Gandolfo Cascio, ” Un’idea di letteratura nella «Commedia» “

 

Gandolfo Cascio, nella foto di Dino Ignani

Gandolfo Cascio, nella foto di Dino Ignani

di Roberto Talamo

In un libro sulla Divina Commedia, il valore dei numeri non può essere affidato al caso: Cascio affida ai sei capitoli del suo «volumetto» (così nell’Avvertenza al lettore) la sua «esperienza» di lettura del poema dantesco e il numero fa pensare alle Sei passeggiate nei boschi narrativi (la collana si chiama «Camminando con Dante» e, in copertina, Stazio, Virgilio e Dante deambulano nella bella illustrazione lineare di John Flaxman) e, ancora più, richiama i Six Memos for the Next Millennium, entrambi pensati per le sei lezioni delle Norton Lectures (e Charles Eliot Norton fu anche traduttore di Dante). Continua a leggere

Lorella Serni, “Le mani addosso”


le-mani-addossoLe mani addosso
, è un monologo scritto da Paola Nepi interpretato da Lorella Serni per la regia di Tiziano Trevisiol.

Lo spettacolo andrà in scena  venerdì 11 settembre nella Piazza del Duomo di Pontassieve
(Assistente alla regia – elaborazione foto-video Massimo Carroccia, disegno luci: Lorenzo Castagnoli).

“Immagino che quando avrete assistito alla rappresentazione teatrale ricavata da questo testo, e l’ultima parola sarà stata detta, vi scoprirete a non sapere dove mettere le mani, a nasconderle da qualche parte, come le ragazzine timide che si mangiano le unghie e si allungano le maniche sulle dita. Solo un momento, poi batterete le mani. Tutto ricomincia sempre.”

Adriano Sofri

___

La messa in scena restituisce la condizione fisica di immobilità contrapposta al movimento agile della mente e delle parole di Paola, il mondo attorno a un letto, suoni e immagini che si fondono e si confondono in esso. “In un passaggio dello spettacolo, sulle note della Passione secondo Matteo di Bach s’imprime a fuoco la voce dell’attrice, Lorella Serni, più che mai autentica nella sua forzata staticità fisica. Suoni potenti immersi in una scena-simbolo: l’immagine corporea fissa e pulsante…mentre intorno ruotano schegge di mondo. Un set-visuale che emana sacralità e pudore.” Continua a leggere

Addio a Jacqueline Risset

 

rissetSe n’è andata a settantotto anni, la scrittrice e poetessa Jacqueline Risset. Pur essendo di origine francese, la Risset viveva a Roma e insegnava all’Università Roma Tre. Il suo nome è legato in particolare al progetto di una traduzione in francese della Divina Commedia (1985 – 1990), e a Dante aveva dedicato alcuni tra i suoi saggi più apprezzati: Dante scrittore (1984), Dante. Una vita (1985).

Era nata in Francia, a Besançon. Ha attraversato l’esperienza delle avanguardie e dell’impegno culturale,  accostandosi, in Italia, al Gruppo 63.

Tra le sue opere di poesia: Amor di lontano, 1993; Les instants, 2000; Il tempo dell’istante 2011.

Opere Inedite, Pierluigi Cuomo

Perluigi Cuomo, attore e regista, è anche poeta.
Pubblico volentieri le sue poesie, che ho scoperto di recente.
Per Pierluigi la poesia libera la coscienza “del sapere insieme”, della condivisione della conoscenza che proprio i poeti, più di tutti, avvicinano. Ecco, il tema di oggi potrebbe essere proprio quello della “conoscenza”. Il pensiero va a Dante  al XXVI canto dell’inferno della Divina Commedia: “Fatti non foste a viver come bruti/ ma per seguir virtute e canoscenza”… Secondo voi la figura di Ulisse è il simbolo della ricerca del sapere?

“La poesia è libertà la poesia è musica la poesia è spirito la poesia è un faro che illumina gli angoli bui della coscienza. Remota e silenziosa non ha voce per esprimersi, solo un soffio può darle vita. Un sollievo alla mente che si affanna alla periodica ricerca del se’, dei sensi e del senso.”
                      di Pierluigi Cuomo

                                                       ….. Continua a leggere