La poesia che “distrurba” il lettore

SPROVVISTO DI TITOLO

di Davide Cortese

 

[Senza titolo] è l’ultimo volume della collana «Poesia di ricerca», a cura di Alberto Pellegatta, per i tipi di Edb. Il libro, davvero sprovvisto di una titolazione, introdotto da Stelvio Di Spigno, prosegue la scelta editoriale di affiancare un poeta straniero a uno italiano: Manuel de Freitas, portoghese, autore di numerose raccolte poetiche e svariate pubblicazioni di saggi, antologie, pamphlet, e Federica Gullotta, alla seconda prova in volume dopo La bestia viziata (LietoColle, 2016). Gli autori sono accompagnati da tre opere inedite di Davide Mansueto Raggio (1926-2002), esponente dell’art brut: tre cartoni sagomati da scatole da imballaggio riportano figure umane o animali, a pennarello o con il «sasso matto» (argilla rossa). Di particolare interesse è il “cavallino”, posto a mo’ di spartiacque fra i due poeti, quasi a registrare che, alle volte, la follia riesce a esprimersi in modalità più “serene” di quanto non riesca una mente arrovellata in questioni estetiche o personali. Continua a leggere

Bas Ian Ader, dai rituali dell’abbandono alla Biennale di Venezia

 

di Alberto Pellegatta

 

La Biennale di Venezia dedica un ampio spazio all’insolito artista danese Bas Ian Ader, morto prematuramente durante una performance negli anni Settanta. Davide Cortese ci consegna una monografia ricca di spunti (Fuori dalla libertà: Bas Ian Ader e i rituali dell’abbandono, Edb Milano, pp.79 euro22), che va oltre il lavoro di Ader. Continua a leggere

PICCOLA ANTOLOGIA DI POESIE EDITE

 

 

Piccola antologia di poesie edite” è una mia scelta di testi tratti da ventinove libri di poesie che mi sono stati inviati dagli autori stessi o dai loro editori. Non è possibile per me, per motivi di spazio e di tempo, segnalare le uscite di tutti i volumi che quotidianamente arrivano in redazione. La “Piccola antologia di poesie edite” che qui per la prima volta propongo, non motiva la scelta dei testi, né si propone come una valutazione critica degli stessi: è solo un personalissimo ringraziamento rivolto a chi ha pensato di affidare a me il proprio lavoro sulla poesia.

(Luigia Sorrentino)
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