Anteprima, Alessandro Ceni “77”

Alessandro Ceni / Credits photo Dino Ignani

“77”, autoantologia di Alessandro Ceni

La nuova raccolta di versi di Alessandro Ceni, 77 poesie, (Edizioni Helicon, 2018) è uno spaccato della sua opera dagli esordi a oggi. La raccolta sembra fondarsi su un concetto di dislocazione a livello fenomenico e linguistico. L’esito è una poesia di impatto sismico, per il rilievo dato all’analogia e al sovvertimento della sintassi. La causa si ritraccia nell’opposizione all’interno della storia, e oggi tanto più pressante, tra un ambiente naturale, primitivo e mitico, in via d’estinzione, e la cruda realtà delle vicende umane.

 

 

 I campi davanti

Voltatoti,
le rovine fumanti
il pìare lento
il risolversi in un soffio del tarassaco:

revelle
stacca a forza
distoglie in altra parte:

la cupola del fieno
la portula che vi si apre
che ne camuffa un’altra
dove un flamine cieco ti tasta:

gli sconfitti – il tarassaco si china –
ottennero – il tarassaco si pela –
tutto quello per cui avevano combattuto:

ti sei supposito, ti sei sostituito,
ti sei detto il bambino brutto o bizzarro o anormale
lasciato in luogo di un altro rapito dalle fate:

voltatoti,
il rodìo che bucherella la cenere,
il reddito di una promessa,
l’asbesto. Continua a leggere

InVerse 2018, Italian Poets in Translation

Founded in 2005 by JCU professors Brunella Antomarini, Berenice Cocciolillo, and Rosa Filardi, the InVerse festival is now in its ninth edition. It is a chance to listen to some of the most interesting voices in contemporary Italian poetry, which is also read in English translation. On this occasion, we will also present the InVerse 2018 anthology, published by John Cabot University Press. Continua a leggere

Alessandro Ceni, “La distanza”

Sabato 3 febbraio 2018, ore 17 inaugura a Firenze, alla Galleria Immaginaria la mostra di Alessandro Ceni  “La distanza”, opere recenti.

“Ad Alessandro Ceni non dispiace sporcarsi le mani. Non gli dispiace quando scrive: nel suo linguaggio tutto il patrimonio del nostro lessico, dal più solitario degli idioletti al più complesso dei lemmi tecnici, trova puntuale e precisa, poetica ospitalità. Non gli dispiace quando traduce versi e prose della letteratura anglo-americana, un’impresa che da anni affronta in profondità, rammemorando e attualizzando, di ogni evento linguistico, la sua intera preistoria filologica. Non gli dispiace quando si confronta con lo spazio fisico – quando in un oggetto, in un’immagine, in una figura terrestre quelle mani vengono conficcate fino in fondo, così la estrapolare e mettere a giorno, di ogni cosa, l’esile e primordiale melodia della sua materialità svuotata di ogni grazia. Ma piena, proprio per questo, di una charis misera e opaca, cosale. Che dietro a queste opere, a questo lavoro (certo cerebrale, ma innanzitutto materiale e artigianale) esista una poetica è cosa certa. Ma non si tratta di un programma o di un manifesto che tratteggia i propri confini in anticipo rispetto alla messa in opera. Al contrario, la poetica di Ceni, del Ceni artista e pittore, emerge epigeneticamente a partire dal confronto con la materia, dentro la spudorata ed effimera storia d’amore tra le mani e la cosa.” Così Massimo Baldi in “Talismani residuali”, nota al catalogo “Ceni, 2000-2016”. Continua a leggere

Alessandro Ceni è il vincitore del Premio Poesia Città di Fiumicino 2017. Consegnato a Maurizio Cucchi il Premio alla Carriera

Incisione del 500, di Sebastian Munster, raffigurazione dei porti di Roma nella zona della moderna Fiumicino, quello di Traiano e quello di Claudio.

Alessandro Ceni con “Combattimento ininterrotto” è il vincitore del premio Poesia Città di Fiumicino edizione 2017. Secondo classificato Alberto Pellegatta, con “Ipotesi di felicità”, al terzo posto Eleonora Rimolo con “Temeraria gioia”. Continua a leggere