCHIO CONVESSO ha vinto il Premio Pulitzer, il National Book Award e il Premio del National Book Critics Circle.

La sua opera si incentra sulla riflessione e il rispecchiamento e rappresenta un momento centrale di una ricerca che si basa sulla crisi della forma da usare per comunicare in poesia.

Ashbery ha pubblicato più di venti volumi di poesie. È stato tra i candidati al Premio Nobel per la Letteratura.

È disponibile in Italia un’antologia curata da Damiano Abeni con Moira Egan, alla cui selezione ha collaborato lo stesso autore: “Un mondo che non può essere migliore. Poesie scelte 1956-2007”, Luca Sossella, 2008.

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Addio a Francesco Belluomini

Lutto nel mondo della poesia. Il pomeriggio del 27 maggio 2017 se n’è andato l’amico e il poeta Francesco Belluomini, nato a Viareggio nel 1941.

Presidente del Premio Letterario Camaiore da lui ideato nel 1981, Francesco Belluomini viveva con la moglie Rosanna Lupi, in Versilia, a Lido di Camaiore.

Ha pubblicato quindici volumi di poesia, tra gli ultimi “Occhi di Gubìa” (LietoColle, 2008, poi uscito anche in versione spagnola nel 2009 dal titolo Escobenes a cura di Emilio Coco) e “Nell’arso delle sponde” (Verona 2010). I romanzi “Le ceneri rimosse” (Newton Compton, 1989); “Sul secco di quell’erba” (romanzo in versi, Pagine, 2002); “L’eccidio di SantAnna di Stazzema” (Bonaccorso, 2006); “La finestra sul mare” (Bonaccorso, 2007); “Villa Giulia” (Bonaccorso, 2009). Suoi testi sono stati pubblicati in antologie, periodici e riviste specializzate. Fondatore e Presidente del Premio letterario Camaiore.

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“Regni”, di Daniele Piccini

Dalla Nota di Antonio Prete

Questo di Daniele Piccini è un libro poetico. L’affermazione non è tautologica: molti libri di versi non hanno a che fare con la poesia. Mentre Regni nel suo stesso respiro è un libro poetico. Perché fa della parola il campo dove l’assente prende figura e ritmo, dove il visibile mostra il suo confine, cioè l’enigma. E fa dello sguardo sul già stato la soglia di un’interrogazione sul vivente, sulla sua terrestre odissea, sul suo legame sull’apparire e sulla sparizione. […]

La poesia, nello svolgersi di queste sequenze o stanze, è nel guardare l’esistenza – il suo rivelarsi in apparizioni e in mancanze, in presenze e assenze – di qua da un velo è la percezione del tempo come una sostanza che penetra in tutto, e mostra di sé specialmente il vanire, il perdersi nell’ombra dell’irreversibile, dell’impossibile ritorno. […]

L’attesa e l’addio hanno una funzione di rilievo in questi versi. Che sembrano dialogare con la poesia di Luzi, anche in certi movimenti dubitativi e nell’accamparsi di certe voci, in particolare con il Luzi di libri come “Dal fondo delle campagne” o “Per il battesimo dei nostri frammenti”. La poesia è sempre dialogo con la poesia. […]

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Predrag Matvejević

 

Predrag Matvejević

 

Nota di Fabio Izzo

Dice che era un bell’uomo e veniva,
Veniva dal mare…
Parlava un’altra lingua peró,
Sapeva amare.

Lucio Dalla- Gesù Bambino

Potrebbe essere proprio l’incipit di questa nota canzone il ritratto perfetto di Predrag Matvejević , l’autore di Breviario Mediterraneo, recentemente scomparso perché qui c’è la sua essenza, il mare, le lingue del mare, l’amore, l’amore per il mare, l’amore per le lingue, l’amore per le lingue del mare. Leggendo il suo testo più famoso, Breviario Mediterraneo, si inizia una sequenza di caldi affetti senza fine. Continua a leggere

Addio a Zygmunt Bauman

 

Il sociologo Polacco Zygmunt Bauman durante la pubblicazione del libro “Babel” alla 28/a Edizione del Salone Internazionale del libro presso il Lingotto, Torino, 17 Maggio 2015 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Zygmunt Bauman ci ha lasciati. Il grande filosofo e sociologo polacco è scomparso a 91 anni. E’ uno dei maggiori intellettuali contemporanei, diventato famoso per essere il stato il primo teorico della “società liquida”. Zygmunt Bauman: “La principale forza motrice che ha reso liquida la società è stata fin dal principio, la rapida ‘liquefazione’ delle strutture e delle istituzioni sociali.”
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