Franco Buffoni, “Il racconto dello sguardo acceso”


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Anteprima
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Pubblichiamo in anteprima un estratto da  “Il racconto dello sguardo acceso” di Franco Buffoni, appena uscito nelle librerie italiane con l’Editore Marcos y Marcos (2016).

Scorrendo le pagine di questo libro di racconti, pubblicato a distanza di un breve lasso di tempo rispetto ai  due libri precedenti, Jucci, (Mondadori, 2014) e  Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli, 2015),  comprendiamo che Il racconto dello sguardo acceso  chiude una sorta di trilogia, iniziata con Jucci, che caratterizza la seconda fase della scrittura di Franco Buffoni.

Un libro di racconti in cui l’autore osserva il mondo con gli occhi colmi di domande e il cuore pronto a ricevere la sorpresa dalle risposte. Siamo di fronte al libro della consapevolezza, della maturità, dell’uomo e del poeta, che dice: “Pasolini non è morto invano”. Continua a leggere

“Viva”, Corde

 

viva-una-rivista-in-carne-e-ossa-poesiaVIVA
Una rivista in carne e ossa

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CORDE

Giovedì 26 febbraio 2015, ore 18.30

Al via il taglio del cordone, poi il desiderio ostinato di legare e legarsi. Fascio di fibre e fili attorcigliati, attraversiamo il vuoto sulla corda del tempo donato, ma l’equilibrio – come Alfeo in cerca di Aretusa evocato da Salvatore Quasimodo – è qualcosa di più della perfezione / […] non un luogo dell’infanzia […] / più annodare la corda / spezzata dell’arrivo.

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Franco Buffoni, Jucci

 

franco_buffoniE’ nelle librerie, Jucci, di Franco Buffoni, Mondadori 2014. Una storia in versi.
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Jucci è il nome di una donna la cui memoria, attraverso il tempo, attraverso i decenni, è rimasta intatta nella mente del poeta, che a lei ritorna in queste pagine, nei versi di un libro tanto unitario da potersi considerare, più che un canzoniere, un vero e proprio delicatissimo romanzo in versi. E un romanzo che, insieme, potrebbe essere definito romanzo di formazione, romanzo romantico, romanzo del rimpianto. Franco Buffoni, in versi spesso commossi, ma sempre fermissimi nel tono e quanto mai lucidi nello sguardo sul proprio passato, ci racconta di un amore giovanile, dell’incontro con una donna sensibilissima e sapiente, con la quale aveva trascorso indimenticabili momenti di un sentimento tanto forte e autentico da andare oltre i confini stessi del sesso. L’amore per una donna nel mentre si manifestavano e chiedevano ascolto impulsi e stimoli di una condizione omosessuale vissuta con tormento dentro un tempo e una cultura che la condannavano. Continua a leggere