Sei gradi di separazione, Dialoghi crossmediali

In un mondo sempre più piccolo “La teoria dei sei gradi di separazione” è un’ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari. Tale teoria è stata proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy in un racconto breve intitolato Catene. […]

Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un nuovo sistema per testare la teoria, che egli chiamò “teoria del mondo piccolo“. Selezionò casualmente un gruppo di americani del Midwest e chiese loro di mandare un pacchetto a un estraneo che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Continua a leggere

I dialoghi di Trani 2012, “Cambiamenti”

Dal 14 al 17 giugno 2012 si svolgerà la XI edizione de I dialoghi di Trani dal titolo “CAMBIAMENTI” .

Nello scenario del Castello Svevo e del centro storico di Trani si alza il sipario sulla XI Edizione de I dialoghi di Trani in programma da giovedì 14 a domenica 17 giugno con due appuntamenti in anteprima, entrambi ospitati dal Museo Diocesano, a pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale.

Mercoledì 6 giugno alle ore 19, spazio invece alla scrittrice Dacia Maraini e alla giornalista Maddalena Tulanti, vicedirettore del “Corriere del Mezzogiorno”. Punto di partenza della conversazione: La grande festa (Rizzoli), l’ultimo romanzo, autobiografico, dell’autrice toscana. Continua a leggere

Alessandro Baricco, “Tre volte all’alba” e “Mr Gwyn”

Nello scaffale: Alessandro Baricco 
a cura di Luigia Sorrentino

E’ in libreria un nuovo romanzo di Alessandro Baricco ‘Tre volte all’alba’ (Feltrinelli), uscito subito dopo Mr Gwyn’, (Feltrinelli).  Nel nuovo romanzo i protagonisti si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l’unica, la prima e l’ultima. Tre storie, tre incontri, tre episodi in cui scivolano gli stessi tre personaggi che si incrociano, per sfasature temporali, in età diverse, sullo sfondo della hall di un hotel. Nell’alba, tre volte, insiste il sentimento del titolo. Il libro si aggancia al recente ‘Mr Gwyn’ , che ha per protagonista uno scrittore, uscito circa quattro mesi fa, nel quale si fa riferimento appunto, a un romanzo con il titolo ‘Tre volte all’alba’. “Si tratta naturalmente di un libro immaginario” spiega Baricco nella nota di apertura, “ma nelle immaginarie vicende là raccontate esso riveste un ruolo tutt’altro che secondario”.  
In sostanza Baricco sviluppa in ‘Tre volte all’alba’, il desiderio di cambiamento al centro di ‘Mr Gwyn’, dove narrava di un grande scrittore che decide di ritirarsi dal mondo della letteratura, ed infatti le tre coppie di personaggi sono tutti alle prese con lo stesso dilemma: separarsi o proseguire insieme nel loro percorso di vita. Continua a leggere

A Trieste centinaia di giovani poeti

Trieste 21 marzo – 6 aprile 2012. Nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall’UNESCO, centinaia di giovani poeti provenienti da tutto il mondo si riuniscono a Trieste per la premiazione di uno dei più importanti premi letterari riservati agli under 30, che gode dell’adesione e della medaglia del Presidente della Repubblica e del patrocinio dell’UNESCO, dei Ministeri degli Esteri e dei Beni e delle Attività culturali.Tra le iniziative collaterali workshop sulla traduzione, reading, una mostra fotografica, rappresentazioni teatrali, itinerari turistico-letterari.

Padrini della manifestazione i poeti Titos Patrikios, Tonko Maroević e Arben Dedja.
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VEDI QUI INTERVISTA A TITOS PATRIKIOS E A FRANCO LOI di Luigia Sorrentino

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Natàlia Castaldi, “dialoghi con nessuno”

Nello scaffale
a cura di Luigia Sorrentino

“Dove sarà la parola/ rinchiusa in queste mura?/ Una finestra è quanto appare/ di ciò che non ci appartiene/ eppure/ sarebbero bastati mille anni/ per dirsi le cose senza vita”. E’ la poesia inedita che Natàlia Castaldi mi scrive in esergo al suo libro dialoghi con nessuno, Edizioni Smascher, 2011 (euro 14,50). Con una scrittura larga, Castaldi traccia e celebra i luoghi dell’assenza e  si confronta con le scritture degli altri: Mark Strand, Philip Glass, Max Richter, Ana Rossetti, Neil Young, Virginia Wolf, Nelly Sachs, Marguerite Duras, ma anche Marco Rovelli, Francesco Marotta, Francesco Forlani e molti altri:  “Grazie per  gli insegnamenti – scrive – la compagnia nei silenzi, la bellezza, le ombre, le luci, le grida, le note.” Continua a leggere