Ovidio, Morte e Trasfigurazione

Immagine di Ovidio| hp

Il 9 marzo 2017 dalle ore 9 alle 16,30 presso l’American Academy in Rome e il 10 marzo presso l’Università La Sapienza di Roma e in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, si terrà Ovidio, Morte e Trasfigurazione, una conferenza organizzata da Joe Farrell dell’Università della Pennsylvania, Alessandro Schiessaro, Università di Manchester e Damien Nelis, Università di Ginevra. Continua a leggere

All’American Academy con Scharoun Ensamble, David Lang-Paolo Sorrentino e Jason Moran

scharounensemble

IL PROGRAMMA

Si parte il 4 febbraio con i concerti di Scharoun Ensemble ormai appuntamento fisso nella Capitale. A ingresso libero (fino a esaurimento posti) i brani del repertorio classico e dei borsisti in composizione musicale dell’American Academy in Rome, eseguiti dall’ensemble della Filarmonica di Berlino. A ingresso libero (fino a esaurimento posti). Seguono, il 14 marzo, la conversazione tra David Lang e Paolo Sorrentino e il 21 giugno l’incontro con Jason Moran. Giugno è anche il mese degli Open Concerts dei borsisti dell’ American Academy in Rome. Continua a leggere

Charles Simic alla Saint Stephen’s School

 

EN_01047112_4597Appuntamento da non perdere. Il poeta statunitense,  di origine serba Charles Simic, sarà a Roma, martedì 27 ottobre 2015 alle 19.00,  per una lettura di poesie all’Auditorium della Saint Stephen’s School (Via Aventina, 3). Le sue principali opere sono state pubblicate nelle edizioni Adelphi di Roberto Calasso.

http://www.adelphi.it/catalogo/autore/1410

Leggiamo alcune poesie tratte da Maestro dei travestimenti e da Il lunatico nella versione di Damiano Abeni e Moira Egan.
(Nella foto Charles Simic, Pordenone 21.10.12, photo. Graziano Arici/eyevine/East News).

http://culture.pl/en/article/charles-simic-wins-the-zbigniew-herbert-prize-2014

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PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, UNA RETROSPETTIVA DELLE FOTOGRAFIE DEL GRANDE CY TWOMBLY

 

twombly1Cy Twombly, Celtic Boat, Gaeta, 1994, Dryprint on paper, 43.2 x 27,9 cm. Artist’s Print – Courtesy: Fondazione Nicola Del Roscio

 

Riapre, dopo il grande successo degli appuntamenti che hanno animato la programmazione 2014/2015, la stagione delle mostre presso l’American Academy in Rome, che inaugura l’autunno con un nuovo importante momento espositivo.

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Addio a Mark Strand

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Perennemente in crisi, la poesia rimanda a luoghi e tempi lontani dalla realtà sociale. E’ pura interiorità e quindi sempre attuale“.
(Mark Strand)

Lutto nel mondo della poesia. Se n’è andato il 29 novembre 2014 Mark Strand, una delle voci più rilevanti della poesia contemporanea internazionale.

Lo ricordiamo con questa intervista realizzata da Luigia Sorrentino all’American Academy di Roma, il 18 marzo del 2011.

Ciao Mark…

INTERVISTA A MARK STRAND
di Luigia Sorrentino

Siamo qui per parlare dell’ opera del poeta Mark Strand, l’opera di un poeta definito ‘della montagna e del mare’, con tratti peculiari che lo differenziano da altri poeti suoi contemporanei statunitensi. Innanzitutto ci dica una cosa… Lei come altri scrittori, si era avviato alla pittura, scoprendo poi, di volersi dedicare totalmente alla scrittura… E’ successo a Orhan Pamuk, premio Nobel per la Letteratura del 2006, ed è accaduto a lei che nel 1957, a 24 anni, ha deciso di vivere da poeta. Ci racconta com’è andata?

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“Ho sempre letto poesie, sebbene fossi un pittore, ero uno studente d’arte, non ero un pittore vero e proprio, bensì uno studente-pittore, ma, in un certo modo, l’essere uno studente d’arte mi aveva preparato per la scrittura, perché avevo il senso della formalità dell’impresa: prima davo forma alle immagini e in un secondo momento davo forma alla poesia. Deve esserci molta armonia tra la prima linea, quella centrale e quella alla fine, proprio come in un quadro, tutti gli elementi si uniscono. Ho rinunciato alla pittura perché ho capito che non ero un buon pittore, dopo mi sono dedicato alla poesia, ma non ero un bravo poeta. Ma ho sentito che avevo la possibilità di migliorare come poeta. Ci sono stati anche altri motivi. Nella mia famiglia i libri erano molto importanti, mi sono spesso sentito inadempiente come lettore e inadeguato come scrittore. E improvvisamente ho sentito il bisogno di compensare questa inadempienze e questa inedeguatezza scrivendo. E’ iniziato come un modo per rispondere ai desideri e alle speranze dei miei genitori.”

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